mercoledì 30 marzo 2011

Weekend 1/3 Aprile : Gardenissima a Ortisei, 5° camminata Go Slow, Grandi Giardini Italiani al Castello di Pralormo Messer Tulipano

3 Aprile , Gardenissima Ortisei Val Gardena - Per i turisti slow che amano la montagna, questo è uno dei classici di fine stagione la gara della gardenissima aperta a tutti per sfidare i Campioni di Sci, su una delle piste più belle e spettacolari delle Dolomiti, lo slalom gigante più lungo di tutto il mondo. Ortisei è raggiungibile con la ferrovia fino a Bolzano e con il sistema Mobil Card un bus in 30 minuti vi porta nel centro di Ortisei, una scala mobile e un tunnel vi conducono direttamente alla cabinovia del Seceda per trovare il punto di Partenza della gara. Per quelli che non vogliono competere al traguardo schermo gigante per seguire la gara e passare un weekend in una delle valli più belle delle Dolomiti

1-3 Aprile. 5° camminata Go Slow per Very Slow Italy a Castel San Pietro Terme


Anche questo anno si ripete uno degli appuntamenti primaverili più interessanti della Città Slow, una camminata con competitiva per tutti per una tre giorni dedicata all'enogastronomia, Slow Sloorp, Miele, mostre fotografiche e tanti prodotti tipici e locali.




2 Aprile - 1 Maggio Grandi Giardini Italiani : Castello Pralormo di Torino Messer Tulipano e Castellana golosa . Dal XII edizione di Messer Tulipano un intera kermesse dedicato al tulipano dal 2 Aprile al 1 maggio, una fioritura di 75.000 tulipani e narcisi , cosi bella non la vedete nemmeno in Olanda, ogni fine settimana in Maestro del gusto all'interno di castellana golosa, ci condurrà nelle cucine del castello per un percorso tra arte culinaria e storia con un finale di degustazione denominata "Merende reali", una merenda da famiglia reale.

- Grandi Giardini Italiani ricordano anche per il 2 Aprile la Fioritura delle Peonie , della più grande collezione di Peonie Cinesi al mondo al Centro Botanico Moutan (VT)

- Grandi Giardini Italiani ricordano che a Palermo presso Orto Botanico la Zagara , una mostra mercato di piante giardini e biodiversità, piante dimenticate, piante poco note, ma sopratutto piante molto belle e curate

giovedì 24 marzo 2011

Bruxelles, il Belgio in bicicletta e gourmand (go slow bike e go slow food)




Una città dall 'Architettura elegante che ha ispirato molti settori dell'arte e del design con le sue forme ornamentali, una città che è divenuta il simbolo dell' Europa, un paese piccolo ma che tutti sentono vicino, in particolare noi Italiani, possiamo dire che è un buon 10% della popolazione è di origine italiana, non è raro trovare persone che volentieri si fermano a parlare in Italiano appena intuiscono da dove si viene, questo aspetto la rende ancora più simpatica.

Bruxelles in Bicicletta ( Go Slow Bike, andare lentamente in bici)
Come tutte le città, la migliore cosa da fare per conoscere bene è girarla a piedi ma Bruxelles offre un servizio di guida della città in Bike, per mezza giornata o per l'interna giornata organizzato dall' Associazione Provelo, che vi fara vedere una Bruxelles inusuale. Bruxelles può essere anche il punto di partenza di una vacanza in bicicletta in Belgio, diversi percorsi ciclabili collegano Bruxelles con Liegi, Namour, Brabant. Dal 2 al 13 maggio Bike esperienze, si lascia la macchina a casa e si girerà per Bruxelles in bicicletta. Le informazioni le trovate sul sito della Provelo.

© Bénédicte Bantuelle del ristorante bouchery

Bruxelles Gourmand ( Go Slow Food, andare lentamente degustando)
Pedala e pedala si sa che viene fame e allora scoperta delle specialità culinarie belghe , il punto di riferimento negli ultimi anni per la ristorazione di qualità è :
- Christophe Hardiquest del Ristorante Le Bon Bon
- Una proposta classica è invece Bouchéry 812a, chaussée d’Alsemberg
- Una proposta di classe Rouge Tomato 190 avenue Louise

Proposta invece esclusivamente italiana lo spazio denominato Mmmmh! creato da Carlo De Pasquale, un punto di ritrovo dei foodisti belgi è libreria, negozio, assagio, scuola di cucina
-Mmmmh 92, Chaussee de Charleroi

Non mancano le cosidette Brasserie dove mangiare qualcosa di semplice,buono e locale le più in voga tra i stessi belgi sono:
- Bozar Brasserie di David Martin, 3 rue Baron Horta (del Musèe des Beaux-Arts)
- Brasserie la paix, 49 rue Ropsy-Chaudron
- Brasserie Belga Queen, 32, rue du Fossé- aux-Loups
- Sea Grill, 47 rue du Fosse- aux-Lops
- Wiels 354, avenue Van Volxemlaan

Bruxelles è anche sinonimo di birra allora non si può fare un salto da :
- Brasserie Cantillon, 56 rue Ghende, birra classica, birra alla ciliegia, birra al lampone
- Bar a birra Moeder Lambic, 68 rue de Savoie, alla scoperta di una birra dai sapori dimenticati

Per il cioccolato Laurent Gerbaud 2d rue Ravenstein, sono sopratutto noti i suoi accostamenti con la frutta (Bergamotto di Calabria., Yuzu, Pistacchio) e le spezie (Chiodi garofano, cannella, pepe)

Specialità belga da scoprire:

1) Speculoos
Sono i biscotti fatti con cassonade e spezie, si trovano un po' dappertutto ma gli originali li trovate da Dandoy, 31 rue au beurre




2) Le frite, si le patatine fritte
dal XIX le fritte sono diventate la vera specialità belga, vengono rigorisamente accompagante con maionese. Tre i luoghi per provare quelle "originali" , mettetevi in fila
- Maison Antoine, place jourdan
- Friterie Flagery in palce flagey,
- Betje Boos, Rue aux Laines

3) Lo sciroppo di Liegi
é un salsa alla frutta molto concentrata viene ottenuta da diversi frutta cotti separatamente, mele, pere, prugne, albicocche vengono cotte, estratto il succo e concentrato, è una salsa che si sposa bene con i formaggi, nella versione originale non deve essere aggiunto zucchero.

Serre Reali di Laeken
Per chi ama invece la botanica e la storia non deve perdersi la visita alle Serre Reali di Laeken, furono disegnate dall'architetto Balat (professore di Victor Horta), fanno parte dei gioielli architettonici di Bruxelles. Un luogo unico per gli appassionati di architettura del XIX° secolo e gli esperti di botanica, dove una flora rara attende i visitatori per farsi ammirare . Visitabili solo dal 15 Aprile al 8 Maggio.

Come arrivare una nota non positiva:
In treno i diretti tra l'Italia e il Belgio, sono stati tutti aboliti per promuovere alta velocità. Dall'Italia, oggi Bruxelles si raggiunge via Parigi o via Colonia.Da queste città esistono poi i collegamenti rapidi e diretti della linea Thalys:Bruxelles - Parigi : 1.25h in Thalys, ogni ora.Bruxelles – Liegi - Aix-la-Chapelle– Cologne: 6 volte al giorno in Thalys. pertanto alternativa più breve rimane l'aereo.

Info: Belgio Turismo, Tourisme Belgique Brussel , Bruxelles Tourisme, Bruxelles Greeter,

domenica 20 marzo 2011

Slow Ski : Cervinia, Cortina. Il decalogo per una destinazione per lo slow ski

Il cosiddetto "slow" coinvolge sempre di più aspetti della vita diversi, ma viene anche spesso utilizzato impropriamente per creare un soggetto un articolo per farsi promozione e pubblicità con poco mettendo la parola slow davanti a ogni cosa, fa sembrare una cosa più attraente e sopratutto non è necessario condividere questa filosofia.

Per una destinazione turistica abbracciare lo filosofia dello slow necessita di qualcosa in più delle piste da sci, lo slow deve riguardare l'organizzazione del territorio, l'impatto ambientale, il sistema dei trasporto io allo sci slow preferisco il mio sciare lento e consapevole.

Tuttavia è giusto anche evidenziare che alcune località hanno offerto quest'anno delle piste per sciare slow al massimo a 30 km/h (come facciamo a calcolarlo? Io personalmente quando scio mica mi controllo la velocità, ma neanche mi butto a valanga, magari dipende anche dalle pendenza) sono le località di Cervinia e Cortina d'Ampezzo.

Breuil Cervinia in una delle piste più belle, l'ha dotata di comode panchine e di aree di sosta, per ammirare i panorami circostanti (si possono fare anche sulle altre piste) nella zona chiamata "Città delle pietre", il tracciato segue la pista “9 bis”, ai piedi della parete Sud del Cervino nell’area ski della seggiovia Pancheron-Cretaz, ski e rigenerazione fisica.

Per questa iniziativa è stata scelta la pista da sci Vitelli, la pista classica dello slalom gigante alle olimpiadi di Cortina del 1956, olimpiadi consegnate alla Storia dello Sci. a quota 2.150 area di relax con vista sulle Dolomiti che include il Monte Cristallo, il lago di Misurina, e il panorama sulle tre cime di Lavaredo.

Tutte e due le località offrono impianti aperti la garanzia di avere piste ben battute almeno fino a Pasqua, tempo atmosferico permettendo.

Il Decalogo della destinazione per lo slow ski

1. Destinazione strutturata per ricevere ospiti con mezzi alternativi pubblici come il treno e i bus.

2. Dotarsi di un buon servizio pubblico di collegamenti di trasporto.

3. Offrire il noleggiare l'attezzatura sul posto

4. Località innevate naturalmente (la neve artificiale richiede una grande perdita di energia e risorse ambientali) non può essere compatibile con lo slow ski.

5. Impianti di risalita a energia prodotta in loco o energia alternativa

6. Non solo slow ski ma anche le tipiche attività dello slow sport in montagna : sci di fondo, ciaspole, nording walking, sci alpinismo.

7. Offerta d'ospitalità adatta al turista Slow o lento come appartamenti, case private, bad and breakfast, garni, a ridotto impatto ambientale

8. Luoghi dell'ospitalità attenti all'ambiente riutilizzo dell'acqua piovana, energie alternative per il riscaldamento, tessuti e arredamenti ecocompatibili.

9. Non a caso Slow è sinonimo di cultura enograstronomica ma sopratutto di cultura enogastronomica locale, il pesce e le ostriche con lo champagne in montagna non sono prodotti locali.

10. Il turista slow è un turista curioso pertanto offerta di arte e cultura di una destinazione è importante come è importante un centro benessere accessibile a tutti per il dopo sci.

Io a queste piste slow se sono un inizio e non uno spot di pubblicità, posso dare credito altrimenti preferire località che si impegnino nel perseguire le voci del decalogo.

Località per Slow Ski, sciare responsabile e consapevole:


Trentino: Val di Sole

Friuli Venezia Giulia: Tarvisio

Valle d'Aosta : Pila e Gressoney

Piemonte : Bardonecchia

domenica 13 marzo 2011

VII° edizione del Salone Agroalimentare Ligure, 11-12-13 Marzo 2011 Finale Ligure, Finalborgo (SV)

Si è svolta in questi giorni il Salone dell'Agroalimentare Ligure, nella splendida cornice di Finalborgo, come da me segnalato sulla colonna destra nella nuovo sezione Appuntamenti Slow, un ottima possibilità di unire la curiosità della specialità liguri ad un weekend di vacanza, purtroppo l'evento si configura più come un evento locale per i residenti che per i turisti, un occasione mancata anzi diciamo pure sprecata, un organizzazione molto superficiale (mancava perfino un elenco espositori), un evento sottotono ma dalle grandi potenzialità.
Perchè questo salone rappresenta la volontà la forza dell'imprenditorialità ligure fatta di piccole imprese artigianali, agricole, agrituristiche, spesso poco note. Una scoperta sia per coloro che sarebbero potuti arrivare da lontano ma anche per i stessi liguri che poco conoscono il lavoro che si sta facendo per tenere vive le tradizioni agroalimentari del passato e farne un volano per l'economia con un mix di tradizione e innovazione, prodotti da agricoltura biologica, prodotti da agricoltura biodinamica, ma sopratutto prodotto locale, una nuova visione del settore agricolo, del settore alimentare, complementare con il settore turistico ma sopratutto un settore che può offrire ai giovani nuovi posti di lavoro.

Accanto a proposte che meritano sempre attenzione dei Presidi Slow Food, come il chinotto di Savona, l’asparago violetto di Albenga, i fagioli di Badalucco, Conio e Pigna, la castagna essiccata nei tecci di Calizzano e Murialdo, le albicocche di Valleggia e le tome di pecora Brigasca a prodotti già noti come il pesto, la focaccia di Recco, panissa, Amaretti di sassello, e sopratutto Olio di Oliva Extravergine Ligure, anche delle novità da ricette tradizionali e nuove come le marmellata di chinotto, le marmellata di arance Pernambuco, Chifferi di Finale della Pasticceria Ferro antica ricetta del 1872, Canestrelli di Arma di Taggia, i formaggi di capra, il formaggio blu erborinato della valle di stura lavagè, confetture senza zucchero, la birra prodotto con malto, liquore al basilico, Birre Locali Malcus Faber , sciroppi e prodotti di rosa (Associazione le Rose della Valle Scrivia), proposte nuove che cercano dei nuovi consumatori in grado di apprezzare le specialità locali.

Il pesto fatto con il mortaio
Liquore al basilico

Specialità liguri: i formati di pasta tipici come le trofie del Pastificio Santa Rita e le olive il salamoia
I prodotti dell'azienda Agrituristica La Realidad, come il Plum Cake al Mandarino con olio extravergine ligure senza burro e latte
Il corochinato, dalla Pagina Fans su Facebook, tipico aperitivo genovese, della Vini Allara,
La pasta ripiena con erbe aromatiche oppure questi ravioli ripieni di carne d'asino a basso contenuto di colesterolo.

martedì 8 marzo 2011

Bormes les Mimosas - Grasse: la strada della Mimosa, il percorso dei profumi

Questo è il periodo migliore per passare in Provenza e in particolare, per gli appassionati di giardinaggio e di piante è un appuntamento imperdibile, un inizio di primavera, chilometri e chilometri contraddistinti da un clima mite, da paesaggi sempre diversi e dal colore Giallo delle piante delle Mimose e dalle prime gemme, colori che mettono di buon umore e che ci fanno capire che la primavera sta arrivando.

Bormes les mimosas è appena a qualche chilomentro da Le Lavandau, molto facile da raggiungere è praticamente sopra Le lavandou da cui si gode un panorama di tutta la baia di Le Lavandau.

La cosa più interessante da fare è andare su e giù per le strade a vedere negozi e boutique con il meglio dell'artiginato locale e dei prodotti eno gastronomici, vino, olio, calisson, biscotti.

Il percorso inizia dal profumo del mare di Bormes les Mimosas e si conclude a Grasse il luogo delle produzione dei profumi e delle essenze dai fiori. Il percorso ha diverso tappe assoluatamente da non perdere una visita al famoso vivaista e collezionista di mimose Pépinières Cavatore. e il magnifcio giardino del Domaine du rayol.


Distanza : 130 Km. Itinerario : Bormes les Mimosas, Le Rayol-Canadel, Sainte-Maxime, Saint Raphaël, Mandelieu-la-Napoule, Tanneron, Pégomas et Grasse.


I luoghi d'interesse per i turisti slow da non perdere sono :

LES CHOCOFLEURSTÉL, le creazioni di J-L Vaissaud, cioccolatini al gusto di lavanda, rosa, violetta e mimosa, Camp Ferrat 1-7, rue du Commerce Sainte-Maxime.
LE PALET D’OR - Chocolat “Le Mimosa d’Agay”“Macarons e guimauve alla Mimosa”170, rue de l’Agay - Saint-Raphaël
Mimosa AUGIER, visita di uan coltivazione di mimose e vendita di prodotti come saponi, caramelle a Tanneron
VIAL, mimoista, apicoltore - Tanneron
LE profumerie FRAGONARD,GALIMARD ET MOLINARD a Grasse
Les Jardin du musèe Internaitonal de la Parfumerie, un giardino botanico con un percorso olfattivo sulle varieta di fiori per i profumi , un esperienza unica, sempre a Grasse

130 km da fare o parte di questi da fare a piedi, in bicicletta o mountain bike, o anche in auto a bassa velocità.

giovedì 3 marzo 2011

San Cassiano Alta Badia, i percorsi del sé : Lagacio Eco Ski Hotel Mountain Resort e il sentiero di meditazione Klaus e Dorothea von der Flühe

I percorsi del sè sono quei percorsi che invitano a un maggiore volontà di guardarsi dentro, a recuperare quell'energia interna per crescere spiritualmente e moralmente. Ci sono dei luoghi che più di altri sembrano agevolare questo percorso di crescita spirituale e intellettuale. Secondo delle vecchie leggende le pietre dolomitiche hanno un influsso positivo positivo sulle persone, non so dire se vero, però posso dire che ci sono molte località dolomitiche che si prestano meglio di altre a ritrovare energia, relax, tranquillita in particolare questa sensibilità è seguita dai suoi abitanti che creano strutture dell'ospitalità che seguono questa filosofia di vita, che è da loro stessi molto sentita.

Non è casuale che proprio nelle Dolomiti, un territorio da sempre vocato al rispetto dell'ambiente e della natura, negli ultimi anni si è unita la ricerca architettonica, la ricerca tecnica ma anche la ricerca di uno stile di vita più vicino alla natura e all'ambiente.


L'Eco Mountain Resort Lagacio è una risposta a questo tipo di esigenza, cioè offrire un ambiente un luogo di benessere e tranquillità che facilita questo tipo di percorso. Studiato anche da un punto di vista tecnologico per esempio la struttura utilizza l'energia naturale che gli permette di consumare 30 kWh per metro quadrato di riscaldamento, rispetto ai 120-220 di qualsiasi altro edificio in Alto Adige. Un centro termale che sfrutta una sorgente locale d'acqua, il centro offre trattamenti naturali che mirano alla ricerca del benessere dell'individuo come il massaggio al miele, massaggio alle erbe alpine, i bagni di fieno.

Nel complesso la struttura dell'ospitalità è stata creata passo dopo passo per essere un luogo della lentezza, un luogo di relax, un luogo di gran piacevolezza, che invita a prendersi cura del sé. L'offerta è completa dal servizio della ristorazione come la prima colazione fatta solo con ingredienti locali.

San Cassiano offre per coloro che desiderano praticare un attività attiva piste da sci aperte fino al 10 Aprile, il percorso dello slittino Piz Sorega , un anello di fondo Alta Badia - Armentarola, ma sopratutto per noi turisti lenti un percorso ideale : il sentiero di meditazione Klaus e Dorothea von der Flühe

Il sentiero di meditazione "Klaus e Dorothea von der Flüe"
Si parte dalla località Sarè fino alla cappella "Sass Dlacia" è un facile sentiero dalla breve lunghezza circa 1 km, dove lungo un percorso immerso nella natura delle dolomiti, sono esposte statue simboliche e delle tavole con citazioni, preghiere e panchine dove riposare e riflettere.


Info: Alta Badia Ufficio Turistico, Lagacio, Alto Adige Informazioni Turistiche

Fonte Foto © lagacio.com