venerdì 31 ottobre 2008

Isola de la Gomera (Canarie), Spagna

Le Isole Canarie non sono mai state tra le mie preferite, sono divenute per una circostanza particolare una delle mete più ambite negli anni '70 e '80 perchè garantivano la possibilità di avere un sole d'inverno a breve distanza ed è stato boom edilizio senza precedenti che ne hanno deteturpato il paesaggio, parlo delle Isole maggiori come Gran Canaria, Lanzarote e Tenerife. Oggi grazie alla deregulation dei voli aerei, queste isole sono divenute meno competitive e il mercato del turismo si è spostato verso i Caraibi e Sud America per chi va alla ricerca del sole d'inverno con un buon rapporto qualità/prezzo. In qualche modo riuscità un po a preservarsi dal turismo di massa, l' isola di Fuerteventura, meta ideale per i surfisti, mentre invece due isole sono rimaste intatte o per lo meno poco toccate dal turismo di massa: Hierro e La Gomera.

In particolare la Gomera non è isola delle Canarie, che la gente si aspetta, poche spiagge, pochi divertimenti, ma è forse l'isola più ricca dal punto di vista umano, culturale e naturalistico. Da La Gomera è partito Cristoforo Colombo per la scoperta dell'America. Al di là della sua grandezza offre un centro dell'isola costituito da una foresta sub tropicale e tutelato dall'Unesco il National Park Garajonay, da potere praticare a piedi, in bicicletta. Nonostante la Gomera non abbia della spiagge molto belle come le altre isole, sono di origine vulcanica e nere, il mare è freddo per la maggior parte dell'anno, ma la temperaturà è ottima e garantisce 23 gradi in Inverno. Ci sono battelli che collegano i diversi centri dell'isola quindi un consiglio oltre che percorrerla in bicicletta o moto e interessante, è circumnavigarla. Al porto di San Sebastinan è possibile noleggiare anche barche. Gomera Dive Resort, Tina Tercera,
Club del mar ha un ricco programma sull'Oceano Atlantico dalle escursioni all'avvistamento e salvaguardia delle balene.

Per dormire l'offerta non è ampia ma sicuramente merita la Parador de LaGomera, un vecchio edificio aristocratico ristruttrato e trasformato in luogo dell'ospitalità con tariffe a partire da 60 euro nel centro di San Sebastinan de la Gomera. Offerta speciale per Novembre e Dicembre all'Hotel Jardin Tecina 56 euro.
Arrivare a la Gomera non è facile, non ci sono navi dirette e nemmeno aerei, per cui se siete turisti lenti e responsabili potete prendere una nave dai principali porti spagnoli fino a Tenerife o Gran Ganaria come Cadice con Trasmediterranea e poi un traghetto per la Gomera, in aereo è lo stesso collegamento con le migliori compagnie aeree e poi trasferimenti interni da Gran Canaria e Tenerife Comganie di Navigazione: Fredolsen, Garajonayexpress, Navierarmas (collegata con Madeira e Portimao)

domenica 26 ottobre 2008

Paris Greeter: parigini per un giorno, parigini per sempre

Il turismo lento è un turismo per viaggiatori curiosi e amanti dei dettagli, ho aperto una rubrica proprio sui quartieri perchè c'è la grande volontà d' esperienze di viaggio e di "vissuto", non si vuole e non si sente turisti, ma si vuole vivere anche solo per un giorno come un qualsiasi abitante di quella città, di quel paese, di quel borgo, nel nostro caso vivere Parigi come dei Parigini. Questo è una degli aspetti che io intendo per Turismo Lento.
Questa tendenza è stata ben compresa dal Comitato regionale del Turismo (CRT), Ile-de-France. Una destinazione, che vuole ringiovanire la sua immagine, intende fare affidamento sulle "aspettative dei visitatori, di scoprire le mostre, ma anche per incontrare persone e vivere come la Parigi dei parigini ". In attesa del lancio, in Inverno con un nuovo sito, la capitale francese vuole così promuovere il turismo locale attraverso la "Paris greeter", che è un asociaizone di volontari che vi faranno scoprire una parigi diversa . E' interamente dedicato a coloro che vogliono scoprire una città o meglio un quartiere "come un amico": vedere quale è il giardino più gradevole, dove bere il migliore bicchiere di vino, il miglior mercato, i migliori prodotti da forno, il migliore pasticcere, come trovare il miglior pesce o patatine fritte, i negozi più trend. Si possono fare della autentiche passeggiate su prenotazione. Al motto "parigini per un giorno, parigini per sempre". Info Paris Greeter. Il quartiere che mi piae di più: Marais.
Vi ricordo che è ancora in corso la promozione fino al 2 Novembre Promo Paris Fun a 45 euro per i treni Artesia Platino e Artesia Stendhal , Promo carta vantaggio e prezzi smart (25 -50 euro) fino alla fine dell'anno.

giovedì 23 ottobre 2008

Città dimenticate : la città alta di Bonifacio

Bonifacio, è uno di quei luoghi incantevoli, fuori dal tempo, visto dal mare dalle acque blu intenso delle "Bouches de Bonifacio" incanta. Da questo fantastico stretto che divide la Sardegna dalla Corsica, si ammira meglio la città, con gli edifici sbiaditi dal sole della citta alta, il cuore di Bonifacio. Dal mare sembrano come una decorazione su una torta millefoglie che domina mare dai suoi sessanta metri dall’altezza. Si accede alla cittadella dopo una scalinata (Escalier du Roi d’Aragon) tramite un ponte levatoio del 1598, il patrimonio storico culturale è un mix di impronte lasciate dai suoi abitanti, militari, pirati, confraternite religiose, navigatori, commercianti che si racchiude nello stile gotico della chiesa di San Domenico.
Si gode un panorama fantastico dai bastioni, ideale per chi alla ricerca di pace e tranquillità, per un turismo lento, fermarsi sulla piccola Place de marchè, in uno dei due caffè, tra le vecchie case, dove un tempo sono stati sia Napoleone che CarloV poco più in la si sente il rumore delle onde che si infrangono sul mare e i gabbiani che volteggiano in aria , sembra di essere sospesi, tra il bianco delle scogliere il blu del cielo e il verde del mare.

Bonifacio, è una città di scale, a noi italiani è familiare, le case furono costruite tra il XIV e XVII secolo da pisani e genovesi, sembra di stare in qualche paese ligure affacciato sul mare o in qualche città toscana, l’architettura offre dei spunti incredibili, peccato che non ci sia alcun intervento e riconoscimento del patrimonio storico e architettonico, non è dimenticato ma nemmeno riconosciuto. Siamo viaggiatori golosi, un peccato di gola non guasta presso la Boulangerie-Patisserie Faby, 4 rue saint baptiste o la Boulangerie-Patisserie Sorba, 1-3 Saint Erasme per il pane dei morti, fiadoni dolci e salati e la torta di castagne.

A Bonifacio si arriva facilmente da Porto Torres in Sardegna, dall’Italia partono traghetti da Genova, Savona e Livorno (Livorno Bastia 2 ore euro 16)
Muoversi in corsica www.ter.sncf.com/trains-touristiques/corse_anglais.htm , è un vero paradiso per i trekker http://www.parc-naturel-corse.com/

Informazioni. Turistico di Bonifacio, tel. : 04-95-73-11-88. Corsica Agenzia Turismo, tel. : 04-95-51-00-00. Visit-Corsica

domenica 19 ottobre 2008

Marradi, Mugello (FI) : arrivando con il treno al vapore a caccia di castagne

Una volta erano chiamate pane d'albero, perchè riuscivano in momenti di carestia a risolvere i problemi del pasto. Sono state dimenticate ma oggi sono tornate protagoniste delle nostre tavole. Ora è il periodo giusto per andarle a raccoglierle con un bel cestino tra i boschi, è un ottima occasione per praticare un turismo lento con delle belle passeggiate all'aria aperta. L'Italia poi è un enorme castagneto non sarà difficile trovare il vostro, piccoli paesi, borghi medievali, cittadine tranquille ricche d'arte e di storia.
Una delle castagne più note e riconosciute è il Marrone del Mugello, coltivato nella provincia di Firenze nell'area Alto Mugello fra i 300 e i 900 metri, fino al confine con l'Emilia Romagna. Vi si producono 30 quintali di castagne per anno. Grande notorietà è stata acquisita dal Marrone di Marradi, ogni chilo deve contenere al massimo 80 marroni, è di forma ellittica con apice depressivo e buccia marrone-avana, con 25-30 striature. Ogni domenica uno speciale treno a vapore la linea Faentina (Ravenna Firenze) partirà da Bologna Rimini Faenza e Firenze alla volta di Marradi. Un ottima occasione per vedere lentamente con il treno a vapore un territorio, il Mugello che proprio nell'autunno si offre al meglio al visitatore e scoprire il paese di Marradi, terra del poeta Dino Campana, itinerari culturali e naturalistici a piedi sulle orme dei racconti del poeta e in mountain bike per gli amanti dello sport all'aria aperta.

mercoledì 15 ottobre 2008

1883- 2008 è il 125° anniversario dell’Orient Express

No, questa volta non posso sbagliare treno, alla stazione di Venezia dal personale al treno il tutto ha un altro segno, si vede che è un treno per viaggiatori speciali. Mi sono chiesto che cosa è rimasto di quell’atmosfera e di quei viaggi e ho voluto riprovare il tragitto. Nella realtà è tutto cambiato i tratti sono più veloci, i percorsi sono stati tagliati sono solo rimasti i collegamenti tra le grandi tappe.
Il primo treno Orient Express pardon Express d’Orient partì da Parigi verso Istanbul nell'Ottobre 1883 ed il servizio sulla tratta è terminato nel 1977. Secondo i romantici del viaggi il treno è tutto’ora in servizio nella realtà il vero Orient Express o quello simile all’originale lo è solo nel tratta da Vienna porta fino a Istanbul, per esempio il tratto Parigi - Strasburgo è fatto da un TGV. Un atmosfera simile all’originale è possibile trovarla più sul tratto Strasburgo-Vienna . la compagnia di transito è l’originale Compagnie Internationale des Wagons-Lits.

Ho pensato che se se voglio ritrovare lo spirito di quel viaggio avventuroso devo farlo da qui . Voglio scoprire come è a bordo della Orient Express. Le carrozze sono originali con interni colore mogano e i pannelli stile art decò, un piccolo armadio, e un vecchio lavandino in un angolo, un comodo divano letto da cui godere il panorama delle montagne.

Il percorso non è male ho messo due giorni per arrivare a Parigi da Venezia, Vienna Parigi, il viaggio è affascianante ideale per una coppia romantica alla ricerca della privacy e dello spirito dellìavventura, il servizio è attento e ci si sente coccolati, un viaggio da unire per un weekend a Parigi, Londra o Venezia all'insegna però del lusso, della ricerca del tempo passato e del turismo lento, dove importante non è la meta ma il viaggio.

Info Orient Express

sabato 11 ottobre 2008

Altipiano delle mele a Naz Sciaves: una camminata tra i meli

Naz e Sciaves, è una località incantevole della provincia di Bolzano. Colorata dai colori dell'autunno della valle d'Isarco a Nord di Bressanone è conosciuto in tutto il mondo come l'altipiano delle mele, dove qui da secoli le mele hanno trovato il loro clima ideale, circondati da una natura incontaminata. A Naz-Sciaves vengono usati 270 ettari di area per la frutticoltura, la produzione totale del raccolto della frutta ammonta ogni anno a circa 11.400 tonnellate. Nel comune vengono coltivate le varietà Golden Delicious, Jonagold, Elstar, Stark Delicious, Boskoop e Gala. Domani domenica c'è grande festa.
Una piacevole passeggiata che un autunno tiepido ha trasformato in giornata bellissima è il l'itinerario delle mele che inizia a Naz seguendo l’indicazione verso Fiumes. Appena usciti da Naz girate a destra per il "Walder Tor", dal quale si ha una bellissima vista sul castello di Rodengo. Proseguite Fiumes fino al paese di Sciaves. Dal centro di Sciaves potete raggiungere il laghetto Flötscher ( segnaletica n. 2). Attraversare la strada statale e scendere verso Rasa, dal centro di Rasa seguite il marciapiede per ca. 400 m fino al bivio per il biotopo "Raiermoos". Al biotopo girate a sinistra e seguendo il sentiero tra i meli (segnaletica n. 4) si arriva nuovamente a Naz.
Accesso: Naz, Lunghezza itinerario: 10.046 m, Dislivello: 250 m, Tempo di percorrenza: 4 ore
Grado di diffcoltà: media. Itinerario per ogni stagione riserva delle grandi sorprese, io preferisco la primavera il mese di Maggio dove tutto l'altipiano e coperto di bianco grazie alla fioritura dei meli o l'autunno con i suoi colori e quel profumo indimenticabile di mela.

martedì 7 ottobre 2008

L'arcipelago di Vega, Norvegia

A sud del circolo polare artico c’è l’arcipelago di Vega, dal 2004 iscritto nel patrimonio mondiale dell’Unesco, è un piccolo angolo di paradiso dove da tempo la natura e l’uomo vivono in armonia. L’attività della pesca è stata per molti anni, l’unica attività economica , ora invece tutta l’attività si è spostata nelle isole Lofoten più a nord.

Oggi l’arcipelago di Vega gode di una piacevole tranquillità, si sono persi i marinai, le grandi industrie di trasformazione del pesce, ma la tradizione di quelli uomini pescatori durante l’inverno e l’autunno e contadini in primavera e estate non sembra essersi persa. Il loro ricordo è dappertutto le reti, le barche, le storie di mare sono tutte li che ci aspettano. L’arcipelago è formato da 6.000 tra isole isolette o scogli, solo quattro sono abitate (Bremstein, Skiaervaeret, Hysvaeret, Vega).

Nuove attività sono emerse all’orizzonte tra cui un discreto movimento turistico generato dalla voglia di oasi di relax, ha dato una nuova vita , i colpi di martello dei carpentieri risuonano nell’aria, ad una ad una le case si stanno restaurando, le travi per seccare il pesce sono rimontate, le erbe infestanti vengono tolte e nascono piccoli giardini. Gli anziani raccontano al bar le storie eccezionali di un tempo passato, sono 1300 gli abitanti permanenti, ci sono contadini, pescatori, allevatori di salmoni, artigiani, alla popolazione locale durante il weekend si uniscono i “nuovi arrivi”da Oslo. A Vega, ritrovano le case dell’immagine delle loro infanzia.

Il vero interesse naturalistico di Vega sono le anatre marine, con cui gli abitanti hanno sviluppato un rapporto di familiarità, tanto che ogni abitanti ha i suoi uccelli che accudisce, in particolare durante la cova delle uova, che dura circa 30 giorni. Gli abitanti preparano luoghi ideali per poterle fare stare tranquille, delle piccole alcove. Gli animali ricambiano lasciando delle piume che vengono raccolte e vendute, in un anno un uccello può anche lasciare più di dieci chili di piume. È un lavoro da donne che mi dicono al bar dei pescatori, da sempre, una tradizione che intendono non abbandonare.

Come arrivare a Vega:
consultare il sito dell'ufficio del turismo Visit Norway, Rete ferroviaria Norvegese , Verdensarvvega, Visitvega

Vega è un ottimo esempio di riconversione produttiva passato dall'attività di pesca al altre attiività produttive come turismo, la pesca coltura, grazie alla quiete e alle tranquillità delle sue isole per ogni weekend d'estate e d'inverno da Oslo.

domenica 5 ottobre 2008

Week end di Turismo Lento e Responsabile in Lunigiana: tra Castelli e Castagne

Una terra di confine situata tra la Liguria e l'Emilia, ha conservato la sua indentità storica e culturale, una meta ideale per l'autunno per andare di borgo in borgo, di pieve in pieve, a scoprire castelli (un centinaio), i tesori della natura selvaggia, ma anche musei di grande valore culturale come il museo etnografico di Villafranca e l'orto botanico del Frignoli, ma ricordiamo che la Lunigiana è terra dei prodotti dei boschi come funghi e castagne testimoni di una grande tradizione gastronomica.
La settimana prossima 10-12 Ottobre, l'Associazione Turismo Responsabile Farfalle in Cammino organizza un ricco programma storico culturale che vede Pontremoli come protagonista con visita del borgo, musei, camminate nei boschi e degustazioni di prodotti tipici. Vi attende tra i Borghi di Licciana Nardi, Tavernelle e Bagnone una rievocazione storica di fine 800, una giornata del passato, con vecchie botteghe artigiane e locande per vedere artigiani al lavoro e degustare piatti tipici a base di castagne. Un ricco programma d'intrattenimento con poesie e filastrocche, balletti e animali per i più piccoli Un´atmosfera magica ed accogliente, tra i profumi, i colori dell'autunno che solo la Lunigiana può offrire cosi belli.
Appuntamenti: 4-5 Ottobre: Festa delle castagne a Pontremoli, 5 ottobre III° Premio Bancarella della Cucina, 24-26 Ottobre Weekend scoprire la Lunigiana
Arrivare: In treno sulla linea Milano-Pisa, diversi treni in partenza da Parma

giovedì 2 ottobre 2008

Piedibus tutti in fila verso la scuola

Grazie alla nostra amica Raggio di sole, che ci informa di tutto quello che succede di bello a Rimini, sono venuto alla conoscenza di un' iniziativa che ho trovato fantastica il : Piedibus. Una scelta semplice che ritengo lodevole perchè insegna ai bambini l'importanza di uno stile di vita attivo che li accompagnerà per tutta la vita. Da bambino i miei mi costringevano ad andare a scuola a piedi, non ne ero contento perchè vedevo i miei compagni accompagnati in auto e mi sentivo inferiore.
Durante le vacanze mi portavano a camminare per i sentieri di mare e di montagna allora non capivo e ne ero qualche volta non contento, ma oggi gli ringrazio perchè mi hanno insegnato e abituato ad avere uno stile di vita sano e attivo, un atteggiamento di rispetto all'ambiente e una cultura della flora e della fauna che fanno di me una persona responsabile, felice e sana.
L'iniziativa Piedibus è presente in molti comuni d'Italia, aiuta a inquinare meno, ad utilizzare meno petrolio, aiuta a socializzare, sicura perchè i percorsi sono ben visibili e i bambini accompagnati da due adulti. Si parla sempre di grandi misure contro l'inquinamento, ma sono delle piccole iniziative come queste che possono fare la differenza.
Informazioni : Piedibus, Iwalktoschool