lunedì 31 marzo 2008

Podere Terreno: il posto delle emozioni, Radda in Chianti, Siena

Tra le colline coperte di vigne e olivi, nel cuore del Chianti piu' classico, si trova l' agriturismo Podere Terreno, una casa colonica del '600, antica ed accogliente, con arredamento d'antiquariato, originali pavimenti in cotto e soffitti con travi in quercia e castagno. Un luogo tranquillo, ideale per una vacanza slow all'insegna del relax, punto di partenza per itinerari da fare a piedi, in bicletta, a cavallo e un laghetto dove praticare la pesca. Un luogo che varrebbe la pena di andare anche solo per l'ospitalità dei padroni di casa, cordiali e simpatici di una coppia tosco-francese dalla battuta sempre pronta. Sanno coccolarti come non mai, una cucina eccellente e un vino di una delle migliori aziende del Chianti Classico. Un soggiorno che rimarra nella vostra mente per i colori, i silenzi, le luci e i profumi di una Toscana da sogno.

Marie Sylvie Haniez Melosi
Podere Terreno alla via della Volpaia,
Via della Volpaia 53017 RADDA IN CHIANTI - (SI) Tel: 0577 738312 Fax: 0577 738400.
podereterreno@chiantinet.it un blog con le news da Podere terreno

Mobilcard Alto Adige per una mobilità slow e un turismo lento

La destinazione turistica dell' Alto Adige è una delle mete preferite dai viaggiatori lenti in tutto il corso dell'anno. Per il secondo anno consecutivo viene proposta la Mobilcard, per la primavera estate, che intende fare usufruire ai turisti che visitano l'Alto Adige la possibilità di conoscere il territorio utilizzando bus, treno, funivie e tramvie al posto dell'automobile. Con la Mobilcard è possibile viaggiare su tutte le autolinee, la ferrovia della Val Venosta, le funivie di Maranza, S. Genesio, Meltina, Verano e Renon, la tramvia del Renon e la funicolare della Mendola. Sono offerte carte da tre giorni e da giorni sette dalle 15 ai 25 euri. Molto più conveniente le carte di zone se invece rimanete in un aerea circoscritta 12 euri, con tariffe ridotte per bambini. L'offerta è molto interessante anche se non è completa perchè alcune tratte non sono incluse ma è una delle migliori offerte del territorio per l'estate 2008. Tantissime le proposte che trovete sul sito dai percorsi da fare a piedi per conoscere il terriorio per una stile di vita slow.
Info turismo Alto Adige
Info Mobilcard
Trasporto Integrato Alto Adige, orari e tariffe
Ripartizione mobilità della Provincia Autonoma di Bolzano
Ferrovie della Val Venosta

venerdì 28 marzo 2008

Isola di Sark, isola senza automobili


Sark, (Channel Island Regno Unito) è la più piccola delle Isole del Canale, a circa 80 miglia dalle coste inglesi. È lunga appena cinque chilometri e larga tre; un paradiso per solo seicento abitanti, non è parte integrante della Gran Bretagna, né uno Stato sovrano, ma come definito da Elisabetta I quattrocento anni fa ''un nobile feudo''.

Dall’isola sono da sempre bandite le automobili e le corriere, e altro qualsiasi mezzo di locomozione, non c'è illuminazione stradale ed esiste solo qualche trattore per agevolare i lavori nei campi.

Per il resto solo cavalli, scarpe e biciclette (820), la grande tempra dei suoi abitanti dal forte carattere e resistenza fisica, mai tentati dai venti di cambiamento.




Anche da un punto di vista politico vigeva il sistema feudale fino a qualche mese fa, dove il potere centrale era esercitato dal Signore, Sir Micheal Beaumont , l'erede dei De Carteret; primo Signore di Sark, tutt'ora vivente, che ora verrà sostituito da un assemblea elettiva di 28 cittadini, ma che nei fatti cambierà poco la tranquilla vita dei suoi abitanti.

L’isola offre lungo i tratti di costa i panorami più belli e pittoreschi del Regno Unito, l’atmosfera di relax giusta per ritemprare il fisico e mente.

Per informazioni su come arrivare e alloggiare sull'isola Sark , Visit Britain
Arrivare a Sark ; si arriva fino all'isola di Guersey o Jersey, collegamenti con le principali città inglesi ,Parigi, Dusseldorf, Cork, Dublino, poi per raggiungere Sark c'è un battello con un tempo di percorrenza di circa 40 minuti circa.

Alloggiare a Sark: nell'isola ci sono solo piccoli alberghi in realta più delle deliziose guest house.
Informazioni Turistiche : Isle of Sark

mercoledì 26 marzo 2008

La processione di S. Giorgio a Traunstein

Al rintocco delle campane e al suono delle fanfare, la confusione è tanta nella cittadina di Traunstein. Ma puntualmente alle 10 Herold, il cavaliere che guida la processione, alza il suo bastone e il corteo si muove. Ogni anno, il Lunedì di Pasqua, dalla cittadina bavarese di Traunstein ha luogo la processione di S. Giorgio, “Georgiritt”, in cui si chiede la benedizione dei cavalli e del bestiame.

Ad assistere a questa tradizionale processione pasquale accorrono ogni anno migliaia di spettatori. I cavalieri indossano costumi storici: Herold, alla testa del corteo, porta una vera e propria armatura, gli uomini hanno pantaloni di pelle, camice bianche, giacche e cappelli con piume d’aquila o barbetta di camoscio; le donne i tipici costumi bavaresi.

Nelle carrozze aperte siedono le personalità locali, il sindaco, il parroco e l’assessore provinciale. Ovviamente la figura più importante del corteo è S. Giorgio, a cavallo con un mantello rosso: il patrono dei cavalieri, dei contadini, dei cavalli e del bestiame.
Da lui prende nome la processione per la benedizione pasquale.Il corteo procede per circa 3,5 km sino a Ettendorf dove il parroco elargisce la benedizione alle centinaia di cavalli distribuiti in circolo attorno alla chiesa.La processione di S. Giorgio ha antiche origini e dal 1892 è organizzata regolarmente ogni anno. (Fonte: Public Diplomacy - Ministero federale degli Affari Esteri)
Fare turismo lento è anche riconoscere le tradizioni del passato.

lunedì 24 marzo 2008

Musei: Fondazione Querini Stampalia

Venezia, è una delle città ideali per fare turismo lento, si lascia l'automobile e ci si lascia portare alla scoperta di questa città che non finisce mai di stupire. Può capitare di imbattersi casualmente in uno dei più bei musei veneti la Fondazione Querini Stampalia, all'interno di un vecchio palazzo veneziano di una vecchia famiglia nobile Querini Stampalia, ottimamente restaurato, una casa museo con stanze sontuose nasconde piccoli tesori d'arte tra cui una collezzione d'arte con 400 dipinti veneti e fiamminghi dal XIV al XIX secolo.

Una Fondazione molto attiva, Biblioteca, Museo, organizzazione e promozione d'eventi, progetti espositivi d'arte contemporanea, ma sopratutto una sezione didattica che la vede impegnata nell'ambito di progetti di formazione, nell'organizzazione di visite guidate e laboratori. Decisamente un museo e una fondazione all'avanguardia, che non guarda solo al passato ma al presente e al futuro. Museo Querini Stampalia (Tel. 0412711411 ; Azienda di Promozione Turistica (041 529 8711).

In questi giorni il Museo ospita un interessante mostra di Stefano Arienti "Disegni dismessi" fino al 11 maggio. La mostra rientra in un progetto più ampio "Conservare il futuro" promosso dalla Fondazione e dalla Regione del Veneto. Ogni volta un artista diverso ri-pensa il passato, non come memoria, ma come elemento d'azione, in modo che il passato si riflette nel presente e possa essere azione per un futuro da progettare.

mercoledì 19 marzo 2008

Gap Travel: Ecovillage Torri Superiore

Situato vicino a Ventimiglia a pochi chilomentri dal confine con la Francia, c'è questo grazioso villaggio medioevale sulle pendici delle Alpi marittime. Dal 1989 l´Associazione Culturale ne promuove e realizza il recupero ecologico come centro di formazione e incontro aperto a visitatori rispettosi dell´ambiente e del territorio. A Torri Superiore risiede da anni un gruppo stabile composto da italiani e tedeschi che gestisce i programmi educativi, culturali e agricoli, e le iniziative di volontariato internazionale in collaborazione con Legambiente.

L'associazione di trenta membri che hanno condotto nel corso degli anni all’elaborazione del complesso progetto di recupero del paese. hanno cercato di rimanere originarie le caratteristiche architettoniche integrandole con tecnologie appropriate, applicando principi di bio-architettura ed utilizzando materiali naturali. Il recupero è stato effettuato con la collaborazione di artigianali locali, volontari, soci e residenti.

L'agricoltura è una delle attività del villaggio si coltivano frutta, legumi, limone ed olive. Il villaggio è aperto tutto l'anno per una visita, offre spitalità e organizza corsi e seminari teorico-pratici di permacultura , sostenibilità ambientale, vita comunitaria, manualità, cura della persona e del territorio.

Associazione Culturale Torri Superiore
Società Cooperativa Ture Nirvane a r.l.
Via Torri Superiore 5 18039
Ventimiglia (IM) Italia
tel. +39 0184 215504 - fax. + 39 0184 215914

Il primo corso avrà come tema :
Facilitazione e consenso
con Lucilla Borio
da 30 aprile al 4 maggio, Euro 360
Durata 4 giorni

La facilitazione é un metodo lineare per gestire le riunioni ed aiutare i gruppi a raggiungere risultati positivi in tempi contenuti. Attraverso una conoscenza di base della dinamica interpersonale e l'uso di appropriate tecniche di partecipazione, la facilitazione consente di superare la "sindrome da stress da riunione" che affligge molti gruppi, e trasformare gli incontri in momenti produttivi e gratificanti.

Il metodo decisionale del consenso si basa sul principio che la saggezza collettiva é superiore alla somma di quelle individuali, e crea nel gruppo nuovi equilibri di forza per farlo giungere a decisioni più ponderate e sostenute a livello collettivo. Il metodo del consenso rafforza l'integrità personale e il senso di responsabilità di ciascuno, e porta a superare la dicotomia tra maggioranza e minoranza che spesso mina la vita di associazioni, comunità e gruppi di lavoro, talvolta in modo fatale.

lunedì 17 marzo 2008

Mediterraneo segreto: la strada delle mimose

Un percorso da turismo lento alla scoperta della costa azzurra d’inverno, in un clima dolce e mite. Dalla strada dell’Esterel che collega Nice a Marsiglia è uno spettacolo straordinario, sembrano fli d’oro che ogni anno si ripete in questo periodo la fioritura delle Mimose, il fiore simbolo dell’otto maggio, la primavera è alle porte.

Da fine Gennaio a Marzo all’interno un percorso di 130km vi invita a scoprire la storia e la cultura della mimosa. Da Bormes-les-Mimosas à Grasse, passando per Le Rayol-Canadel, Sainte-Maxime, Saint-Raphaël, Mandelieu-la-Napoule, Pégomas et Tanneron, la “Route du mimosa” si presenta come un circuito a otto tappe da fare in due o tre giorni.

La mimosa venne introdotto in costa azzurra nel XVIII ° secolo dagli inglese nella ville delle loro residenze invernali. Nel mondo ci sono circa 1200 varietà di mimose nel 700 sono in australia. Fu in navigatore James Cook a portarle in Inghilterra nel giardino botanico di kew alla periferia di londra.

Ci sono circa 160 varietà di mimose nell’area del mediterraneo che si sono acclimatate bene. In questo periodo è incantevole perdersi tra i boschi dell’esterel tra le piante di mimose, a grasse c’è un giardino botanico della Domaine du Royal nei pressi di Grasse dove sono conservate alcune varie varietà.

Non tutte le mimose che troviamo da acquistare sono naturali, molte sono “forzate”, vengono prodotte in serre, a una temperature di venti gradi ed con una percentuale d’umidità alta per accelerare la maturazione dei fiori. Una particolare sosta gourmand a Saint-Raphael sono riusciti a ottenere dalla mimosa dei prodotti alimentari al sapore di mimosa come caramelle, confetti, sciroppi e gelatine.

Sur Internet : Pepinieres Gerard Cavatore

Office Municipal de Tourisme
Tél. : 04 94 01 38 38, “Route du Mimosa”.
Email : mail@bormeslesmimosas.com

sabato 15 marzo 2008

Luoghi senza auto: Chamois

A Chamois si arriva a piedi, inerpicandosi fino a quasi duemila metri d’altezza, il premio a fine passeggiata è un luogo dove sono state bandite le automobili in cui si cammina fra le cappelle alpine e casette rurali e si gusta il piacere di vivere con lentezza. Una delle poche destinazioni da turismo lento in Italia per una vacanza senza lo stress dell'auto e degli spostamenti.
Chamois è unica comune d’Italia libero dai veicoli a motore raggiungibile solo a piedi da Buisson o con una funivia al costo di un biglietto urbano di mezzi pubblici (2 euro), il paese è a 1.800 sul cervino attualmente ci sono un centinaio di residenti. La località è composta da piccoli frazioni chiamate “hameaux” case tipiche di legno e pietra. Il soggiorno offre rilassanti passeggiate sul monte Cervino in primavera ed estate e sciate durante l'inverno. Ospitalità semplice e cucina tipica completano l'offerta di una vacanza all'insegna del relax.
Ufficio informazioni turistiche 0166 47134
Arrivare autostrada A5 per Aosta uscire a Chatillon proseguire per Cervinia fino a Buisson, lasciare l'auto ed prendere la funivia o da Buisson su una vecchia mulattiera con due buone ore di cammino.

giovedì 13 marzo 2008

I Mercati : Palermo "Vucciria"

Palermo, Mercato di Vucciria, Piazza Garraffello
I colori delle "vucciaria" sono sempre quelli impressi sulla tela di Renato Guttuso, è uno dei mercati storici del mare mediterraneo. Luogo d’espressione dell’anima popolare di Palermo si manifesta in tutta la sua vivacità. C’è di tutto e di più di ciò che la Sicilia produce con molte varietà locali di verdure come melanzane, carciofi, spinaci, pomodori e frutta come arance e limoni, melograni, fichi a secondo della stagionalità. Dal mare il pesce fresco come tonno e pesce spada ma anche ricciole, aguni, sardine, sgombri, ricci meno noti . Dai venditori ambulanti panelle delle frittelle di ceci, polpette di ninnata (di pesce) e sarde ripiene. Formaggi come caciocavallo, ragusano. I dolce dagli immancabili cannoli e cassate, fanno spazio sulle bancarelle frutta martorana coloratissima e bucelati, pupe ed occhiuzzi Il Mercato del Capo e Ballarò completano l’offerta di mercati di una città irresistibile.

martedì 11 marzo 2008

Mediterraneo segreto: i frutti di mare di Sète

Lungo la costa mediterranea della Francia, 26 km a sud ovest di Montepellier c'è il più grande porto di pesca di tutto il mare Mediterraneo: Sete. Il meglio dei frutti di mare potete trovarli qui, dimenticate Parigi e Marsiglia, c'è una grande quantita di ristoranti specializzati in pesce direttamente sulla spiaggia il costo di un piatto di frutti di mare è paragonabile a quello di un antipasto nel resto dell'Europa. Escursioni alla scoperta del Parc de Coquillages, dei fondi marini e dei dintorni vengono organizzate da Sete Croisieres . La città offre inoltre incantevoli spiagge in un contesto di assoluta tramquillità e rilassatezza ed organizza eventi tradizionali in mare, come la festa di Saint Pierre dove si cercano di buttare in acqua i concorrenti rivali.
Informazioni turistiche : Sete

Cap Océanscuola di navigazione 38 quai du Docteur Scheydt Tel : 33 (0)4 67 51 19 20 Mobile : 33 (0)6 26 94 23 95 Email : capocean@free.fr

Base nautica Miaille et Munoz
Scuola nazionale Sailing e catamarani e wind -surf. Aperta tutto l'anno . 41, rue des fauvettes Tel : 33 (0)4 67 53 55 24 Fax : 33 (0)1 57 67 28 51Email : centrenautique@ville-sete.fr
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mercoledì 5 marzo 2008

Luoghi di cultura & benessere: Hammam d' Andalusia

Una vacanza o un viaggio di lavoro in Andalusia, non può dirsi completo senza concedersi una pausa, un attimo di relax alla scoperta dell'atmosfera medievale dei bagni arabi. Una festa per i sensi, eredi delle terme romane, i bagni sono nati per rispettare le norme d'igiene contenute nel corano "l'igiene è un segno di fede". Per gli islamici l'acqua è un dono divino, simbolo di saggezza, purezza. bevanda per eccellenza per spegnere la sete dell'anima. Pareti piastrellate, stanze separate da archi e colonne, soffitti a volte con lucernari. I bagni erano luogo d'incontro, luogo di politica e luoghi d'igiene.

GRANADA
Ci sono due bagni arabi offrono un servizio di due ore: un bagno 1,45’ e 15’ di massaggio. Alijbe banos arabes ingresso : euro17, ci sono sette vasche a temperatura diversa, in una atmosfera tranquilla e silenziosa.
Banos arabes de granada, ingresso ero 17, decorata con bellissimi mosaici e segni geometrici, due vasche di acqua calda e fedda, una teteria e un ristorante sul tetto dell’edificio.

CORDOBA
HAMMAN BANOS ARABES in calle Corregidor Luis de la Cerda 12, ingresso : 16 euro , l’esperienza di un bagno termale nelle 3 piscine, seguito da un massaggio, aromaterapia, e un bicchiere di tè alla menta, offre una sala dove fumare narghilè, bere te e gustare pasticceria araba, prenotazione obbligatoria. Due ore

JEREZ DE LA FRONTERA
Hammam Andalusi , Calle Salvador 6, ingresso 15 euro. Vivere la sensuale esperienza dell’hamman è un perfetto complemento al vostro soggiorno, il design, l’arredo e l’atmosfera vi proiettano in un atmosfera arabo andalusa con profumo di olii essenziali e incenso, un gel doccia all’uva, uno shampoo naturale, massaggio all’olio d’rgan, piscine di acqua calda e fredda. Alla fine rinvigoriti affronterete il mondo con un altro sorriso .



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lunedì 3 marzo 2008

I giardini segreti di Villa Borghese a Roma

Una piccola pausa di quiete e di silenzio nei giardini segreti di uno dei parchi più belli di Roma, Villa Borghese, facevano parte della residenza del cardinale Borghese costruito all'inizio del '600 Erano i giardini dedicati agli abitanti della villa.
Nella società del '600 era di particolare importanza sociale dimostrare le conoscenze botaniche, cosi i giardini erano un segno di rango e di cultura. A Villa Borghese , inizialmente erano due: il primo, detto "dei melangoli" costituiti da piante di arancie amare e il secondo, detto "dei fiori". Un terzo fu realizzato intorno al 1680, tra i due padiglioni dell'Uccelliera e della Meridiana. Vi si coltivavano fiori rari ed esotici, in particolare bulbose. Oggi sono dei luoghi che offrono dei rari momenti di pace e tranquillità. Foto dal sito di Villa Borghese, info la sovrintendenza di roma.it
Altri giardini segreti a Roma e nel Lazio
Tenuta di Torrecchia: Gae Aulenti ha trasformato il granaio seicentesco in abitazione; Dan Pearson ha trasformato la campagna in un giardino romantico con la costante presenza dell´acqua.
Giardino di Ninfa: Fondazione Caetani (Cisterna). Dichiarata nel ‘76 «monumento naturale», l´oasi è affidata alle conoscenze botaniche di Lelia Caetani.
Castello Massimo ad Arsoli: famiglia Massimo. Lungo la Tiburtina sorge il castello di origine benedettina. Sfere, cubi, coni, la caratteristica dell´impianto seicentesco del verde.
Oasi di Porto: famiglia Sforza Cesarini. A un passo da Fiumicino, le vestigia del porto di Traiano, con il bacino esagonale circondato da macchia mediterranea.
Giardino delle rose di Valleranello: di Maresa Del Bufalo. La «signora delle rose» ha mille profumate varietà.
Giardino Presti: proprietà Antje Presti. Vicino Trigoria c´è il bosco incantato delle fiabe nordiche.
Giardino La Cannara: di Mirella Valmaggi e Massimo Faggiani (Viterbo). Una casa ponte sul fiume Marta, antica peschiera per le anguille e un campionario incredibile di piante e fiori.
Giardino di Castello Ruspoli di Vignanello: famiglia Ruspoli (Viterbo). Disegnato da Vignola il giardino all´italiana è creato su un grande terrazzo che scende a valle.
Giardino medievale di Castello Orsini di Vasanello: di Elena Misciattelli. Nel giardino delle delizie, con piante catalogate da Carlo Magno, ecco l´Hortus, Giardino d´Amore, Herbularius e Pomarium.
Villa Lina: di Paola Igliori (Ronciglione). Giardino d´epoca farnesiana, restaurato negli anni ‘20 da Raffaele De Vico.
Hortus Unicorni: di Luca De Troia (Vetriolo, Vt). Un giardino minimalista dall´atmosfera lunare nella Valle dei calanchi
Info: giardini nascosti.it

domenica 2 marzo 2008

Luoghi della spiritualità : Monte Athos

Ci sono dei luoghi sulla terra, che sembrano essere prediletti dalle divinità. Uno di questi si trova nel Mare Egeo, tra il Golfo di Salonicco e lo stretto dei Dardanelli, dove la penisola calcidica proietta sul mare Egeo i tre promontori di Kassadra, Sithonia, e più verso oriente dove raggiunge un altitudine di 2033 metri, l'Athos.

Eschilo definì il Monthe Athos il regno di Zeus, Omero il luogo sul quale Giunone veglia. Oggi la cultura di un dio unico ha sostituito quello pagano e il destino vuole che questo lembo di terra venga a trovarsi nel corso della Storia, come una zona di nessuno, una zona di frontiera tra Oriente e Occidente, tra Bisanzio e Roma, tra l'Islam e la cristianità e in senso spirituale in quella linea di breve confine che divide l'umano e il divino. Il Monte Athos si identifica con tutte le sommità delle montagne che sono divenute nel corso dei secoli rilevatrici della parola del Signore come il Monte Sinai, il Monte di Simon, il Monte degli Ulivi.


Athos per gli ortodossi assume un significato forte, la terra santa e Gerusalemme non sono lontane ma nelle guerre e diatribe fanno fatica a riconoscersi. Per loro è Athos la figura del cielo sulla terra. Sullo stesso monte convivono monaci di diversa provenienza, greci, serbi, georgiani, magiari, russi. Quello che Athos offre è un luogo per la contemplazione, un mare azzurro e sconfinato che predispone l'animo alla riflessione, così come i deserti d'oriente, ma è luogo di preghiera, spazio che riflette l'immagine della chiesa ortodossa, organizzata nei minimi dettagli; l'architettura, le strade tutto è armonico con la vita condotta dai monaci per offrire le migliori condizioni nel percorso dei misteri della fede.

Per accedere al Monthe Athos è necessario un permesso speciale da richiedere all'ambasciata italiana a Salonicco almeno qualche mese prima in quanto le visite sono contingentate e i posti disponibili sono pochi; si può richiedere un permesso di massimo quattro giorni. È la seconda volta che vengo ad Athos. Su una barca scruto l'orizzonte e penso cosa in dieci anni possa essere cambiato. Chissà se rincontrerò Yoannis il mio vecchio compagno di università...Promisi a me stesso che non sarei più tornato invece eccomi qui su un battello come dieci anni fa, con la stessa inquietudine mista a curiosità. All'improvviso come d'incanto la vista del Monte Athos occupa la mia visuale, riesco a distinguere i monasteri, il colore dei muri, i balconi di legno, le piccole finestre che illuminano quelle celle spartane, le cupole delle chiese.

Dal mare i monasteri sembrano isole sospese sul monte. Nell'attraccare scorgo i cartelli grandi e gialli in cinque lingue, vietato sbarcare senza autorizzazione per gli uomini, le donne nemmeno ci pensino..... Contrariamente a quanto pensavo c'è un via vai di gente, operai intenti al restauro, studenti, ricercatori e un piccolo gruppo di frati venuti apposta per me e fra di loro Padre Yoannis; fa una certa impressione vederlo così, vestito di nero e con la barba lunga e … di come tutti si ricordino di me. Devo ritenermi molto fortunato se hanno interrotto la preghiera per venirmi a salutare.

Può essere sconcertante ma la modernità è arrivata anche ad Athos negli ultimi dieci anni. Nel primo viaggio non esistevano cellulari, cabine del telefono, taxi, elettricità, pannelli solari, barche a motore, piattaforme per elicotteri. Yoannis mi dice che negli ultimi anni si assiste ad un rinnovamento, arrivano molti giovani di vent'anni e le celle un po' alla volta si riempiono. I giovani sostituiscono i vecchi ma d'altronde è tutto come è sempre stato qui ad Athos.

Vengono insegnati i dogmi e la teologia. Padre Macaire mi dice che è la cultura popolare che porta con sé i dogmi e la chiesa ortodossa è una religione che si trasmette attraverso l'immagine delle icone ma è nella chiesa katholikon che ritrovo l'anima dell'Athos che conoscevo nei momenti di preghiera, quel mondo fatto di luci ed ombre, passi trafelati quasi impercettibili, luci fioche, tintinnio di incensieri, quella preghiera fatta di un salmodiare ipnotico.

Si rimane estasiati nell'ammirare i tesori d'arte bizantina, manoscritti, codici miniati, volte affrescate che raccontano di miracoli. La cosa più affascinante di Athos è la Biblioteca, qualcosa di incredibile dove sono conservati testi dal decimo secolo. Padre Macaire e Yoannis preferiscono mostrarmi i libri nuovi che descrivono i segni della cristianità dei nuovi monaci.

Nel refettorio consumiamo una frugale cena. Si parla poco per dare spazio all'interiorità. La religione ortodossa- mi dice Yoannis- si fonda sull'unione dello spirito e del cuore, il cuore è il centro della natura umana perché è all'interno del corpo c'è il luogo di incontro tra la sensibilità e l'intelligenza tra anima e corpo. Tutti i problemi possono essere risolti con il cuore. Se penso che tutti cercano il riposo e la serenità ma pochi sanno dove trovarli e come procurarseli, Padre Yoannis ha la felicità dipinta in volto

Mediterraneo segreto: Carloforte

Un'isola nell'isola, al centro del Mediterraneo;... una storia affascinante e indimenticabile per tutti coloro che sono riusciti a scoprirla nel corso della storia;... un meraviglioso lembo di terra ligure trapiantato in Sardegna; ... una singolare civiltà con usi, costumi e dialetto liguri che il tempo non è riuscito ancora a modificare; ... un'avventura iniziata dal mare di Pegli nel 1535 che ha reso quest'isola unica nella sua peculiarità.
Ancora poco nota al turismo l'isola di San Pietro vanta un solo porto e città. Si tratta di Carloforte, in un affascinante villaggio sardo con un lungomare di palme e ristoranti la cui specialità il tonno, ne hanno reso uno dei luoghi più ricercati da gourmet. L'isola è stata popolata solo dal 1700, come tappa dei viaggi dalla Liguria alla Tunisia, le sue specialità culinarie sono il risultato di questo mix che vede cuscus e pasta che vengopno preparati con tonno rosso e di pesce spada. Isola è la meta ideale per chi ama il mare e la natura.

Carloforte
Le tonnare di Carloforte
Le oasi Lipu dell'Isola
Operatore turistico affitto di case ed escursioni
Carloforte sail charter
L' unico diving delle tonnare di Sardegna.