giovedì 30 ottobre 2014

Domaine de Chantilly a 30 minuti da Parigi, la storia di Francia e della crema Chantilly

Questa volta andiamo a scoprire il paese di Chantilly, a soli 30 minuti da Parigi, per fare un viaggio nella storia di Francia e anche un po' d'Italia.
Se è molto nota la Crema Chantilly in tutto il mondo, un po' meno lo è il Castello di Chantilly, ma è il paese Chantilly che ha dato il nome alla crema o la crema Chantilly al paese? Andiamo a scoprirlo insieme.
La zona che da Parigi porta a Reims, dove nella cattedrale venivano incoronati i Re di Francia, regione di produzione dello Champagne è ricca di castelli e domaine delle famiglie nobili di Francia, che avevano le loro dimore per il "tempo libero", a Compiegne c'era la residenza estiva di Luigi XIV dove passava due mesi all'anno.
A Chantilly c'è la Domaine di Chantilly, una grande proprietà con all'interno il Castello e un grandissimo parco con giardino all'inglese, campi da corsa, giardino anglo cinese, creata dai Principi di Condè, discendenti diretti del Re Luigi IX, poi divenuti Borbone Condè e infine di proprietà del Duca d'Aumale , Enrico d'Orleans, pretendente al trono di Francia, che lo ricevette in eredità in quanto figlioccio dall'ultimo Principe di Condè.
La famiglia dei Condè era considerata tra le più ricche di Francia, si dice perfino più ricca del Re di Francia e la sontuosità del Castello di Chantilly rappresenta in pieno la ricchezza della famiglia, parzialmente distrutto nel periodo della rivoluzione francese venne ricostruito fedelmente dal Duca d'Aumale, che lo arrichì con la sua personale collezione di 1000 dipinti d'autore d'artisti italiani e non Raffaello, Botticelli,. Fra Angelico, Veronese, la collezione di quadri del Castello di Chantilly è seconda solo al Louvre di Parigi.
La vera ricchezza del Castello è costituita dalla biblioteca con 30.000 libri di cui 12.000 prima della Rivoluzione Francese e più 1.500 manoscritti.
Il castello è circondato da un grande parco con diversi edifici, il castello ospita il Museo Condè e il Museo del Cavallo, con scuole d'equitazione e spettacoli.
A Chantilly si incontrano i più grandi nomi della storia della Francia, incluso quello di Francois Vattel, chef al servizio prima del Re Luigi XIV e poi del principe Luigi II di Borbone Condè, che proprio qui inventerà per un sontuso bacchetto tra il re e il principe la crema Chantilly, che prende nome proprio dal paese di Chantilly come omaggio al Principe Luigi II di Borbone Condè.
Tuttavia la panna montata zuccherata e aromatizzata era già nota come neve di latte nelle corti dei principi in Italia sia a Firenze che a Ferrara, in Francia ne viene precisato il contenuto deve avere il 35% di materia grassa e il 15% dello zucchero.
La storia del castello di Chantilly si intreccia con la storia d'Italia, in quanto con Enrico d'Orleans, duca d'Aumale, era figlio di Maria Amelia di Borbone Napoli e sposò Maria Carolina di Borbone unica figlia sopravissuta del Principe  Leopoldo di Borbone, Principe delle Due Sicilie, la coppia non fu molto fortunata in quanto venne esiliata da Napoleone III e trovarono asilo a Londra dalla Regina Vittoria e dopo la morte della moglie, il Duca si ritiro nel feudo di Zocco, in Sicilia ricevuto della moglie, c'è ancora a Terrasini il Palazzo d'Aumale, oggi divenuto sede del Museo di Storia Naturale.
La coppia ebbe quattro figli ma tutti morirono giovani, il duca d'Aumale morirà senza eredi in Sicilia e lascierà in eredita il Castello di Chantilly e tutto il suo prezioso contenuto all'Istituto di Francia, con due clausole, creare il Museo Condè e nessuna opera poteva essere prestata, per cui per vedere i dipinti della collezione del Duca bisogna recarsi solo a Chantilly.
Informazioni pratiche l'ingresso al Parco e di 7 euro mentre la vista del castello più il parco sono 14 euro.
Dove mangiare autentica crema Chantilly:
La capitanerie les cuisines de Vattel, all'interno della Domaine du Chantilly nel castello, dove tutti i dessert sono accompagnati con crema chantilly
Le Hameau Les Goûters Champêtres, all'interno della Domanine du Chantilly nel grande parco in posizione isolata e tranquilla, cucina del territorio, servono la crema Chantilly con Torta di frutta, Tarte Tatin, sorbetti e gelati
La maions Trueba, situato al 3 di Rue des cascades, si trova in pratica all'ingresso della Domaine dal 1930 propone gauffres, gelati artigianali con crema chantilly.
Le ceramiche di Chantilly
Sempre per volere dei Principi di Condè venne avviato una produzione di Porcellane di Chantilly che per diversi anni riusci a competere con le porcellane reali di Sevres, furono le prime ceramiche europee a proporre decorazioni giapponesi, oggi si possono trovare in vendita nelle boutique di Chantilly e sono ripresi dei disegni originali delle collezioni in mostra al Museo Condè.
Arrivare a Chantilly. In treno Paris-Chantilly dalla Gare du Nord SNCF 24 minuti, scendere alla fermata Chantilly-Gouvieux. Con la Rer da Parigi Châtelet-Les Halles RER linea D (45 minutes) fermata Chantilly-Gouvieux.
Per saperne di più info e foto: Domaine de Chantilly

Praia a Mare, Calabria destinazione Vegan Friends

Questo blog parla poco della Calabria, unicamente perchè molto lontana dal mio luogo di residenza, ma è una delle regioni più belle d'Italia e in questi giorni mi ha stupito con un iniziativa singolare ma molto interessante.
Praia a Mare, località turistica nota della Provincia di Cosenza, ha deciso di varare il progetto Vegan Friends, con questa iniziativa Praia a Mare vuole posizionarsi sul mercato del turismo italiano come la prima destinazione turistica in grado di garantire un’offerta turistica completa per vegetariani e vegani.
Iniziativa è patrocinata da AssoVegan (Associazione Vegani Italiani) e da Vegan OK,  vedrà impegnati alberghi e ristoranti con menù a tema, ho voluto parlare di questa iniziativa perchè testimonia lo spirito con cui la Calabria cerca di trovare spazio all'interno del mercato del turismo.
Personalmente spero che l'iniziativa sia seguita da altre destinazione turistiche in quanto il numero dei vegetariani e dei vegani è in aumento da diversi anni, ricordo che solo in Italia un italiano su dieci è vegetariano. La scelta vegana e vegetariana sia la prima di una serie d'iniziative a favore dell'ambiente e del basso impatto ambientale del turismo. Inoltre proprio la Calabria è una delle regioni note per la produzione di frutta e verdura. Alla Calabria anche l'augurio di una stagione turistica più lunga e non concentrata solo in uno o due mesi durante nel periodo estivo, un invito ai viaggiatori scoprire la Calabria tutto l'anno. 

lunedì 27 ottobre 2014

Un viaggio in simpatia: incontro blogger 26 Ottobre

Ci sono viaggi e viaggi, questo è stato il viaggio più bello di questo Autunno del 2014, una Milano con il sole, senza nebbia, nella zona Brera, tanti amici blogger, persone con il quale ho solo avuto modo di poter scambiare due chiacchiere on line, ma è stato molto più bello e interessante conoscerli dal vivo.
Un ringraziamento speciale ad Ambra che ha organizzato l'incontro, mi sono trovato benissimo e sono tutti molto simpatici.
Alla prossima un saluto a tutti loro
Alfredo http://solocri.blogspot.it/                               
Aambra http://senecamilano.blogspot.it/  
Annamaria http:/annaclassica.blogspot.it/
Cristina http://solocri.blogspot.it/              
Costantino http://mostrelibriluoghi.blogspot.it/
Erika http://erikanapoletano.blogspot.it 
Luciana Rassati http://villaggioinfesta.blogspot.it/
Luigi Annunziata http://lucesepolta.blogspot.com/
Sandra http://sandramaccaferri.blogspot.it/
Stefano Davanzo http://stefanodav.blogspot.com/
Stefano Giacalone http://sempliciconversazioni.blogspot.it

sabato 25 ottobre 2014

La mostra di Segantini a Palazzo Reale, Milano

Fino al 18 Gennaio a Milano all'interno delle sale del Palazzo Reale, c'è la mostra di Giovanni Segantini, un pittore molto milanese, anche se nato in Trentino ad Arco, la sua formazione si è svolta nella città di Milano nei primi anni dopo l'Unita d'Italia presso Accademia di Brera e poi in Brianza a Pusiano,
Di quel periodo infatti sono i dipinti bucolici della Brianza, dove l'autore inizia un suo percorso molto personale d'uomo davanti alla natura, impressionato dalla luce e dai colori.
La vita, l'arte e la pittura si mescolano nei suoi dipinti, i drammi personali, le sue paure, i suoi affetti, il lato inconscio e vagabondo, un uomo che fugge dal mondo e che si rifugia in montagna, prima a Savognin in Svizzera e poi in Engadina a Maloggia. Nei suoi dipinti della montagna sembra che il pittore sia alla ricerca di una forte spiritualità nella natura.
Quella luce naturale cosi bella forte che da energia e senso alla vita, una vita breve, morì giovane, a soli quarantun'anni, per questa occasione sono presenti molte tele esposte nei musei di tutto il mondo, a Milano, Palazzo Reale Mostra Segantini fino al 18 gennaio 2015.






venerdì 24 ottobre 2014

Collobrieres, sulla strade delle castagne


Ogni anno oltre a tutte le feste delle castagne che si fanno in Italia, segnaliamo una destinazione estera, quest'anno anche per accontentare tutti i lettori della provincia di Imperia che sono al confine con la Francia e i lettori che abbiamo nella regione delle Alpe Marittime in Francia, vi voglio fare conoscere Collobrieres, un piccolo villaggio nel Massif des Maures, sulla strada D14 che da Port Grimaud e Saint Tropez conduce verso Hyeres, dove questa domenica c'è la Festa delle Castagne.
Sembra strano ma a pochi km dalle località di mare come Saint Tropez e Bormes les Mimosas  c'è tutta un area ricca di castagneti.
Il castagno è stato introdotto nel XII° secolo con i primi monaci Certosini che fondarono la Chartreuse de la Verne, la coltivazione del castagno ha permesso a queste aree meno fortunate dell'interno di potere contare sulle castagne nel lungo periodo dell'inverno. 
Dal dopoguerra in poi i castagneti sono stati poco curati, tanto che la produzione è scesa dalle 4000 tonnellate a 500 nel 1980.
C'è stato invece negli ultimi anni venti anni una  inversione di tendenza tanto che oggi la castagna costituisce una delle principali colture e produzione del massiccio del Maures, specialmente a Collobrières, dove i castagneti si estendono su un area di 900 ettari.
La Festa delle castagne è un occasione per scoprire le tradizioni del paese con balli, danze e sfilate in costume, c'è il mercato con bel 150 espositori, ogni anno si annoverano più di 30.000 visitatori. Si può lasciare auto fuori dal paese, c'è una navetta che dal parcheggio porta direttamente all'evento.
Oltre al momento di festa in centro a Collobrieres, si possono visitare le castagnerie cioè quelle aziende che producono  e raccolgono castagne, ma la novità rispetto all'Italia è che queste aziende trasformano direttamente il loro prodotto, realizzano zuppe di castagne, castagne in sciroppo, castagne secche, farina di castagne, castagne sottovuoto, paté di castagne, confettura di castagne con pezzi di castagna,  patè vegetali di castagne, liquore alle castagne, tra le castagnerie più note Chategneraie Godissard azienda che ha 400 anni, e un azienda famosa per la lavorazione dei Marron Glacè con annesso Museo dei Marron  la Confiserie Azureenne.
Ci sono inoltre le altre aziende come Campagne La Tuillière, Cast\'ânes, Charlie Marrons, La Châtaigne joyeuse, Lou Castagnié, Lou Maraon ma Collobrieres non è solo castagne, ci sono i produttori artigiani di formaggi di capra La bastide de la Cabriere, i produttori di vino mele e succo di mele Domaine La Portanière,
Allogiare a Collobrieres: Un air de Rien, nel centro del paese, è sia stanza per ospiti, bistrot e galleria d'arte.
Una visita particolare la merita Chartreuse de la Verne, fondata nel 1170 dai monaci certosini è stata incendiata e ricostruita più volte, un edificio imponente in pietra, è stato restaurato dal 1964, ospita oggi i monaci e le monache di Betlemme.




martedì 21 ottobre 2014

Sulla strada dello Zafferano: Città della Pieve dal 24 al 26 Ottobre

Questo fine settimana da Venerdì 24 ottobre a Domenica 26 Ottobre si tiene Zafferiamo a Città della Pieve, l'appuntamento dedicato alle Giornate di valorizzazione dello Zafferano di Città della Pieve.
Siamo nella valle di Chiana nel borgo di Città della Pieve, in Regione Umbria al confine con la Regione Toscana, il borgo sorge su una collina dal quale sembra dominare il paesaggio della Valle di Chiana.
La coltura dello zafferano era molto diffusa nel Medievo, portato inizialmente dagli arabi in Spagna, si diffuse anche in Italia forte della sua fama di virtù farmacologiche, venne inoltre utilizzata per colorare i tessuti, e in seguito nel Rinascimento per dare colore e aromatizzare le ricette per i banchetti delle Signorie italiane.
Non tutti i luoghi sono adatti per la coltura dello zafferano, ma in Italia alcune in alcune località ha trovato un ambiente ideale per la coltivazione come le terre intorno al Borgo di Città della Pieve.
I visitatori potranno in questi giorni fare delle passeggiate guidate dai membri del Consorzio dello Zafferano di Città della Pieve, per cogliere i fiori di zafferano e seguire tutte le fasi della lavorazione.
Molto interessanti i menù dei 14 i ristoranti che aderiscono all'iniziativa per la valorizzazione dello zafferano di Città della Pieve, solo per citarne qualcuno, impossibile citarli tutti . Hotel Vannucci propone Tiramisù con savoiardi di riso, pera cotta allo zafferano e cru di cacao, Ristorante il Capriccio pici fatti al mano con ricotta d'alpeggio e zafferano e tempura di pollo con cipolle croccanti e zafferano, al Vin Verso invece abbiamo tortino con gorgonzola, zucchine e zafferano e tortino al cioccolato con crema allo zafferano.
L'evento si arricchisce con i laboratori di ricamo e tintura di tessuti, mentre nel mercato coperto di Via Vittorio Veneto ci sarà il Mercato delle eccellenze gastronomiche di Città della Pieve, che non è solo zafferano ma anche Vino Rosso Doc Colli del Trasimeno o Olio Dop Colli Orvietani
Questo bellissimo borgo è noto per avere dati i natali al Perugino, uno dei pittori italiani più noti del Rinascimento, il paese offre un centro storico molto interessante con il Palazzo della Corgna, la Torre del Pubblico e la Cattedrale dei Santi Gervasio e Protasio, le piccole vie dove una volta svolgevano l'attività abili artigiani sarti, calderai, funai e falegnami costruttori di botti, di cui Citta delle Pieve era nota.
Un weekend d'autunno tra arte, storia e cultura dello zafferano.
Arrivare a Città della Pieve: con il treno la stazione più vicina e a Chiusi da Chiusi ci sono gli autobus della linea 014 Umbria Mobilità che da Chiusi porta a Perugia e viceversa, da Chiusi in 30 minuti si arriva a Città della Pieve. In auto uscire all'autostrada A1 Chiusi Chianciano e proseguire per Città della Pieve in 15 minuti si arriva comodamente.
Alloggiare a Città della Pieve: oltre ad alberghi già citati ci sono Bed and Brekfast in centro come Casina Mazzuoli e La casa del sarto e la Country House Castelluccio Palusse.
Informazioni. Citta delle Pieve

domenica 19 ottobre 2014

Valli del Natisone: castagne, funghi porcini e gubana

L'Italia è ricca di tanti luoghi unici e belli, qualcuno rimane meno noto per via della sua collocazione geografica, come le valli del Natisone che da Cividale del Friuli, portano verso la Slovenia, un territorio di confine, che racchiude una storia e una cultura unica a partire dal 568 quando Cividale divenne capitale del primo ducato longobardo in Italia, per passare poi alla Serenissima e all'Impero Austro Ungarico e infine diventa parte della Repubblica Italiana.
Oggi le Valli del Natisone si presentano come una meta ideale per trekking, escursioni, percorsi in mountain bike e pesca sportiva, perché offrono scenari naturalistici unici per tante attività all'aria aperta.
Dal monte Matajur (1643 metri) si abbraccia con lo sguardo un ampio scenario, che va dalle Alpi Giulie alle Dolomiti, dal Carso al mare.
Nelle Valli del Natisone nasce il dolce simbolo del Friuli Venezia Giulia, dalla tipica forma a chiocciola: la gubana, pasta ripiena di noci, uvetta, pinoli, zucchero e grappa.
Nella cucina locale si respirano chiari influssi slavi, esiste nei territori di confine in realtà una comune cultura che si esprime anche a tavola, con la valorizzazione dei prodotti della terra, come le erbe spontanee, i funghi, i tartufi, le castagne e le mele. Sono tante le trattorie rustiche e i curati ristoranti, dove puoi assaggiare autentiche delizie che si tramandano da madre in figlia.
Ecco alcuni prodotti e piatti tipici delle Valli del Natisone: i formaggi caprini della zona, le palacinke delle crepes,  i šlicnjaki (specie di gnocchetti di farina), štakanije (puré di patate e verdure di stagione), le minestre di zucca e di castagne, le trote del Natisone, la mela seuka.
I sapori dell’autunno sono al centro della rassegna Invito a pranzo, che coinvolge i ristoranti delle Valli del Natisone, con l’obiettivo di valorizzare i funghi e i prodotti locali, un modo per invitare a scoprire questo territorio in gran parte poco noto alla maggior parte degli italiani.
Qualche esempio:
al ristorante Trattoria al Giro di Boa a fraz. di Ponte San Quirino di Cividale del Friuli menù da 25 euro, Gnocchi di castagne con funghi porcini,  palacinke di farina integrale con porro e speck, rost beef allo Schippettino con funghi porcini, Gubana delle valli del Natisone.
al ristorante Osteria all'antica a Fraz. Cras 125 - Pulfero, menù da 22 euro strudel saporito alla zucca, orzotto ai porcini, bocconcini di cinghiale con polenta e strudel di mele seuka.
Allogiare nelle valli del Natisone: a Grimacco c'è Albergo Diffuso valli del Natisone, dove si può soggiornare in case rurali ristrutturate in antichi borghi.
Arrivare a Cividale e valli del Natisone, in auto A 23 uscita udine, poi statale 54 fino a Cividale, in treno si raggiunge Udine (da Milano 4 ore) poi ferrovia Udine Cividale, in bus con le linee della Saf fino a San Pietro al Natisone.
Purtroppo da rilevare che unico elemento negativo ma come molte altre località l'accessibilità, se non si ha un auto sono di difficile raggiungibilità, speriamo in un futuro in un migliore sistema d'accessibilità attraverso la mobilità ecosostenibile, si possono avere dei belle iniziative turistiche ma la facilità di raggiungibilità e alternativa alle auto non vede essere considerata dalle destinazioni turistiche un optional.
Un invito a Pranzo nelle Valli dei Natisone dal 27 Settembre all'8 Dicembre


Nel video la Storia della Gubana delle Valli del Natisione



sabato 18 ottobre 2014

La Palermo Letteraria

Esistono tante Palermo, esiste la Palermo dei viaggiatori del Gran Tour del '700 e '800, esiste la Palermo che conosciamo dalla televisione, quella che conosciamo dai giornali, ma esiste invece una Palermo della letteratura, che abbiamo imparato a conoscere e immaginare nella descrizione dalle pagine dei libri.
Per valorizzare questo patrimonio culturale e metterlo insieme, il Comune di Palermo ha creato una Mappa Letteraria, una mappa che offre sia ai turisti che agli amanti della letteratura  di scoprire, i luoghi della città, che sono stati rappresentati nella pagine di vari libri, mentre camminiamo per ammirare la città possiamo collegarci e leggere le descrizioni fatte in questo o in quel luogo .
La mappa permette di ricostruire l'itinerario letterario completo della città, per esempio schiacciando Orto Botanico viene indicato autore, Guido Piovene (1907-1974), il titolo : Viaggio in Italia (1957) e il testo con la descrizione, stessa cosa per Villa Igea, autore Bernard Berenson (1865-1959), titolo del libro Viaggio in Sicilia (1955) con la descrizione, non mancano nelle altre schede le citazioni sulla città di Palermo di  Guy De Maupassant, Luigi Pirandello, Carlo Levi, Leonardo Sciascia.
Un iniziativa questa della Palermo Letteraria che personalmente ho molto gradito, spero che altre destinazioni seguano l'esempio.
Per link al comune di Palermo sulla pagina della Palermo Letteraria

venerdì 17 ottobre 2014

Bolzano, Festa del Ringraziamento dei contadini, in piazza Walther

Sabato, 18 Ottobre, si terrà in Piazza Walther a Bolzano, la Festa del Ringraziamento che l'associazione di contadini Gallo Rosso simbolicamente vuole ringraziare del raccolto di fine anno.
Un azione che mira a sensibilizzare i cittadini verso i prodotti della campagna e della montagna, al fine di fare scelte di prodotti locali e di qualità.
Cosi sabato dal mattino alle ore  8.30 fino alle ore 17, i coltivatori diretti altoatesini, le cooperative di produttori e varie associazioni di contadini trasformeranno Piazza Walther in un luogo d'intrattenimento, con danze e balli e le loro bancarelle ricche di prodotti agricoli altoatesini, bio e di qualità, un totale di quaranta coltivatori diretti porteranno dai loro campi frutta e verdura, succhi e sciroppi, erbe aromatiche e distillati, formaggi e salumi, ci sarà anche offerto un momento di degustazione dei piatti della tradizione altoatesina con spatzle, speck, knodel, strudel che saranno offerti in rotazione tutto il giorno presso il cortile del Palais Campofranco.
I prodotti presenti nel mercato provengono direttamente dai masi dell'Associazione Gallo Rosso, contadini ma che offrono anche ospitalità agrituristica per passare un weekend e una vacanza all'insegna della genuinità in luoghi bellissimi.

venerdì 10 ottobre 2014

Andare per castagne 2014, sagre e feste per l'Italia delle castagne.

Ottobre è il mese dove nessuno vuole rinunciare a una passeggiata nel bosco e magari potere fare una raccolta di castagne oppure più facilmente andare in una sagra dove passare un weekend enogastronomico all'insegna della castagna e dei marroni.
Quasi ogni regione in Italia produce castagne, basta una zona collinare, tuttavia occorre prestare la massima attenzione perché l'Italia importa castagne dall'Iran e da molti paesi dell'Europa dell'Est.
Le regioni più produttive sono Piemonte in particolare la provincia di Cuneo, Toscana, Lazio in particolare la provincia di Viterbo, Campania.
Un discorso a parte lo meritano i marroni, con i quali si preparano i marron glacè, grossi a forma di cuore, la loro buccia è striata e il sapore dolce, la pelliccina viene via con facilità. Le zone più vocate sono la Toscana il Marrone del Mugello, l'Emilia Romagna il Marrone di Castel dei Rio, in Veneto Marrone di Combai, Marrone di S.Zeno, Piemonte : Marrone della Valle di Susa.
Dal punti di vista le castagne si prestano per primi piatti sia come farina che come ingrediente, nei risotti come il risotto al castelmagno e marron glacè, per frolle con farina di castagne, nelle torte di farina di castagne,



Piemonte
Cuneo, 16° Fiera Nazionale del Marrone 16, 19 ottobre
Si tratta di uno dei territorio più vocati in Italia, la fiera è l'occasione per apprezzare l'abbinamento marrone e cioccolato, laboratori artistici, mostra mercato e caldarroste.
Garessio, 23° Sagra della Castagna Garessina 11,12 Ottobre
Lombardia
Varzi (PV) Sagra della Castagna 12 Ottobre
Rocca Chiusella, (PV) Sagra della Castagna Chiusani 19 Ottobre
Veneto
Pederobba Marroni del Montefenera, dal 4 al 26 Ottobre
Combai, Festa dei marroni, dal 3 ottobre al 2 Novembre
San Zeno di Montagna (Verona) Festa della Castagna e del Marrone DOP dal 18-19 Ottobre




Alto Adige
Settimane della Castagne della Valle Isarco, dal 17 Ottobre al 9 Novembre
Friuli Venezia Giulia
Liguria
Calizzano, Festa d'Autunno e delle Castagne, 19 Ottobre
Emilia Romagna
Castel del Rio, tutte le domeniche 5,12, 19, 26 Ottobre Sagra del Marrone
Zocca le domeniche del 12, 19, 26 sagra della Castagna e del Marrone di Zocca
Toscana
Marradi, Sagra delle Castagna e del Marrone di Marradi
Licciana Nardi (MS) in Lunigiana siamo nella zona dei castelli di Malaspina, 11-12 Ottobre e 18-19 Ottobre La castagna racconta...
Scarlino (Gr), Sagra del Marrone del Porcino dal 11 al 16 Ottobre


Lazio
Soriano del Cimino (VT), Sagra delle Castagne, 5-6 Ottobre e 11-12 Ottobre, la prima domenica vengono disputati la Giostra degli Anelli e il Torneo degli Arcieri, la seconda domenica si tiene la sfilata in costume storico fra padelloni di caldarroste, per ricordare la battaglia del 1489 in difesa del castello
Umbria
Umbertide-Preggio (PG), La sagra della Castagna, 17,18, 19 Ottobre
Città di Castello Morra (PG), Sagra della castagna 17,18, 19 Ottobre 
Sigillo fiera di san martino (PG)
Campania
Montella, Sagra della Castagna di Montella 6,7,8 Novembre
Calabria
Dipignano (CS), Sagra della Castagna, 19 Ottobre
Petronà (CZ) Sagra della Castagna, 26 Ottobre


Sardegna
Aritzo e Desulo, Sagra della castagna e delle nocciole, 26 ottobre, la sagra più mistica, la più affascinante, nel cuore della Barbagia nell'isola più bella del Mare Mediterraneo.
Un ringraziamento agli amici di Sardegna Live per la condivisione del video

Basilicata
Spinosa, (Potenza) Sagra della castagna spinonese
Abruzzo
Crognaleto (Teramo) Sagra della Castagna, 18-19 ottobre



Mortadella Bo, Bologna

Una segnalazione per tutti coloro che sono in Emilia Romagna, questo weekend si svolge a Bologna, l'evento Mortadella Bo, daltronde dove altro nessun altra città ha il nome di un salume. 
In realtà è necessario specificare che solo la Mortadella di Bologna che un prodotto IGP può chiamarsi cosi, tutti gli altri salumi con lo stesso tipo di lavorazione prodotta in altri luoghi solo mortadella.
Questo perché ad Bologna la mortadella è nata, qui è stata coniata la prima ricetta di mortadella pubblicata nel 1644 e il cardinale Girolamo Farnese emanò una norma che indicava che dovevano essere fatta solo con carne di maiale
Se posso permettermi il legame con la città di Bologna non è solo d'origine ma nel carattere dei bolognesi che un po' esprimono il gusto e la simpatia di questo salume sempre popolarissimo.
L'evento prevede di tutto di più dalle degustazione, l'appuntamento è in Piazza Maggiore, alle ricette nei ristoranti con menù dedicato alla mortadella con menù in rosa, assaggi (il gelato alla mortadella), i pani dell'Emilia Romagna accompagneranno la mortadella di Bologna Intrattenimento, Mortadelloteca, Polo didattico, Ristorante in rosa, per un weekend con allegria e simpatia.

giovedì 9 ottobre 2014

Festa della Mela Naz Schavez, 12 Ottobre 2014

In questo fine settimana ricco d'eventi, vorrei segnalare che in valle Isarco a Naz Schavez si concludono le settimane delle mele, si festeggia il termine della raccolta delle mele, che ha fatto segnare un incremento della produzione del 9% rispetto allo scorso anno.
Le Mele dell'Alto Adige sono tra i prodotti più noti e apprezzati dell'intera provincia, accanto alle varietà più note come Royal Gala, Golden, Fuji, Braeburn, Granny e Red Delicious sono arrivate delle nuove varietà su cui Alto Adige punta molto la Mela Jazz e la Mela Kanzi, più aromatiche, croccanti e dolci.
Alto piano di Naz Schavez è altopiano delle mele, per antonomasia, dovunque voltate lo sguardo campi di mele, sono circa 15 le varietà di mele che vengono coltivate sull'altopiano, nei comuni di Naz, Schavez, Rsa, Flumes, Aica, i contadini sono molto orgogliosi delle loro mele e durante tutta l'estate e parte dell'autunno dall'ufficio turistico vengono organizzate visita delle aziende produttrici di mele, per conoscere da vicino il metodo di coltivazione delle mele.
Una festa quindi per celebrare la fine del raccolto, per degustare le specialità delle mele, imparare a conoscere tutte le varietà di mele, in base alla consistenza della polpa, all'aroma e al gusto.
Il programma prevede al mattino il mercato del contadino e la passeggiata guidata, mentre a pomeriggio ci sarà lo sfilata alle ore 14,00.



martedì 7 ottobre 2014

Verezzi, il borgo terrazza sul mare ligure

Vi voglio portare con me, questa volta in Liguria, in provincia di Savona, dove in questi giorni sembra ancora estate o meglio un dolce autunno.
Dalla Statale Aurelia in direzione Ventimiglia, passato Finale Ligure arriviamo a Borgio Verezzi, il comune è l'insieme di due abitati Borgio sul mare, che ha visto la diffusione del turismo negli anni '60 e '70 e il borgo di Verezzi su in alto in collina a 250 m slm.
Negli ultimi anni a raccogliere l'interesse dei viaggiatori è stato più Verezzi che Borgio, che offre la possibilità di fare trekking e percorsi a piedi, ma proprio la riscoperta di luoghi più autentici e originali.
Durante l'estate c'è un ricco cartellone teatrale del Festival di Verezzi, palcoscenico proprio la piazza di Verezzi, molto spettacolare con questa vista sul mare ligure.




Diversi piccoli bar ristoranti a conduzione familiare, da segnalare per la vista Ristorante il Cappero, oppure antica osteria saracena Bergallo, mentre per la ristorazione sicuramente la società operaia di mutuo soccorso Concordia, specialità liguri della tradizione dalle focacce ai pansotti, pesto e anche pesce.
Ci sono anche dei Bed and Brekfast come L'Archivolto.




Per chi è alla ricerca di un weekend e di qualche giorno di relax, la possibilità di stare in un vecchio borgo, può essere una destinazione molto interessante, vicino le Grotte di Borgio Verezzi, chi ha l'automobile può raggiungere Gorla e poi Calizzano, famoso per i fughi porcini.


Arrivare a Verezzi, da Borgio c'è un bus del comune che porta a Verezzi, a diverse ore del giorno, mentre per chi arriva in treno, c'è la fermata del treno a Borgio Verezzi per i locali oppure Finale Ligure o Pietra Ligure per i treni rapidi, potete poi raggiungere Borgio Verezzi con le linee 040 ( Savona Pietra Ligure Andora)  e 084 (Pietra Ligure, Borgio Verezzi, Ca del Moro) della società TPL linea.
Per chi invece arriva in auto, uscita autostrada Finale Ligure, seguire il lungomare sull'Aurelia, direzione Pietra Ligure a Borgio trovate un semaforo con indicazione a sinistra per Verezzi.

Farine di Flor, mulini, farine e delizie della carnia, Sutrio 12 ottobre

Il prossimo fine settimana si tiene a Sutrio, in Friuli Venezia Giulia nella Carnia, tra Tolmezzo e Paluzza, un evento molto interessante Farine di Flor, Mulini, farine e delizie della Carnia, da diversi anni cresce l'interesse per i cereali diversi e si riscoprono ricette e cereali noti e dimenticati della cucina della Carnia, dalla farina di granoturco, farina di segale, farina di canapa, farina di frumento, e delle ricette dimenticate di polenta, biscotti, pane e dolci.
Un percorso di storia della coltivazione dei cereali in Alta Valle di But, in sei tappe che dal centro storico di Sutrio vi porterà verso i mulini ancora in uso  Mulin di Soclef (Socchieve), di Dimponc (Imponzo), di Cjurcuvint (a Cercivento), da Moras (a Trivignano), dal Flec (a Illegio).
Si potrà degustare il pan di sorc, realizzato con la miscela di diverse farine (frumento, mais e segale), i grissini con la cipolla, la polenta di farina di mais bramato, con il  pastorut, formaggio erborinato a pasta molle, in cui dolce e piccante convivono. Pani e grissini di molteplici tipi e varietà di farine abbinati a formaggi e salumi carnici, minestre e zuppe servite in ciotole di pane, abbinate a birre artigianali della Carnia e del Friuli. Infine, fra i dolci, i biscotti plume di soreli dal colore tipico del granturco giunto a maturazione o quelli di farina di mais e noci.
Un weekend per scoprire la Carnia  e le sue preparazioni con i cereali

sabato 4 ottobre 2014

Sagra della Castagna di Marradi 2014, con il treno a vapore sulla Faentina

Un appuntamento classico di turismo lento per stagione dell'autunno la Sagra della Castagne a Marradi quest'anno giunta alla sua 51° edizione che durera tutte le domeniche d'Ottobre 5, 12, 19, 26 Ottobre.
La particolarità di questa Sagra. oltre che la grande qualità e del gusto del Marrone del Mugello è la possibilità di recarsi in treno tramite la vecchia ferrovia Faentina, che collega Firenze con Faenza, prima della direttissima Firenze Bologna era la Ferrovia che collegava la parte toscana e la parte emiliana dell'Appenino. Progettata ai primi del 1800, quando ancora esisteva il Granducato di Toscana, venne realizzata alla fine del 1880 con l'Unita dell'Italia. L'evento è un occasione per prendersi una giornata di festa senza l'automobile nello spirito del turismo lento.
Nella giornate di domenica 12 Ottobre Pistoia, Prato, Firenze, Marradi e sempre il 26 Ottobre partenza da Rimini passando per Cesena e Forli verso Marradi, per informazioni Antologia Viaggi.
L'evento prevede oltre ai stand gastronomici, con castagne e lavorazione di castagne, c'è un ristorante self service con specialità locali come tortelli di marroni, la torta di marroni, il castagnaccio, le marmellate di marroni, i marrons glacés, i “bruciati” (caldarroste), torta di castagne, ci saranno tris di polenta tra cui polenta e funghi porcini, di cui la zona del Mugello è particolarmente ricca.
Non mancheranno i mercati tipici il 12 è ospite la Francia e il 19 è ospite la Regione Sicilia.
Si può inoltre raccogliere castagne in diverse aziende della zona con la formula 50% del prezzo, presso Az.Ag. Ravale, Maneggio casetta e Vacanza Aurea.
Il tutto per passare una domenica spensierata, gourmand a contatto con l'ambiente e la natura del Mugello.




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giovedì 2 ottobre 2014

Il Mercato del Pane a Bressanone e la Festa dello Speck in Val di Funes

Questo weekend doppio appuntamento in Valle d'Isarco, due eventi a breve distanza l'uno dall'altro ma collegati con una navetta, per meglio usufruire dei due eventi e non usare l'automobile. 
Il Mercato del Pane e dello Strudel nella Piazza Duomo di Bressanone e la Festa dello Speck,  un prodotti tipico dell'Alto Adige nella piccola e incantevole Valle di Funes e precisamente nel paese di Santa Maddalena, si celebrano cosi due tradizioni enogastronomiche locali.
Il Mercato del Pane e dello Strudel dal 3 al 5 Ottobre
Pur essendo una provincia piccola, non ho mai visto tanta varietà di pane come nella provincia di Bolzano, questo perché una volta il pane si faceva in casa, con gli ingredienti che c'erano, la vita contadina non è stata mai semplice ed esigenze di risparmio e di reperibilità hanno stimolato al creatività in cucina ma sopratutto nel pane che è l'alimento base.
Il pane bianco rappresenta solo il 20% della produzione di pane in Alto Adige, perché la maggior parte degli altri pani vengono fatti con una grande varietà di farine, spezie, semi ed erbe aromatiche.
Il famoso Schüttelbrot, il pane di segale duro fatto con farina di segale con aggiunta di cumino, coriandolo e finocchio, ma anche pani di solo segale morbidi come pane di campagna, pane ai fiocchi d'avena, pane di segale al cumino.
Ci sono anche i pani misti di segale e frumento e/o tritello di frumento come il pane della Val Venosta con segale e frumento ed erba trigonella, cumino, finocchio ma anche il pane allo zafferano, pane ai chicchi di grano, pane con pancetta, pane ai semi di lino, pane all'anice, pane di Aldino, pane al coriandolo e semi di lino, il pane casareccio aromatico con farina di segale, frumento e tritello di frumento con cannella, chiodi garofano e noce moscata.
I pani con farina integrale d'orzo, pane alle castagne e il pane ai sei cereali (segale, frumento, orzo, avena, farro e grano saraceno), il pane d'avena con nocciole, potrei continuare al'infinito, ogni valle ogni paese, ogni contrada ha un suo pane caratteristico.
La festa dello Speck, Santa Maddalena Val di Funes dal 4 al 5 Ottobre
Lo speck è uno dei salumi più conosciuto, nato dalla necessita di conservare le carne del maiale per più tempo, veniva prima sotto sale e poi conservato in inverno dove c'era la stube in ogni maso, si affumicava  e poi si conservava in un luogo fresco per la stagionatura.
Ogni famiglia si faceva lo speck per l'inverno, ogni famiglia una ricetta diversa con profumi ed erbe, per rinnovare questa tradizione l'appuntamento è Santa Maddalena in valle di Funes, con degustazioni, musica, canti e balli, una festa paesana, un occasione per conoscere ed apprezzare la Valle di Funes che oltre allo speck produce mele, un ottimo vino bianco frizzante Muller Thurgau, i succhi di frutta lampone e mela e i formaggi freschi della Malga Kaserill, tutti prodotti della sola Valle di Funes.
Arrivare a Bressanone e Val di Funes: con il treno sulla linea Verona Brennero, fermata Bressanone, in auto con autostrada del Brennero uscita Bressanone Sud, per arrivare in Val di Funes da Bressanone pochi km direzione Chiusa, servizi di autobus n. 360 dal piazzale della Stazione Ferroviaria, ne parte uno ogni ora ai 25 minuti esempio 8,25,  9,25 il percorso fino a Santa Maddalena che ultimo paese della valle di Funes, dura 45 minuti.

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