domenica 24 febbraio 2013

La ferrovia Isernia Sulmona, lassù sulle montagne dell'Appenino

Video del canale you tube © Valerio55 
La ferrovia Isernia Sulmona io la conosco bene, la mia famiglia arriva da quella regione, da quella provincia da quei paesi persi in mezzo alle montagne, dove il rumore del vento che soffiava veniva interrotto solo dal suono del passaggio del treno.
Per tante generazioni questo mezzo di locomozione ha rappresentato la speranza del futuro ma anche l'inquietudine di lasciare quel mondo conosciuto e quegli affetti cari, alla volta del mondo.
Sono i paesi degli emigranti, di quelle buone mani che hanno raggiunto la Germania, il Belgio, la Francia, il Regno Unito, l'America del Nord e l'America del Sud, mani in cerca di fortuna, qualche volta trovata, qualche volta solo sfiorata, qualche volta è rimasto un sogno nascosto avvolto in un fazzoletto bagnato di lacrime.
In questi anni in giro per il mondo quanti compaesani ho ritrovato, persone che non conoscevo, ma che basta uno sguardo per riconoscersi- Sei italiano? Ma se anche tu di? Vero? Incontri casuali e fortuiti a Parigi dentro un bistrot, nella stazione di Colonia, a Londra a Portobello Market, nella stazione della metropolitana di Zurigo, a San Paolo del Brasile, in uno store a Montreal, a Key West, nel mercato del pesce di Tokyo.

Il treno che scandiva i ritmi della giornata
Il treno non è stato solo un mezzo di trasporto, segnava il tempo della giornata, "è successo tra il treno che passa a mezzogiorno e quelle delle tre""ci vediamo quando passa il treno per Sulmona del tardo pomeriggio" "l'ho visto passare sotto casa appena passato il treno quello che arriva a Isernia alla 16".
Il suono del passaggio del treno ricordava a chi lavorava in campagna l'affetto dei propri cari figli fratelli compagni amici e la speranza di poterli riabbracciare.
Quante storie questo treno potrebbe raccontare, storie di paese, storie di mille estati e di mille inverni, storie  di uomini e storie di donne, storie di mamme e storie di figli, storie d'amori persi e ritrovati.


La ferrovia aperta nel 1892 e chiusa nel 2011
Dagli anni '80 non si va più via, anzi qualcuno ritorna e forse per questo che la tratta è stata chiusa ha smesso di essere il sogno di più generazioni.
La ferrovia Isernia Sulmona venne aperta nel 1892 la prima tratta mentre il percorso intero nel 1897, 128 km  un percorso dal dislivello molto alto dai 400 m si Sulmona ai 1268 m slm di Rivisondoli ( la seconda stazione ferroviaria più alta in Italia dopo il Brennero). Anello di congiunzione che avrebbe dovuto collegare Pescara il Mare Adriatico con Napoli il mare Tirreno. Un opera d' ingegneria ferroviaria, 103 tra ponti e viadotti, e 54 gallerie, tempo di percorrenza circa 4 h.
Dagli anni '80 le condizioni economiche sono migliorate nella zona ed è arrivato un certo benessere che ha favorito la costruzione di strade e la circolazione di più automobili rendendo desueto il viaggio in treno, cosi del 2011 le ferrovie decisero di chiudere la tratta per carenza di viaggiatori.
Due associazioni d'amatori, se posso usare questo termine hanno deciso di tenere in piedi la tratta a scopo turistico. Si tratta di una delle più belle zone d'Italia (sono un po di parte in questo post lo ammetto) meno note e conosciute ma non meno belle. Affascinante d'inverno con la neve d'inverno varie e colorato di primavera e durante l'estate.

Un possibile progetto turistico affascinante ma ..
Io ho sempre espresso le mie perplessità sulle ferrovie dismesse riciclate in ferrovie turistiche o ferrovie dimenticate, perché secondo me una tratta ferroviaria ha senso se viene percorsa tutti i giorni, altrimenti diventa solo un' occasione per spendere soldi pubblici, ferrovie sempre in attesa di finanziamenti non vanno bene, diventano delle voraci di danaro pubblico, sono ferrovie che devono finanziarsi da sole, tenerle per percorrerle sette o otto volte in un anno non ha senso e non è economicamente corretto nei confronti della società.
Oggi la tratta viene coperta da autobus e dalle automobile che impiegano di più, io voglio fare un invito alle amministrazioni locali a rivalutare il treno nei spostamenti, inquina meno, quella rete ferroviaria è una risorsa non per il turismo ma per l'intera collettività, questo treno non deve essere per i turisti ma per tutti, per primi devono essere i cittadini locali a comprendere l'importanza di quella ferrovia e non i turisti.
Il progetto turistico per quanto bello e romantico, però fa acqua da tutte le parti, il viaggio di una volta al mese la presenza di questo treno non è una garanzia, deve essere un calendario preciso e referibile, non si parte per fare un viaggio senza sapere se quel treno ci sarà o non ci sarà, gli operatori turistici devono saperlo un anno prima non una settimana prima.

L'iniziativa di una gita di un giorno non fa turismo 
La zona è poco accessibile sia da Roma che da Napoli si impiega molto tempo per arrivare, il viaggio deve dare la possibilità alle persone di arrivare le coincidenze sono importanti, per un viaggio in giornata. Ora l'iniziativa sembra solo pensata per un passatempo locale, per una gita, questo non fa turismo, questa fa  festa, va bene ma poi bisogna costruire professionalità intorno ad un progetto.
Se si viene da lontano è logico aspettarsi la possibilità di passare qualche giorno in qualche località, tranne Roccaraso noto per il turismo invernale, delle altre località si conosce poco anche solo delle possibilità offerte, arrivare a Roccaraso in treno sarebbe un ottimo input al turismo. Bello andare lenti ma questo deve avere uno scopo, le ferrovie non sopravvivono per il ricordo ma se sono integrate alla vita e alla società moderna.

Il treno Isernia Sulmona merita attenzione a più livelli
Questa del rivivere il viaggio Isernia Sulmona è una bella idea ma manca un progetto turistico per essere promozione del territorio, come manca un progetto di viabilità in cui questo sia inserito. Le potenzialità ci sono ma non basta, è vero che la Svizzera ha fatto dei viaggi in treno un grande business ma questi ci sono tutti i giorni e sono facilmente accessibili e integrati con le altre reti di trasporto e con la rete delle offerte turistiche, dove si percepisce un tutt'uno, non mi risulta che lo sia in Molise come in Abruzzo.

Info le due associazioni: Le rotaie e Transita Onlus
Organizzano viaggi una volta al mese a più temi

Arrivare a Isernia, da Roma in treno 2, 10 h da Napoli  circa 2,10- 2,35h,
Arrivare a Sulmona da Roma Tiburtina in 3h e da Pescara 1 h

domenica 17 febbraio 2013

Nice Carnaval, il Carnevale di Nizza sulla Costa Azzurra dal 15 Febbraio al 6 Marzo 2013

Siamo ancora in tema di Carnevale se in Italia i carnevali sono terminati sulla Costa Azzurra e a Nizza i festeggiamenti iniziano adesso, lo scopo è quello di creare un evento che faccia da volano alle vacanza di Pasqua, si offre un sorriso, si offre uno spettacolo, se al Carnevale di Ivrea fanno la battaglia delle arance al Carnevale di Nizza si fa la battaglia dei fiori.
Perchè si festeggia dopo le ceneri? Il carnevale di Nizza più che rifarsi alla tradizione cattolica si rifa alla tradizione pagana "carrus navalis" dove le barche del dio Dionisio penetrano nelle isole greche promuovendo la primavera il risveglio della natura.
Le prime tracce delle feste di questo carnevale pagano documentate risalgono al 1294 da alcuni scritti del Conte di Provenza, Carlo II d'Angiò , mentre il carnevale come lo conosciamo oggi con la sfilata dei carri risale alla fine dell'800 ispirato dal Carnevale di New Orleans.
La prima battaglia dei fiori risale al 1876, per opera al giornalista Alphone Karr  che responsabile artistico del carnevale decise di unire allo spettacolo la battaglia dei fiori, di cui le colline intorno a Nizza erano coperte (margherite, mimose, gigli), oggi non c'è più la battaglia dei fiori, ma dai carri decorati con i fiori delle belle ragazze lanciano più di 100.000 fiori ai visitatori

Info: Nice Carnaval

Video 1 Il backstage del Carnevale di Nizza

Video 2 Il carnevale di Nizza del 2012 di Eric Le Penven

Indirizzi a Nizza, dormire, mangiare, nolo biciclette, shopping e gallerie d'arte


Visualizza Go Slow Green Nizza Gourmande & Slow Travel in una mappa di dimensioni maggiori

Tra i nuovi indirizzi ho osptato  ho aggiunto una sezione dedicata all'arte ai luoghi dell'arte e del sapere: 
Chambres d' hotes (B&B) l'originale  La Moma, non è semblicemente un luogo d'ospitalità, 90 euro per una notte prima colazione inclusa ma uno spazio originale arredato dall'artista Valerie Arboireau proprietaria della casa, nello stesso spazio avvenimenti e incontri culturali di poesia, teatro, corsi di cucina, uno spazio molto accattivante. 
2 spazi culturali
- Le dojo, mostre a tema molto innovative e originali
- Le Ville Cameline Maison abandonnèe, mostre arte, design e fotografia


sabato 16 febbraio 2013

A Courmayeur con le Ciaspole e 16 Febbraio inaugurazione Museo Alpino Duca degli Abruzzi


Andare con le ciaspole è uno di quelle escursione che in montagna non devono mai mancare, indicate a tutti per restare in contatto con la natura ma ancora meglio se fatte in compagnia magari di una compagnia professionale come le guide alpine.
Passando per Courmayeur ho notato le proposta delle guide di Courmayeur, tra le più interessanti e consigliate da praticare:
 "Nel cuore del Monte Bianco" con partenza e arrivo dal Rifugio Torino Nuovo, a 3.375 m di quota, che si svolge nel massiccio del Monte Bianco lungo i pendii che dal Colle del Gigante si sviluppano verso la base del Dente del Gigante. 
"La mia prima cima", per escursionisti più esperti il programma organizza di raggiungere anche d'inverno una vetta, sembra difficile ma non lo è tanto, l'espereinza offre un contatto con la natura e con spazi difficilmente raggoiungibili se non a piedi. escursione dura 1 giorno.
16 Febbraio inaugurazione Museo Alpino Duca degli Abruzzi, per meglio dire una ri apetura nella sede delle guide alpine di Courmayeur, tra le cose più interessanti da segnalare una mostra di fotografie della Montagna fatta da V.Sella nei primi del '900 un amarcord in bianco e nero sulla montagna.
Info e fonte : www.guidecourmayeur.com
Post correlato: Go Slow Green Morgex

domenica 10 febbraio 2013

Carnevale in treno: Venezia, Viareggio, Putignano, Acireale, Ivrea

Sono i giorni del Carnevale, giorni di festa per grandi e piccini, quest'anno siamo in spendig review è in tutti i carnevali ci saranno meno carri allegorici e meno danaro da spendere ma la voglia di divertirsi non manca. Una buona occasione è quella di raggiungere le località del Carnevale in treno invece che in auto, qualcuna come Venezia è agevolata mentre altre con un po' di volontà possono avere un carnevale più da green economy.
Il Carnevale in Italia credo che sia secondo solo a quello del Brasile, tutte le città festeggiano il Carnevale ma  l'elenco qui che ho selezionato forse hanno qualcosa in più rispetto alle altre località.


Dal 26 Gennaio al 12 Febbraio
Il carnevale con le maschere più raffinate del mondo, uno spettacolo affascinante per tutto il weekend che culmina martedì sera con la Vogata del Silenzio, in cui simbolicamente si da l'addio al Carnevale, con tutto il canal grande illuminato con la luce delle candele
Venezia è collegata da tutte le città d'Italia sia con i treni Italo che Trenitalia /FS Italiane



Carnevale di Viareggio
Dal 3 Febbraio al 3 Marzo
Il carnevale satirico conosciuto in tutti il mondo quest' anno meno carri siamo in crisi, Viareggio è collegato con il treno sia da Firenze che da Livorno, Milano, Genova da Treni Italia.



Dal 27 Febbraio al 12 Febbraio
Uno dei carnevali più antichi d'Italia, nato per festeggiare l'arrivo delle reliquie di Santo Stefano dove i Cavalieri di Malta decisero di nascondere le spoglie.- Quest'anno il tema del Carnevale è Federico Fellini, Ogni carro ricorda un opera cinematografica del celebre regista italiano.
Putignano si raggiunge con le Ferrovie del Sud Est, da Bari 1 ora



Dal 25 Gennaio al 12 febbraio
Definito il carnevale più bello del mare Mediterraneo, nulla ha da invidiare ai carnevali di tutta Italia. Originariamente era questo il carnevale con la guerra d'arance e limone, poi venne proibito e si trasformò in una sfilata di maschere e carri in cartapesta e carri colmi di fiori, interi soggetti creati con le forme dei fiori e non come in altri carnevali dove il fiore è solo un oggetto decorativo. 
Da Catania treni in 10 minuti di viaggio vi portano ad Acireale info Trenitalia


Si ringrazia canale you tube Salvo Fatuzzo per la condivisione del video

Dal 5 al 13 Febbraio
Famoso in tutti il mondo per la guerra delle arance, nato nel XVI° secolo come guerra tra i rioni del paese, mentre lo spettacolo di oggi fa riferimento al'arrivo in Piemonte dei principi della Rivoluzione francese di libertà , obbligo di indossare il berreto frigio icona rivoluzionaria dei sanculotti parigini, la guerra delle arance rappresenta null'altro che la guerra di due classi sociali. 
Alla fine dell'800 al carnevale di Ivrea è stata data un interpretazione più romantica e medioevale, dove Violetta, figlia di un mugnaio di Ivrea, venne trascinata dal Signore di quelle terre che reclamava lo ius primae noctis; ma Violetta, riuscì a far ubriacare il Signore per tagliargli nel sonno la testa, dando inizio alla sollevazione popolare. 
Ci sono treni sia da Milano Centrale che da Torino Porta Susa,. che in 45/50 minuti portano a Ivrea.

Si ringrazia per il bel video canale vimeo Salt&lemon



giovedì 7 febbraio 2013

Zusseln a Prato allo Stelvio, la tradizione del Carnevale in Val Venosta

Oggi, il 7 febbraio 2013 si svolge a Prato allo Stelvio, in Val Venosta in provincia di Bolzano, la corsa dei "Zusseln", o meglio conosciuto con il nome tedesco di "Zusslrennen", è un'antica usanza pagana che si ripete ogni anno il giovedì grasso a Prato allo Stelvio. 
I “Zusseln” sono impersonati esclusivamente da ragazzi e uomini del paese, che si presentano completamente vestiti di bianco, abbelliti da fiocchi colorati e fiori di carta crespa. Alla vita portano i campanacci di dimensioni notevoli dal peso di circa 20 chili
Prato allo Stelvio è un paese che ha come simbolo tre spighe di grano in un campo rosso, a sottoineare l' importanza della coltivazione del grano al quale è legata questa strana usanza del Zusslrennen. che con il grande fracasso prodotto dai pesanti campanacci “Zussln” vuole aiutare a scacciare gli spiriti cattivi ed il freddo invernale, nonché a risvegliare il grano addormentato sottoterra in modo di avere un raccolto ricco e prospero.

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Info: Prato allo Stelvio, Val Venosta 

venerdì 1 febbraio 2013

Salvador de Bahia, un sogno dolce e piccante dal sapore d'Africa e d'America

In questi giorni di fine Gennaio mi è venuta voglia di sole, caldo e d'allegria, in sintesi di Brasile, dall'altra parte del mondo il periodo più caldo coincide con i preparativi del carnevale, non vi voglio portare a conoscere Rio de Janeiro ma Salvador di Bahia la prima capitale del Brasile che vide lo sbarco di Amerigo Vespucci nel 1549.
No non ci sono stato recentemente manco da dieci anni ma il ricordo è vivo come se fosse ieri, sembra di sentire una dolce brezza che ti accarezza i capelli sotto gli alberi di cocco su una della spiaggie di sabbia dello stato di Bahia.


Video 1 Salvador de Bahia, canale Vimeo Gwegner,  gwegner.de
Anche se l'Africa è lontana non si può capire Salvador de Bahia senza pensare all'Africa la maggior parte dei suoi abitanti ha origini dall'altra parte dell' Oceano Atlantico, che ha lasciato una traccia incredibile nella cultura della città, nella religione il culto del candomblè ma sopratutto nella musica e nella danza, note che ricordano i suoni del Senegal, della Costa d'avorio e del Malì ma che in Brasile si è arricchita di note e ritmo trasformandosi in una musica piena di vitalità e molto coinvolgente.


Video 2 Pelourinho, Salvador, You tube andhowfarwilligo.
Il quartiere più originale e storico è sicuramente Pelourinho con le sue case colorate non sembra nemmeno di essere in una metropoli ma in un villaggio, al centro la chiesa de  Igreja de São Francisco, un esempio di Barocco Coloniale, merita una visita anche la Nosso Senhor do Bonfim, anche se perdersi tra queste via tra i negozi è il passatempo preferito dei turisti ma anche dei brasiliani, si può trovare di tutto, dai prodotti aritigianali ai quadri di pop art, per chi ama i mercati con i prodotti dell'artigianato può andare al Mercato Modelo, situato nella città bassa, potete accedere tramite un ascensore come a Roma in piazza di Spagna, Elevador Lacerda, che collega città alta e città bassa.

I prossimi eventi a Salvador di Bahia:

2 Febbraio la Festa del Lemanja
Si tratta di una festa legata alla mitologia del popolo yorupa, proveniente da una regione africana tra il fiume Niger e il Malì, importati come gli schiavi, hanno tramandato questa "religione" fino ai nostri giorni, che vede l'adorazione dei spiriti della natura, con questo rito del Lemanja ci si vuole ingraziare l'oceano, visto come una grande madre che da frutti per i suoi figli, un rito che coinvolge pescatori, devoti e le donne del Candomblè un atmosfera molto particolare vi inebrierà con il canto e con il ballo.
Foto delle Festa de Lemanja / Yemanja 2012 su Flickr


Video 3 Festa de Llamanja, Canale You Tube AfratusAlessandra Fratus.

Carnevale de Salvador de Bahia
Dal 7 al 13 febbraio il carnevale di Bahia, mentre Rio è un carnevale per ricchi il carnevale di Bahia è un carnevale popolare nel bene e nel male, ultimo giorno dalle 17 fino all'alba sfilano i fruppi carnevaleschi e i  Trios Electricos dei camion super accessoriati intervallati dalle compagnie in costumi e dalla musica, tutti ballano è difficile da spiegare ma tutti sanno ballare e muoversi bene anche se non sono dei professionisti.
Tre i percorsi ufficiali del carnevale:  Trio Osmar do Campo Grande và dalla piazza Castro Alves al centro città; il Trio do Dodô, dal Farol da Barra fino a Ondina, sul lungo mare; e il Trio Batatinha passa dal Pelourinho.
Foto del Carnevale di Salvador de Bahia Qui su Flick
Video 4 Carnaval em Salvador de Bahia, canale Vimeo Puuh., il video qui

Il cibo di  strada di Bahia: 
Questo video racchiude un pò lo spirito degli abitanti di Salvador di Bahia, nel filmato la baiana vende Acaraje, una polpetta di fagioli che una volta fritta nell'olio di Dendè, viene divisa in due e farcita con gamberi, salsa piccante di peperoncino e cipolla, ben documentato nei libri di J.Amado, alcuni anni fà insieme con la figlia Paloma J. Amado pubblicò un libro la cucina di Bahia.
Altro ricetta tipica è i Vatapà, d'origine africana, proviene dal rituale del Candomblé. Gli ingredienti sono: olio di Dendê, farina di riso, cocco, gamberi, pesce, noccioline americane tostate, cipolla, aglio, peperoncino, zenzero, coriandolo, mollica di pane a volta viene utilizzato proprio per guarnire l'Acarajé.
Carurù, secondo la leggenda è il cibo degli dei del Candomblè, a base di Gombo un ortaggio che proviene dall'Africa, con gamberi, cipolla, peperoncino, olio di dendè. 


Video 5 Bahia, Canale Vimeo Realejo filmes Bahia Tursa
Le spiagge più belle nello stato di Bahia
Le spiaggia della città sono molto affollate per trovare spiagge molto belle e isolate meglio andare verso Nord, tra le più belle:
Praia d'Itapua / Itapoa, a qualche chilometro da Salvador, raggiugibile con bus, è la spiaggia resa nota dalla Bossa Nova con la canzone "Tarde im Itapua", il tramonto del sole, il luogo prediletto da J. Amado.
Praia do Forte, è una località a circa 50 km a Nord di Salvador lungo la strada do coco , un villaggio di pescatori con una delle chiese più antiche del Brasile, le sue magnifiche spiagge richiamano anche le tartaruge, questa località è sede del progetto Tamar per lo studio e l'assistenza delle tartarughe marine.
Costa do Souipe: a una settantina di chilometri da Salvador, diverse possibilità di ecoturismo, uscite in canoa, pescaturismo, gite in mare per ammirare le balene.

Ho selezionati i video che meglio potevano dare l'idea dell'atmosfera che si respira in città, si ringrazie per la condivisione.

Informazioni : Bahia Tursa, Bahia Ecoturismo,  


Visualizza Salvador de Bahia e le migliori spiagge di Bahia in una mappa di dimensioni maggiori