giovedì 28 febbraio 2008

Destinazioni Slow : Amalfi

"Il giorno del giudizio universale tutte le anime andranno in paradiso, per gli amalfitani sarà un giorno come un altro" ....dicevano i marinai amalfitani solcando i mari, ma i viaggiatori di tutti i tempi la costiera amalfitana è stata oggetto di desiderio. Qui sono arrivate le persone da ogni dove alla ricerca del fascino e della bellezza, gli artisti in particolare modo, anime in conflitto, sembrano trovare tra questi luoghi la loro serenità, il loro essere nel mondo, lentamente, dolcemente, tra le suggestioni del cielo, del mare, del verde, trovano la vaghezza e la leggerezza dell'essere.
Amalfi, perla della costiera omonima è un piccolo borgo di case di colore bianco, che si affacciano sul mare mediterraneo, contraddistinte da delle piccole terrazze verdi che si affacciano sul mare, dove si trovano i famosi sfusati una qualità di limoni simili a cedri, dal sapore dolcissimo. Al viaggiatore si offrono dei spettacoli naturali da mozzafiato, scorci insoliti e monumenti che ne ricordano l'antico splendore di gloriosa Repubblica Marinara, piccola repubblica che contendeva alle più grandi e nobili repubbliche del nord Italia (Genova, Pisa,Venezia) le rotte commerciali del mare mediterraneo.


È possibile vedere ancora le autentiche testimonianze storiche nei vecchi angoli del borgo antico e nel fastoso Duomo.Nel palazzo del Municipio vengono conservate le tavole amalfitane, ritenuto il primo codice nautico. Val bene una escursione tra le più suggestive che ci porta nella Valle dei Mulini, dove fino al 1800 erano situati i laboratori artigianali di produzione della carta, la cui fama era conosciuta in tutto il mondo.

All'interno del Palazzo Pagliara, un museo ricostruisce la storia e le vicende che tale attività ha svolto nella storia della città. È possibile rivivere la lavorazione presso la cartiera Amatruda. Il panorama gastronomico è vario ed invitante, una fusione dei due aspetti della cultura amalfitana: uno marinara, l'altra legata alla terra (pascoli e produzione casearia). La produzione della mozzarella sia di bufala che di mucca, sotto diverse forma: treccia, bocconcini, caprini insaporiti con erba pimpinella, scamorza e provole, mozzarelle avvolte in foglie di limone e cotte poi alla brace.

La cucina di mare è una cucina semplice per esaltare i sapori che arrivano dal mare coniugata con quelli della terra come l'impepata di cozze, autentica specialità, l'originale panzanella (gallette inumidite con cipolla, acciughe, basilico, olive verdi, peperone crudi, il tutto annaffiato da olio di oliva).Uno dei primi piatti più classici della tradizione campana è la pasta. La cultura non dà molta importanza al particolare tipo di pasta, ma al suo condimento, uno dei più classici: sugo di pomodoro, dadi di scamorza, cosparsi di caciocavallo stagionato grattugiato; tra i primi piatti ricordiamo i ravioli ripieni con un composto d'uovo e ricotta conditi con ragù di carne e il viccillo, una sorta di ciambella di pasta lievitata con ripieno di uova sode, mozzarella e salame.

Il sapore particolarmente gustoso dei piatti a base di pasta, pesce e pomodoro, viene dato dalla qualità del pomodoro corbarino, che ha la capacità di assorbire l'aspro salmastro del mare e lo conserva gelosamente; ciò conferisce ai sughi, l'aroma penetrante dei pesce e dei frutti di mare. La zuppa di pesce e i cecenielli (piccoli pesciolini) cucinati come frittelle, sono i piatti maggiormente preparati nei ristoranti della città. Altra specialità locale oramai di difficile reperibilità è il tarantiello (salame di ventresca di tonno) , ma è nei dolci che la cucina amalfitana si esprime in tutta la sua creatività: profitterol al limone, bignè ripieni di crema al limoncello avvolti in una crema chantilly profumata di scorza di limone, le famose delizie al limone, babà (pasta soffice e lievitata intriso di sciroppo al rhum o al limoncello), e scorzette tipo canditi di cedro, limone, arancio.Uno dei spettacoli più suggestivi della costiera amalfitana sono le terrazze a picco sul mare dove piantagioni di limoni si alternano a coltivazioni a vite.

I vini della costiera amalfitana vengono prodotti da vitigni più conosciuti (falanghina, biancolella, piedirosso) e una piccola quantità con vitigni autoctoni, che conferiscono ai vini un sapore e un carattere originale con esiti di notevole qualità.Ricordiamo i Vini DOC COSTA D'AMALFI nelle sottozone FURORE, RAVELLO, TREMONTI e i bianchi delicati e gradevoli, i rosati dall'odore intenso e fruttato e dal sapore secco e fresco e i rossi dalle caratteristiche di colore rubino intenso e dal sapore asciutto e giustamente tannico.


mercoledì 27 febbraio 2008

Ferrovie dimenticate, il passato non ritorna

domenica 2 marzo è la giornata delle ferrovie dimenticate... ma se sono dimenticate perchè ricordarle? Quello che personalemnte non mi piace di questo progetto è che si rivolge al passato, siamo intrinsi ed annoiati di storia, ogniuno ha una sua storia e non sempre è degna di nota. Personalmente desiderei che gli spazi lasciati liberi dalle ferrovie dismesse fossero utilizzate per altri scopi e con progetti rivolti a migliorare in sistema dei trasporti urbani e interurbani piuttosto che al settore del turismo di un turismo della nostalgia.

martedì 26 febbraio 2008

Il museo delle Api: Museo Platter, Renon Bolzano

Fare turismo lento non è solo muoversi lentamente, ma imparare a guardare le natura con altri occhi, prima della scoperta dell'America e dell'arrivo della canna da zucchero, unico dolcificante naturale era il miele prodotto dalle api, un alimento naturale che ancora oggi è il miglior dolcificante in assoluto.
Com'è la vita in un alveare? Come si distingue l'ape regina da quella operaia? Come si fa il miele?
La risposta a tutte queste domande, che spesso i bambini ci fanno, la troviamo al museo dell'apicoltura Plattner, a pochi chilometri da Bolzano, sull'altipiano di Renon.

Il museo è sito in un maso vecchio di oltre 500 anni, restaurato e facilmente raggiungibile. Si arriva al lago di Costalovara, si lascia l'auto nel parcheggio vicino al lago e si prosegue a piedi per un cammino che conduce ai “pascoli delle api”.
Si resta incantati dalla magia di questi "luoghi" e i vostri figli saranno contenti dall'innumerevole varietà di fiori!
Nel museo potrete scoprire la tecnica della “smelatura”, cioè l'estrazione del miele dai “telaini”, e come nascono e vengono lavorati i principali prodotti dell'alveare, come il miele, la cera e la propoli e come questi vengono impiegati nella realizzazione di altri prodotti . I bambini capiranno che il miele non nasce in un vasetto, che si acquista al supermercato e che il delizioso prodotto è sottoposto ad una serie di delicate operazioni prima di arrivare a casa.

Il museo offre la possibilità di conoscere gli strumenti e la tecnica per praticare l'apicoltura e anche la ricostruzione degli ambienti e degli arredamenti di un' antica casa contadina tipica dell'Alto Adige , cioè il “maso”.
Fuori del museo è stato creato un piccolo orto storico, di fronte un campo di grano, il cui raccolto consentiva ogni sei mesi di preparare il pane nel forno di casa. Mentre sulla collina ci sono alcune casette e al loro interno si trovano antiche arnie, usate da apicoltori di diverse località dell'Alto Adige. La più grande, ricoperta con scandorle tagliate a mano, ospita numerose famiglie d'api.

giovedì 21 febbraio 2008

Turismo lento è

Un nuovo modo di viaggiare, per conoscere la cultura, il territorio, le persone, motivato dalla ricerca di autenticità, verso uno stile di vita con un ritmo più lento. Sebbene il turismo lento non ha nulla a che vedere con slow food, fa dell'elogio della lentezza, la sua filosofia. "Turismo Lento" non è un movimento, non è una rivoluzione, non è un associazione no profit, non è un evento, non è un libro, non è una proposta di legge, non è di destra e sopratutto non è di sinistra, ma vuole solo essere una modalità diversa di vivere le proprie vacanze e il tempo libero.

Unico paese al mondo veramente ideale per vivere con lentezza e fare una vacanza è il regno del Bhutan, in Himalaya, che ha adottato la felicità e la serenita dei propri abitanti come obiettivo dello Stato. Tutto quello che mina la salute, lo spirito e il ritmo lento della gente e della natura viene scoraggiato. Ogni decisione importante viene valutata attraverso un impatto sociale, economico e ambientale, secondo le Nazioni Unite, il Bhutan è uno dei 10 paesi meno sviluppati.

Turismo lento è invito a vivere lentamente per capire che la felicità viene anche da piccole, semplici cose: un sorriso, un atto di gentilezza, un atto di solidarietà, il rumore di un ruscello, l'amore per se stessi e per il prossimo. Una vacanza lenta coinvolge la propria sensibilità verso le motivazioni più profonde. Apprezzare la lettura di una pila di libri, su un amaca in giardino, un pic-nic in riva al fiume, pescando in un torrente, esplorare l'arte e la cultura locale, conoscere le persone e confrontarsi, pedalare da villaggio a villaggio tenendo presente che la fretta, come dice un proverbio brasiliano, è la madre dell' imperfezione.

Quando viaggiamo in fretta, perdiamo i piccoli dettagli che rendono ogni luogo emozionante. Si perde lo stupore e la gioia di un viaggio. Passiamo più tempo a filmare e fotografare che a goderci la vacanza e torniamo a casa stanchi, esausti e delusi.
  1. Turismo lento è: raggiungere una destinazione in treno o in barca o in bicicletta, o anche a piedi, piuttosto che affollare un aereo. (Quando è possibile!)
  2. Turismo lento è : osservare il paesaggio, come cambia alla luce delle diverse ore del giorno, i colori della natura, i volti delle persone.
  3. Turismo lento è : conoscere e imparare le tradizioni, le abitudini, la cultura delle popolazioni locali.
  4. Turismo lento è : affittare un appartamento, una casa, essere ospiti di una casa o di un hotel che ti faccia sentire "parte" della destinazione della vita del luogo.
  5. Turismo lento è : esplorare negozi locali, laboratori artigianali, i mercatini, conoscere la cultura locale
  6. Turismo lento è : sorseggiare il caffè in un angolo caffetteria è imparare ad osservare il via vai.
  7. Turismo lento è : fare una "sosta"prendersi il tempo di leggere un romanzo, pescare sulle rive di un fiume, prendere il sole o ancora meglio prendere una deliziosa "siesta".
  8. Turismo lento è : vacanze a chilometri zero per impatto ambientale, cercare di ridurre al massimo con il proprio comportamento le emissioni ci Co2 dall'ospitalità all'utilizzo di mezzo a basso impatto ambientale.
  9. Turismo lento è : aiutare e rispettare il prossimo
  10. Turismo lento è : positivo per l'ambiente, ma sopratutto per noi, uno stile di vita che che permette di raggiungere un equilibrio psico fisico.
"Tutto ciò che vale la pena fare nella vita, vale la pena di farla lentamente"
Questo blog vuole offrire dei suggerimenti su come praticare del Turismo Lento una vacanza senza perdere la testa .