lunedì 31 dicembre 2012

A Roma 12 nuovi vespasiani per Turisti, Toilette da pagare ma sempre sporche?


Uno dei problemi più importanti è più antipatico per il turista sono la richiesta della Toilette, richiesta spesso imbarazzante ma ancora più imbarazzante è la risposta, locali publici dotati di toilette decisamente poco edificanti e poco pulite, piccole anguste spesso non divise nemmeno per sesso.
Eppure anche da questi piccoli gesti è possibile vedere e giudicare l'accoglienza di una destinazione turistica, io per esempio quando vado a Monaco in Germania ogni fermata della metropolitana è corredata da una toilette pubblica devo dire anche molto pulita e gratuita. 
Nei locali pubblici le toilette sono molto grandi luminose e pulite spesso gratuite.
A Roma invece hanno deciso di aprire 12 nuovi vespasiani, ma al costo 1 euro, si potrà utilizzare i bagni pubblici di Piazza di Spagna, piazza S. Giovanni,  piazza S. Maria Liberatrice, Largo di Villa Peretti, via XX settembre, via Carlo Felice, via Zanardelli,  piazza dell'Esquilino, piazza Porta Maggiore, piazza Sonnino e piazza della Città Leonina.
Una risposta al diritto della Toilette per il Turista decisamente non molto cordiale, i bagni pubblici e la toilette devono essere dei servizi primari ed essenziali, sopratutto per Roma la principale città turistica del mondo che richiama milioni di fedeli ogni anno, la toilette pubblica è segno di civiltà e attenzione ai turisti, fare nel 2012, 12 nuovi vespasiani  a pagamento non è un grande successo!
Le toilette a pagamento oramai sono la norma anche nelle stazioni ferroviarie ma quello che più da fastidio non è tanto il pagamento ma che questo non è in rapporto con la pulizia e l'igiene, fanno pagare un servizio che prima era gratuito ma senza pulizia. 
Dal momento che i biglietti sui treni non sono gratis avremmo il diritto di toilette gratuite e pulite!
Ma se ci fate pagare 1 euro ce le potete dare almeno pulite, grazie

NB: avevano foto più specifiche della situazione delle toilette pubbliche ma non erano pubblicabili.

Dalle strade del vino alle strade delle lacrime. Progetti disperati in cerca d'identità e soldi

La notizia di questi giorni è che in Trentino unifica le Strade del vino e dei sapori, un provvedimento che ho già visto essere già adottato anche in altre regioni.
Colgo l'occasione per parlare di quello che sono le strade dei sapori e del vino, progetti di turismo falliti perché mai nessuno si è voluto impegnare nel rendere le strade dei strumenti sia per attirare il turismo che per stimolare la crescita dell'offerta gastronomica italiana.
L'obiettivo per cui sono nate è stato molto diverso, le strade del vino e dei sapori nascono da un grande equivoco che ha  voluto vedere i turisti che mangiano in turisti enogastronomici. 
Per validare questo dato ancora di più sono stati presi nelle statistiche tutti i turisti che si recano in una destinazione e si è dato per certo che questi scelgano la Sardegna perché attirati dal Vermentino Sardo, magari c'è chi si reca in Sardegna per il mare e per le spiagge ed è pure astemio, magari c'è qualcuno che prova in vacanza il vermentino, ma questo non trasforma il turista curioso in turista enogastronomico.
Sono stati cosi creati dei progetti finanziati dall'Unione Europea sulle strade del vino e dei sapori sono nel 2004 erano 230, avevamo perfino la strada dell'olio di mais e della patata fritta. 
Importante non era creare dei prodotti turistici ma dei progetti da farsi finanziare, tutto quello che è seguito strade del vino e dell'olio, ha visto occupare persone poco interessate all'argomento ma a presiedere un posto su una sedia grazie a simpatie politiche, alla fine le strade del vino si sono trasformate in strade delle lacrime nostre ebbene si, perché i finaziamenti arrivano è vero dall'Unione Europea ma pagati da tutti i contribuenti.
Progetti alla cui ri-finanziazione a dieci anni della loro costituzione molti si sono opposti, cosi si riuniscono nella speranza di crearsi una credibilità che si sono giocati già male.
Le strade del vino non solo potevano diventare uno strumento turistico ma anche uno strumento di pianificazione e marketing territoriale in una realtà che vede competere capannoni industriali e agricoltura ma la cecità politica li ha trasformati solo in un pozzo senza fondo, un affare per i politici. 

Strade franchigene e strade delle lacrime nostre
Si sa che la politica le escogita tutte per pagare i propri simpatizzanti, cosi le strade del vino stanno facendo compagnia alle via franchigene, lacrime per lacrime, una più una meno non fa nulla i più pensano.
Con l'arrivo del Giubileo nel 2000 si erano ottenuto dei finaziamento a go go in previsione dell'arrivo dei pellegrini a Roma, neanche fossimo nell'anno 1000 che arrivavano tutti a piedi, cosi sono stati finanziati più progetti per rendere più belle le vie franchigene che portavano i pellegrini da tutta Europa a Roma.
Leggo che  in Toscana si stanno mettendo in sicurezza Via Franchigena per Pasqua 2014, il costo per gli interventi è pari a 4 milioni e mezzo di euro, di cui circa 3 milioni e mezzo a carico della Regione Toscana. A questi punto visto l'intervento attuale e i precedenti degli anni scorsi che le via franchigene siano non dico percorribili ma lastricate d'oro, che dire?
Capite ora perchè la politica è interessata al Turismo lento?  Come vorremmo fare a meno di questa politica cosi generosa verso se stessa!


venerdì 21 dicembre 2012

Milano, Mercatino di Natale in Piazza Duomo

Scegliere mercatino di Natale vicini a casa questa sempre essere stata la tendenza secondo le statistiche dei dati sul turismo diffusi in questi giorni, basta posti lontani quest' anno italiani in spending review, cosi sono andato a vedere per curiosità quello nella mia città a Milano, in Piazza Duomo.
Certo manca il fascino delle montagne innevate, ma possono arrivarci le guglie del Duomo, non c'è molto per preparare un presepe, non ci sono prodotti da mettere sull'albero di Natale, non ci sono fiocchi di benvenuto da mettere sulle porte, non ci sono calendari dell'avvento, non c'è neanche la musica di Mozart sulle strade.

Il mercatino del Duomo a Milano è sopratutto prodotti eno gastronomici dall'immancabile mozzarella di Bufala Campana, alle sfogliatelle Napoletane, Salumi del Piemonte, Salumi di cinghiale ma sopratutto tanti stands di biscotti dolci e cannoli siciliani, ci sono più bancarelle di dolci siciliani a Milano che a Palermo, vorrà anche dire qualcosa, che i milanesi sono ghiotti solo di cassate e cannoli? Ma che fine ha fatto la tradizione del torrone di Cremona e del Panettone il dolce milanese per eccellenza? E la mostarda? La Torta di Zucca dell'Oltrepò Pavese.





Mi sarei aspettato qualcosa di più tipico, di più lombardo, di più attinente al Natale in sintesi un mercatino poco caratteristico ma con tanti prodotti da ogni dove, Milano è una città certo comopolita ormai però il Natale è anche tradizione, se non la riscopriamo durante il Natale, quando possiamo farlo? 
Per amore del cielo non vorrei essere frainteso ma Dolci di Mandorle e Sfogliatelle sono buonissime, le ho anche acquistate, ma se vado a Bolzano, trovo lo Strudel e lo Speck, trovo che anche Milano dovrebbe farsi promotrice se si vuole iniziare la tradizione del Mercato di Natale con una sua cultura e tradizione.
Un invito ai mercatini locali si ma anche con prodotti locali.
Diciamo così, per chi vuole in questi giorni venire a Milano può essere un modo come un altro per provare prodotti provenienti dal centro sud Italia e assaggiare l'atmosfera natalizia milanese.

Per un soggiorno a Milano:
Alloggiare : Bed and Breakfast a Milano: Friendly-Home
Milano con i mezzi pubblici: Atm, Biglietto giornaliero 4,50 €
Mostre a Milano per Natale: A Palazzo Reale : Pablo Picasso, a Palazzo Marino : Amore e Psiche
Mercatino di Natale in Duomo dal 1 Dicembre  2012 al 6 Gennaio 2013

sabato 15 dicembre 2012

Napoli, la cultura del presepe nel mercatino di via San Gregorio Armeno

Sebbene negozi e botteghe sono aperte tutto l'anno è all'inizio del mese di Dicembre che questa piccola e stretta via di S. Gregorio Armeno a Napoli inizia ad essere più affollata, tanti turisti ma anche napoletani  curiosi di cercare i pezzi per completare o rinnovare il proprio presepe. 
La celebre commedia di De Filippo,  Natale in Casa Cupiello rappresenta molto bene il culto del presepe dei napoletani, come espressione della creatività individuale e collettiva del sentimento religioso legato alla Natività, condito con il gusto dell'ironia e dell'arte d'arrangiarsi nella vita.
L'arte e la cultura del presepe c'è in tutto il mondo ma qui a Napoli ha raggiunto un livello espressivo molto alto già nel periodo Barocco grazie alla dovizia di particolari e personaggi ben caratterizzati. Un' arte che viene tramandata nelle botteghe da generazioni, che con il tempo si evolve e si arricchisce di nuove tecniche e nuovi significati.
La rievocazione della nascita di Gesù a Napoli si traduce in una chiave originale per rende attuale un avvenimento del passato, per questo è sempre diverso e si rinnova ogni anno. Una vera e propria arte simbolica della fede, che si materializza nei personaggi classici e nuovi con l'aggiunta d' elementi simbolici tipici della tradizione del presepe napoletano come il pozzo, il mulino, il ponte, anello ideale di congiuzione tra il mondo della terra e il mondo del cielo.
Sarete coinvolti dalle immagini dei presepi di tutto quello che fa pop art, ma anche da profumi delle friggitorie delle pasticcerie dai dolci tradizionali natalizi come struffoli, zeppole, roccocò, mostaccioli, susamielli, pasta di mandorle, divino amore ma anche dolci classici per tutto l'anno come le sfogliatelle.
Il culto del presepe può essere un ottimo modo per conoscere Napoli dentro e fuori i stereotopi noti e meno noti, tra luci ed ombre di una delle città più belle del Mediterraneo.
La via dei presepi Via S. Giorgio Armeno, si trova nel centro della città una traversa di via dei Tribunali e via San Biagio dei Librai.



Fonte Video: Ringrazio © Fabrizio Lavigni per la possibilità di condivisione del video

Presepi viventi a Napoli:
20, 21 e 22 dicembre ore 18.30-23.00, Parrocchia di San Giovanni Battista a Chiaiano, nell'antivo borgo Vico Tirone Info: tel. 0817400507, www.parrocchiasangiovanni.com
29 dicembre, 2 gennaio ore 19.00-22.00, Museo Laboratorio della civiltà contadina, Masseria Luce, v. Luce, Info: tel./fax 0817389344 / 3336634120, www.museomasserialuce. com
29 e 30 dicembre ore 18.30-23.00, v. Calà Ulloa, Associazione La Fenicia Volontari nel Mondo Info: tel. 3294303395, www.lafenicianonprofit.it
4 e 5 gennaio, dalle ore 18.00 alle ore 24.00, Strada comunale dell'Oliva a Barra, Parrocchia S.S. Rosario al Felaco


Visualizza La via dei Presepi Via S. Gregorio Armeno in una mappa di dimensioni maggiori

Arrivare a : Napoli è raggiungibile con il treno da Torino, Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Roma e Salerno con Italo Treno, la stazione dista venti minuti a piedi dalla via dei presepi di San Giorgio Armeno, in alternativa c'è la metropolitana fino alla fermata Cavour, 1 fermata dalla Stazione.
Alloggiare a Napoli: B&B Luna Caprese 

giovedì 13 dicembre 2012

15 Dicembre 2012, Nocciola Day

L'Associazione Nazionale Città della Nocciola inaugura il primo Nocciola Day, un evento che coinvolge tutti i 230 comune italiani produttori di nocciola, coinvolge tutta la penisola dalla Langhe dei Piemonte al Monti Nebrodi in Sicilia.
L'Italia è il secondo paese al mondo produttore di Nocciole, ma l'albero di nocciole è anche uno dei simboli del paesaggio agrario italiano, l'evento vuole cosi sensibilizzare opinione pubblica e i consumatori sull'importanza del prodotto italiano ben tre prodotti riconosciuto come la Nocciola Piemonte IGP, Nocciola di Giffoni IGP, Nocciola Romana DOP , più altre produzioni minori forse nel numero ma non nella qualità come la Nocciola della Calabria, la Nocciola Umbra.
Nocciola è anche turismo green un invito a conoscere il territorio agricolo italiano con uno dei suoi prodotti più noti e riconosciuti.
Tra le iniziative più interessanti:
Bevagna (Umbria) dal 14 al 16 dicembre “weekend della nocciola”: agriturismi, ristoranti e bar proporranno menù a base di nocciola. Nella piazza Mercato Coperto degustazione e la vendita di prodotti alla nocciola, Info: Proloco Bevagna
Castellero d’Asti (Piemonte) Week end Nocciola Day in Monferrato. Info: Asti Turismo
Cortemilia (Piemonte), Nocciola day tutti i Ristoranti prepareranno un piatto di nocciola al gusto salato per sfatare un mito che la nocciola si abbina solo al dolce, Info Langhe Roero Turismo.

sabato 1 dicembre 2012

Guida ai mercatini di Natale in Alto Adige, treno e mobilcard per muoversi in libertà: Bolzano, Chiusa, Bressanone, Merano e Val Sarentino

Si sente nell'aria l'arrivo del Natale e come tutti gli anni saranno inaugurati questo weekend i mercatini di Natale in Alto Adige, quello sfavillio di luci e colori che scalda il cuore mentre le mani e il viso sono coperti da guanti e cappelli di lana.
Non c'è località che non faccia un proprio mercatino di Natale. A onore del vero bisogna dire che non sono sempre autentici, si rischia di trovarsi con tanti oggetti Made in China uguali in tutte le città, con prezzi molto alti che sfruttano l'atmosfera e l'emozione del momento, per cui il mio invito va sopratutto alla ricerca dei mercati locali dove si espone l'artigianato locale.
Per garantire autenticità e prodotti locali in Alto Adige si è deciso di mettere nel sito del mercatini i stands con le aziende e i prodotti per evitare sorprese e garantire così i visitatori.
Un invito anche a scoprire i mercatini  meno noti come quello della Valle Martello, Val Sarentino e il Mercato medioevale di Chiusa.
Colgo occasione per un invito anche ad una maggiore sensibilità verso chi non può, quest'anno per molte famiglie può essere più problematico del solito, un invito anche ad aprire la porta e scoprire vicino a noi coloro che soffrono e che non hanno molto per festeggiare.

Alto Adige: Il consiglio è quello di recarvi in treno, le ferrovie tedesche già a settembre avevano delle valide offerte economiche. Ricordo la mobilcard che permette in tre giorni di visitare i mercatini usufruendo di tutti i mezzi pubblici di collegamento fra cui il treno e museumobil che mette insieme mobilità sostenibile e visite ai musei.

Dal 29 Novembre al 23 Dicembre 2012, si tiene direttamente nel centro della città piazza Walther, c'è anche in webcam sul mercatino, dalla stazione dista pochi metri raggiungibile a piedi in massimo 5/10minuti. Tra gli stands spiccano quello di Ladurner Elisabeth con le lanterne in vetro decorate a mano con motivi natalizi,  a carillon di Carusel e lo speck di Franz Windegger, nella stessa piazza vi ricordo la famosa pasticceria Sacher con la torta Sacher originale come a Vienna. Un giro per i portici e del mercato di piazza delle Erbe completa la visita di Bolzano. Info Bolzano Turismo

Dal 30 Novembre al 6 Gennaio 2013, si tiene nella piazza del Duomo, la distanza della stazione più o meno sono venti minuti a piedi, c'è anche un autobus invece di camminare per i più pigri. Stands da quelli riservati alla gastronomia tipica come Straubenstandl e vin brulè di Annemarie Standl, artigiani del legno di Demetz, decori per la casa di Keren.
Consigli su cosa fare a Bressanone: Bressanone una tappa slow.

Dal 29 Novembre al 6 Gennaio 2013, si tiene nella piazza antistante la zona pedonale, più di venti minuti dalla stazione, tanti stand di prodotti tipici locali dallo Zelten e Lebkuchen ma anche erbe e spezie, miele, formaggi a latte crudo, candele e addobbi per il presepio e la casa.

Dal 30 Novembre al 6 Gennaio 2013, si tiene lungo la via principale denominata anche Bastioni Graben e la citta vecchia, tanti gli stands tipici del natale che attraversa la cittadina sul lato della parte vecchia dai prodotti gastronomici come miele e speck locale a Moessner tessuti e abiti. La stazione dista venti minuti a piedi.

Dal 29 Novembre al 6 gennaio 2013, distante circa 15 minuti dalla stazione di tiene lungo il Passirio nel centro della cittadina, tra gli stands da segnalare Hubert Schwarz con i presepi, Schatzer  le Pantofole di tutti i tipi dalla lana cotta al feltro, Mein Beck con i Spiedini di mele e cannella e l'ape pazza con i tessuti per cucina e decorazioni per la casa, Pasticceria Alexandra con i dolci tipici della tradizione Stollen, Zelten, Strudel.

Dal 30 Novembre al 23 Dicembre 2012, la città di Chiusa invece ha deciso di puntare ad un mercatino rielaborato sullo stile medioevale, intrattenimento con musiche medioevali e giocolieri, un modo diverso di intrattenere il publico di visitatori. La stazione dista dal mercato dieci minuti a piedi.
Cosa fare a Chiusa oltre il Mercatino di Natale: Chiusa Klausen , una gustosa e nobile sosta sulla ciclabile del Sole,

Dal 6 Dicembre al 30 dicembre 2012, mercatino nella bella località ai piedi dello Sciliar, mercato tradizionale con una maggioranza di stand gastronomici delle specialità tipiche natalizie dell'Alto Adige. Si arriva da Bolzano con il Bus in circa 30 minuti.

Dal 1 al 23 Dicembre 2012, l'affascinante località della Val Sarentino, offre un piccolo mercato natalizio di 20 baite al centro di Sarentino in una atmosfera intima e raccolta, qui si è lontano dal frastuono della valle dell'Isarco, è il mercatino che io consiglio più di tutti, semplice ma originale deve si sente di più l'atmosfera delle feste. Si arriva con il bus da Bolzano in circa 30 minuti. C'è proprio nel paese di Sarentino vicino al mercatino nella piazza della Chiesa, uno dei migliori ristoranti di tutto l'Alto Adige, Braunwirt.

Info: Ferrovie Tedesche, Trenitalia, Autobus Alto Adige SII BZMobilcard Museumobil card Alto Adige