giovedì 28 gennaio 2016

La fiera di Sant'Orso, Aosta 2016

Un appuntamento classico per questo blog di Turismo Lento, si tratta di uno degli eventi a cui siamo a torto o a ragione più affezionati.
La tradizione vuole che la consuetudine di Sant'Orso di regalare ai contadini abiti e strumenti per lavorare la terra, si sia trasformata nel corso degli anni in una vera e propria fiera, che ha permesso per molti anni ai contadini di avere delle nuove entrate economiche durante l'inverno prima di riprendere il lavoro nei campi a primavera, grazie all'arte di lavorare il legno.
Oggi l'evento raccoglie maestri dell'artigianato e dell'arte di lavorare il legno, di confezionare abiti, stoffe, cuscini ma sopratutto e per i più golosi, specialità gastronomiche della Valle D'Aosta dai formaggi ai salumi, potremo trovare Fontina dop, la toma di Gressoney, Fromadzo, Brossa, salumi come il Lardo d'Arnaud, mocette di camoscio, Jambon de bosses, Bouden, Teteun, ma anche miele, confetture di frutti di bosco, grappa, genepy, pane nero e dolci (fandolein, tegole e torcetti).
Da tenere d'occhio mentre si cammina nel centro della città, i punti rosso neri per la ristorazione tipica dove vengono servite esclusivamente specialità locali come Zuppa d'orzo e castagne, la classica fonduta, souppa de Quart, la fonduta di fontina con patate, il cotechino con patate e fagioli, bollito salato con patate, Messata e salignon, Seuppa de Pors, Polenta Valdostana, Toma valdostana e Crostata con panna montata fresca.
L'aspetto più originale è tipico è però "la veilla", cioè la notte tra il 30 e il 31 Gennaio, dove i cittadini e ospiti d'Aosta rimangono in piedi aspettando l'alba del nuovo giorno, che secondo la tradizione è l'ultimo giorno più freddo dell'anno.
La veilla la si passa tra le strade, ballando e cantando con i gruppi musicali locali, dove viene offerto gratuitamente brodo e vin brulè, mentre nelle cantine si possono degustare i piatti tipici invernali.
Atelier degli artigiani ed il padiglione gastronomico trovano posto in piazza Chanoux, nel cuore del centro storico, e nella vicina piazza Plouves. Sono visitabili il 28 e 29 gennaio 2016 con orario 10-19, il 30 gennaio con orario 8-21 ed il 31 gennaio con orario 8-19; l'Atelier sarà aperto anche il 1° febbraio con orario 10-19.
Appuntamento quindi come al solito il 30 e il 31 Gennaio nella vie del centro di Aosta, purtroppo anche quest'anno mancheranno i treni speciali pare non ci sia stato un accordo tra la Regione e le Ferrovie delle Stato, un handicap che nuoce al turismo in generale, non solo per l'evento, ma per il turismo tutto l'anno che determinerà più traffico stradale e più inquinamento, un problema che la regione Valle d'Aosta deve risolvere, perchè non basta mettere più pullman da Point Saint Martin.
Arrivare ad Aosta alla Fiera di Sant'orso in bus o pullman: dall'Italia:  Aosta è collegata con Torino, Milano, Ivrea, dalla Svizzera Martigny, dalla Francia da Chambery in Alta Savoia, (info: Autostazione tel. 0165 262027), la Savda propone Milano-Aosta si parte la mattina alle 07.15 e si arriva ad Aosta alle 9,45 a 17 euro.
Arrivare ad Aosta per la Fiera di Sant'orso in treno: da Torino treni regionali per Ivrea e poi cambio per Aosta, il percorso dura circa 2h, al costo di 9,45 euro. Da Milano non ci sono collegamenti diretti come da Torino ma due cambi a Chivasso e a Ivrea ci si impiega 3h 18minuti  al costo di 16,05 euro!


Il programma della Fiera di Sant?Orso 2016
28 Gennaio
Apertura dell'Atelier e del Padiglione enogastronomico
29 Gennaio
ore 21: concerto del Coro di Sant'Orso presso la Chiesa di Sant'Orso di Aosta
30 Gennaio
dall'alba alla sera: fiera, esibizioni itineranti di gruppi folkloristici e dimostrazioni dal vivo
ore 16: intrattenimento per bambini nella piazzetta di via Vevey
ore 18: messa dedicata agli artigiani presso la Chiesa di Sant'Orso
ore 19: premiazione ufficiale in piazza Sant'Orso
dalle ore 19 fino a tarda notte: Veillà
31 Gennaio
dall'alba alla sera: fiera, esibizioni itineranti di gruppi folkloristici e dimostrazioni dal vivo

mercoledì 27 gennaio 2016

Carnevale di Venezia dal 23 Gennaio al 9 Febbraio 2016


Sabato 23 è stato inaugurato il Carnevale di Venezia 2016, si tratta di uno dei carnevali  belli e originali del mondo, tutta la città partecipa  e si mette in scena, facendo diventare Venezia un fermento d'idee, di maschere, colori e luci.
La tradizione dei festeggiamenti del Carnevale di Venezia ha origini antiche, pensate che nel medioevo dopo l'anno mille, il Carnevale a Venezia iniziava il 26 dicembre fino alle Ceneri, sei settimane di festeggiamenti.
La maschera dava un senso di libertà, rendeva tutti uguali il povero il ricco, il nobile e il cameriere, ma anche la libertà delle opinioni e della derisione del potere, senza il timore d'essere condannati, il Carnevale era visto come una sorta di sfogo delle tensioni sociali, del culto delle divertimento e delle passioni lasciando stare perfino gli affari, che riportava pace e serenità negli animi, un significato molto diverso rispetto al Carnevale d'oggi.

Si potrebbe meglio definire più modernamente il Carnevale come un bisogno d'evasione, una necessità per uscire dal'ordinario dalla quotidianità, che i veneziani avevano intuito prima di molti altri, interpretato e affrontato con grande ironia e leggerezza.




Il Carnevale di Venezia ebbe la sua apoteosi nel secolo XVIII° nei racconti di Casanova, ma con la caduta della Serenissima del 1797 e dell'occupazione di Napoleone prima e degli austriaci poi, la tradizione del Carnevale si fermò. Sarà solo due secoli dopo esattamente nel 1979 che la tradizione del Carnevale viene recuperata per celebrare quell'epoca mai dimenticata della Serenissima, oggi il Carnevale è rievocazione storia e attrazione turistica.
Si viene a Venezia per respirare quell'aria da Serenissima, che nonostante i travolgimenti architettonici rimane intatta, maschere con musica e colori che hanno lo fondo uno delle città più belle del mondo.
Tante le feste e i spettacoli in scena in piazza San Marco dove c'è una vera e propria "Fabrica di Piazza San Marco", le notti all'Arsenale, Giro Giro Tondo alla Biennale, il ballo del Doge, il Banchetto del Re, che vuole riproporre un vero e proprio banchetto storico che fu organizzato per la visita del Re di Francia, Enrico III, ultimo dei Valois sul trono di Francia. 
Per i più non meno nobili ma altrettanto golosi ricordo che il Carnevale di Venezia e per i galani, quelle che in altre zone chiamano più comunemente chiacchiere e le frittelle che a Venezia rigorosamente devono essere frittelle allo zabaione.
La cosa più bella di Venezia che è perfettamente raggiungibile in treno che ti porta in centro città da tutte le principali città italiane, informazioni presso Trenitalia e Italotreno.
Per saperne di più e il ricco programma: Carnevale di Venezia





venerdì 22 gennaio 2016

A Boccheggiano (GR), il Premio della Farina di Castagne, 24 gennaio

Questa settimana vi porto a conoscere le Colline Metallifere in Provincia di Grosseto, si presentano come un alternarsi di dolci pendii ricoperti da boschi e campi coltivati, alla sommità dei quali appaiono antichi borghi medioevali, con le loro costruzioni in pietra dominate da castelli e torri. 
Ogni centro abitato, ogni borgo, ogni frazione conserva un suo fascino particolare e rappresenta un gioiello d'unicità architettonica, forgiato dalla storia, dalla cultura dell'uomo, ricca d'usanze e tradizioni che si arricchiscono da generazione in generazione.
Boccheggiano è un piccolo borgo che appartiene al comune di Montieri, a metà strada tra Follonica e Siena, la sua fama sono state le miniere dal quale si estraeva rame ed argento già dal 1334. Le miniere sono state chiuse nel 1994, in quanto l'estrazione non era più redditizia e l'enorme patrimonio industriale e culturale è diventato Parco tecnologico archeologico delle colline metallifere grossetane, con percorsi dedicati alle gite scolastiche.
Oggi la notorietà di Boccheggiano è merito della farina di castagne, che in zona si è sempre prodotta, cibo dei poveri per eccellenza, le contadine mischiavano farina bianca e farina di castagne per risparmiare sulla farina bianca.
Oggi la farina di Castagne sta avendo una nuova riscoperta, in particolare dall'alimentazione senza glutine, cosi da prodotto povero è diventato una risorsa economica. 
Tutta la zona è volta alla creazione di una filiera castanicola sotto la guida dell'Associazione Valorizzazione Castagna Alta Maremma creata dall'Unione Comuni montana Colline Metallifere.

Si ringrazia Davide Angelelli per la condivisione del video sul canale you tube
Una zona che dal punto di vista turistico offre una vastità di percorsi di trekking, vecchie miniere ma anche fonti d'acqua, come la fonte Verdi di Boccheggiano, che si trova a sud del Paese, è raggiungibile seguendo il percorso trekking n. 42 che da Boccheggiano conduce a Tatti, ed è tuttora ben conservata, da vedere l'antico lavatoio da cui è possibile attingere acqua potabile. 
Sempre sullo stesso percorso c'è la fonte di Reticaggio caratterizzata dall'acqua che fuoriesce direttamente dalla roccia, mentre a nord di Boccheggiano c'è la fonte Antica che forniva acqua a tutta la zona.
Torniamo a parlare di Castagne perchè a Boccheggiano nel paese c'è il Panificio Montomoli Andrea dove potrete trova il pane di castagne ma sopratutto Pasticceria fatta con farina di castagne e senza Glutine, biscotti con farina di castagne con olio extra vergine d'oliva e frutta secca, torta con farina di castagne con marmellata di fico e ricotta, i bocconcini del re, le meringhe amaretti di farina di castagne.
Per il giorno del premio della farina di Castagna tutti i ristorante faranno un menù con le castagne come la la vellutata di zucca con castagne e gamberi, filetto di san pietro con mostarda di castagne, pasta fresca con farina di castagne, crepes alla castagne, panna cotta con castagne e cioccolato.
Come raggiungere Boccheggiano in auto; da Siena dista circa un ora si passa per Frosini, abbazia di San Galgano, da Grosseto invece si prende la E 80 e poi la strada provinciale per Montemassi, si prosegue verso Roccatederighi, Meleta, Gabellino circo un ora.
Come raggiungere Boccheggiano con il bus da Follonica partono gli autobus della linea Tiemme Spa lina n 37/F/28-R che da Follonica porta a Montieri passando per Massa Marittima, circa due ore spesso gli autobus fanno sosta a Massa Marittina. Da Siena invece si arriva con autobus 122 a Montieri poi da Montieri si prende autobus per Follonica e si raggiunge Boccheggiano.
Dove mangiare a Boccheggiano per l'evento Farina di castagne: Ristorante la tana dell'upo, Ristorante il gabellino, Locanda la ciottolona. 

lunedì 18 gennaio 2016

Capitale della Cultura Europea 2016: San Sebastian



Si inaugura questa settimana una della due Capitali della Cultura europea del 2016, nella bella cittadina di Donastia San Sebastian in Spagna, nei paesi baschi in quella regione che guarda verso l' Oceano Atlantico, quasi al confine con la Francia, la località di Biarritz dista meno di 30 km.

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Nella settimana dal 18 al 24 gennaio è previsto un programma speciale d'inaugurazione di San Sebastian Capitale della Cultura Europea, che coincide anche con la celebrazione della festa del patrono di San Sebastián. Per tutto il 2016 la città continuerà a offrire più proposte culturali, con particolare attenzione alla conoscenza, alla tecnologia e alla partecipazione arriva dei cittadini all'attività culturale.
Pace, vita, voci e conversazioni sono i quattro concetti su cui si incentra un'infinità di progetti culturali di taglio alternativo con seminari, installazioni artistiche, conferenze, degustazioni gastronomiche, laboratori, esposizioni, concerti e proiezioni. Fotografia, cinema, architettura e teatro sono le discipline in cui il programma della Capitale Europea fa più affidamento.
Al motto; Culture to live together, cultura per vivere insieme.



San Sebastian è da sempre una delle mete culturali preferite della Spagna, devo il suo sviluppo alla fine dell'800 quando venne nominato luogo di soggiorno della famiglia Reale Spagnola a cavallo dell'800 e del '900, si sviluppa attorno ad un litorale a forma di conchiglia.
Perdersi nella strade della città vecchia è molto romantico, famoso di San Sebastian è il suo Teatro Vittoria Eugenia, meta dei melomani da tutto il mondo, il Festival Jazz, il Festival del Cinema Internazionale, nonché il Museo di San Telmo.

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Negli ultimi anni San Sebastian è divenuta nota come meta Gourmand, la località spagnola a più alta concentrazione ristoranti di qualità, riconosciuti in tutti il mondo, questo perchè la città ha saputo sviluppare una cultura gastronomica originale e raffinata partendo dai prodotti locali, dal mare ricco di pesce, e dalla terra ricca di verdure e frutta, dai tipici pintxos assaggi per aperitivo ai piatti di carne, verdure e pesce molto elaborati, tra le risorse del territorio c'è il Sidro, prodotto con mele locali, si possono visitare le cantine produttrici di sidro e degustarlo direttamente dalla botte.
Ad inaugurare l'anno di Capitale Europea sarà la festa della Tamborrada, una festa tradizionale che si svolte tutti gli anni proprio nel giorno di San Sebastiano e che segna tradizionalmente l'inizio del periodo del Carnevale. Sulle origini della festa c'è una leggenda, si narra che un fornaio in periodo di siccità andò alla fontana a prendere acqua, ma l'acqua non c'era allora intonò una canzone e incredibilmente l'acqua iniziò ad arrivare, tutte le donne iniziano a tamburellare per tenere il ritmo per accompagnare la musica e l'acqua arrivò in tutta la città. La festa come la vediamo oggi si Tiene dal 1836, una 24 ore concerti e musiche a suono di tamburi, che si arricchita nel corso degli anni di una sfilata storica in costume e vuole ricordare l'assedio di San Sebastian del 1813.
Non siamo ancora in grado di dire se l'anno di Capitale Europea sarà interessante, noi ovviamente speriamo di si, tuttavia la scelta dei Capitale della Cultura Europea ci sembra al momento non abbia tenuto conto della posizione geografica non particolarmente facile da raggiungere della bella località spagnola.



Arrivare a San Sebastian in auto: dall'Italia sono 12 ore circa, la strada più breve passa dalla Liguria A7 autostrada dei fiori, confine francese di Ventimiglia e si prosegue passando per Nizza, Marsiglia, Montpellier poi si devia all'interno da Narbonne verso Toulouse, Pau, Biarritz, e poi San Sebastian in pratica si fa tutto il territorio francese per arrivare fino all'Atlantico.
Arrivare a San Sebastian in treno: molti prediligono dividere il viaggio in due tappe, si raggiunge dalle diverse destinazioni italiane Milano o Torino e si prende il treno per Chambery, si prosegue per Valence, da dove partono i treni TGV per Barcellona, partendo da Milano alle sei del mattino si raggiunge Barcellona Sants alle otto di sera, il giorno dopo si prosegue per San Sebastian.
Altri preferiscono passare per Marsiglia e poi Barcellona e San Sebastian. Si prende il treno Thello da Milano alle 15,10  e si raggiunge Marsiglia alle 22,41. Il giorno dopo alle 8,00 parte il treno per Barcellona che arriva alle 12,38 a Barcellona Sants, si prosegue per San Sebastian in treno facendo cambio a Zaragoza, 5h il tragitto. Sono scelte di viaggio, tenete presente di passare almeno una giornata intera di viaggio 24h, informazioni Ferrovie Francesi SNCF e Ferrovie Spagnole Renfe
Arrivare a San Sebastian in aereo: più semplice ma non troppo arrivare in aereo voli con la Vueling con scalo a Barcellona, si rimane fermi per alcune ore a Barcellona, a volte si arriva il mattino e si riparte nel pomeriggio tardi sera per San Sebastian, mentre Iberia fa scalo a Bilbao che dista 100 km da San Sebastian.
Uno di quei casi in cui il costo del treno nonostante la variabilità della tariffe è superiore al costo dell'aereo.
Alloggiare a San Sebastian: offerta alberghiera molto vasta, come Hotel Maria Cristina ma se non siete ricchi come il sultano del Brunei, consiglio le Guest House come la Pension Altair, in posizione centrale a circa 300 m dal Kursaal Congress Palace e dalla spiaggia.

Go Slow Green Donostia San Sebastian





venerdì 15 gennaio 2016

Creazzo (Vicenza), la Sagra del Broccolo Fiolaro di Creazzo

Torniamo per questo fine settimana alle segnalazioni eno gastronomiche d'Italia, andiamo in Provincia di Vicenza ed esattamente a Creazzo per la Sagra del Broccolo Fiolaro di Creazzo, si tratta di un prodotto agricolo tipico locale che negli ultimi anni diventa sempre più apprezzato.
Questo broccolo di colore verde, era già noto ai tempi dei romani e viene raccolto tra Novembre e Febbraio, tra i suoi estimatori Goethe del 1786 nel suo viaggio in Italia, il Broccolo Fiolaro di Creazzo nell'800 era diffuso in tutto il Nord Italia e all'estero poi la produzione man a mano si è persa per l'abbandono delle campagne e per la facilità di coltivazione di altre varietà provenienti dall'estero, solo negli ultimi anni, su richiesta dei ristoratori è ripresa la coltivazione, di questo Broccolo locale, dal sapore intenso ma più dolce rispetto ad altre varietà di Broccolo. 


Tutti i ristoranti della zona presentano nel menù il Broccolo Fiolaro di Creazzo, viene utilizzato per arricchire le minestre, le zuppe, il risotto (molto famoso il risotto di broccolo con salsiccia mantecato al morlacco), si usa in condimento per le tagliatelle ma sopratutto con i bigoli, sopra alla pizza come i friarielli a Napoli, nelle ripieni delle torte salate, in accompagnamento alle salsicce saltate con vino, molto apprezzato è il pane con il  Broccolo Fiolaro, preparato dai fornai del paese. 
L'evento si tiene nel Pala live del piccolo paese, il Broccolo Fiolaro, grazie alle sue proprietà nutritive è diventato un prodotto a denominazione DE.CO.



Alla degustazione del Broccolo di Fiolaro l'evento unisce organizzazione di musica e spettacoli da cabaret.
Si puà unire la visita alla sagra del Broccolo Fiolaro di Creazzo con una visita della città di Vicenza dal quale confina come la vista alla basilica Palladiana, Palazzo Thiene, Palazzo Braga.
Molto interessanti le colline che circondano il paese, il consiglio è quello di andare a vedere diverse ville storiche come la settecentesca Villa Fadinelli-Suppiej in località Pozzetto; Villa Mocenigo Legrenzi, detta anche Villa del Sole in località Poggian; Villa Scola-Camerini, detta il Castello, risalente al XV secolo, Villa Valmarana, Villa Masiero-Pegoraro-Conti, la Villa Fochesato, la Villa Zamberlan.
Come arrivare a Creazzo: in auto è molto semplice si trova all'uscita dell'autostrada A4 Vicenza 
Come arrivare a Creazzo con il bus: da Vicenza in Piazzale de Gasperi Bus AIM Vicenza linea 1214 che in 30 minuti porta a Creazzo. 
Dove alloggiare a Creazzo: Hotel Vergilius

Programma della Sagra del Broccolo Fiolaro di Creazzo
Venerdì 15 Gennaio 2016
Ore 18.30: stand gastronomico “incontri a tavola con i sapori di Creazzo” specialità della serata: Gnocchi con Broccolo Fiolaro di Creazzo
Sabato 16 Gennaio 2016
Ore 12.30: a pranzo con i nonni (su prenotazione) con animazione dei ragazzi della scuola media A. Manzoni di Creazzo
Ore 18.30: stand gastronomico “incontri a tavola con i sapori di Creazzo” specialità della serata. 
Domenica 17 Gennaio 2016
Durante la giornata sarà presente un’esposizione di prodotti tipici.
Ore 12.30: stand gastronomico “incontri a tavola con i sapori di Creazzo” specialità della serata. Assaggi a Base di Broccolo Fiolaro di Creazzo
Ore 15.30: esibizione del Corpo bandistico “G. Verdi” e le Majorettes “Le Stelline” di Creazzo
Ore 18.30: stand gastronomico “incontri a tavola con i sapori di Creazzo”.


giovedì 14 gennaio 2016

Il Palio delle Contrade di Buti, 17 Gennaio (Pisa)

©Facebook il Palio di Buti (Pi)
Una segnalazione per tutti i lettori della Toscana, andiamo vicino alla nostra amica blogger Arianna, si tiene per tutto il fine settimana a Buti in provincia di Pisa, la festa del Palio. Venerdì è prevista la trippata in piazza, la trippa alla butese, è il piatto tipico del paese. Sabato la presentazione dei cavalli e delle contrade e infine domenica 17 Gennaio il Palio.
La mattina del del 17 Gennaio ci sarà la rievocazione storica con la sfilata in costume, mentre il pomeriggio il Palio vero e proprio.
Il Palio delle Contrade di Buti insieme con il Palio di Siena e il Palio d'Asti è uno del Pali più storici d'Italia. Le prime testimonianze scritte appaiono del XVII° secolo ma sono in molti a pensare che l'evento si tenesse già da più tempo.
Il Palio fa parte dei festeggiamenti di San Antonio Abate, protettori degli animali, dove per tradizione il paese si addobbava a festa, per fare conoscere la tradizione dell'allevamento dei cavalli.
Un tempo non c'erano le automobili e le carrozze a cavallo erano i mezzi di trasporto più utilizzato, dove avere dei cavalli e dei buoni cavalli era sinonimo di ricchezza, di potere e di distinzione sociale.
Ci sono ben sette contrade che si sfidano su un percorso che conduce al paese. Originariamente c'era solo il Palio con un offerta di panini e degustazione dell'olio d'oliva extra vergine, negli ultimi anni si sono aggiunte per dare spettacolo la sfilata storica e diversi eventi per aumentare l'appeal dell'evento.
Buti fa parte delle strada dell'Olio dei Monti Pisani, i suoi boschi sono noti per la ricchezza dei funghi e delle castagne che non mancano mai nei ristoranti della zona insieme alla zuppa di cavolo nero, pasta fresca, panficato e il castagnaccio.
Il piccolo paese di Buti è un piccolo borgo molto caratteristico circondato tra boschi di pini e castagni, meritano una visita il Castello Tonini, la Villa Medicea, la chiesa di San Francesco, la contrada di Panigale caratterizzata da antichi frantoi e mulini ad acqua, i boschi e i percorsi nei dintorni invogliano in tutte le stagioni a una camminata a piedi e in bicicletta.

Si ringrazia utente Eddy Leone per la condivisone del video sul canale you tube
Arrivare a Buti. il paese di Buti in provincia di Pisa, si trova a metà strada tra la città di Lucca e Pontedera, da Firenze si prende autostrada Firenze Lucca si esce ad Altopascio o a Lucca e si prende la Strada Provinciale 3 fino a Guerrazzi, qui si trovano le indicazioni che in pochi minuti vi portano a Buti.
Arrivare a Buti con i mezzi pubblici: da Lucca autobus linea 420 da Viale Cavour Passerella dell'azienda CTT Lucca Vaibus, per orari guardare sul sito il percorso dura circa 30 minuti. da Pontedera autobus linea 142 del Consorzio Pisano Trasporto, circa venti minuti, consultare il sito per gli orari.
Per saperne di più, fonte infomazioni e foto: Il Palio di Buti, Il palio di Buti su facebook

martedì 12 gennaio 2016

Torino: Pasticcini in Carrozza

Iniziativa molto simpatica sotto la mole della città di Torino, rivolta sia ai Turisti che ai residenti, Pasticcini in carrozza, un percorso su un tram storico gustando i dolci tipici della città di Torino.
Iniziativa nata dalla collaborazione con GTT azienda di trasporto pubblico, la casa editrice Gambero Rosso e  Pasticcieri di Ascom-Epat Torino.
A bordo si racconteranno le storie e gli aneddoti legati ai dolci della città, che fanno parte anche della Storia d'Italia, ci sarà a bordo una guida turistica e un maestro pasticcere.
Le partenze sono da Piazza Castello alle ore 17,00 con i tram denominati Ristocolor e Gustotram, il percorso dura 50 minuti, da segnalare che alle ore 18, 00 parte invece l'appuntamento dedicato all'aperitivo salato.
Si parlerà di cioccolato, dell'arte della lavorazione del cioccolato, dei celebri Gianduiotti  abbinamento del cioccolato con le nocciole, il Bonet il tipico "budino" torinese con cioccolato e amaretti, le Bignole dei piccoli bignè riempiti di crema, i Soupir piccoli coni di cioccolato appoggiati su una pasta frolla con dentro panna montata.
Una modalità per scoprire Torino attraverso i suoi dolci in un giro di tram gustano Bignoline assortite, Cappuccio con panna, Paste di Meliga, Sacher con panna, Baci di dama, Soupir di panna e cioccolato, Gianduiotti o pralineria.
È possibile prenotare la visita sul sito GTT o richiedere informazioni a servizituristici@gtt.to.it , il costo del biglietto è di 20 euro per gli adulti, 10 euro per i bambini dai 3 ai 6 anni, sotto i tre anni la visita è gratuita se accompagnati da un genitore.
Prossimi appuntamenti: 
Domenica 24 Gennaio
Domenica 7 Febbraio
Domenica 14 Febbraio
Per saperne di più: GTT  scegliere servizi turistici, cene in movimento, cliccando su il calendario e le date prescelte

venerdì 8 gennaio 2016

Il giro del plenilunio, un avventura in treno sulla linea del Bernina



Quanti poeti ha ispirato la luna? Quanti musicisti? Quanti pittori? Ora la luna può ispirare anche un viaggio, è questa la proposta delle Ferrovie Retiche per il treno Bernina.
Nelle notti di Luna Piena il 22-23-24 gennaio e il 20-21-22 febbraio il Giro del Plenilunio, un viaggio in treno al chiaro di luna sulla linea del Bernina.
Il programma prevede la partenza da St. Moritz oppure da Poschiavo lungo la linea del Bernina, a bordo della carrozza panoramica la guida vi accoglierà personalmente e potrete gustare un aperitivo, con vino o del vin brulè, con insalata al posto a sedere riservato, una corsa notturna tra le montagne innevate, i ghiacci perenni del ghiacciaio del Morteratsch e il Lago Bianco fino all'Alp Grüm.
Presso il Ristorante Albergo Alp Grüm, a 2091 metri d'altezza, da cui si ammira il ghiacciaio del Palü, il gruppo del Bernina e le Alpi bergamasche, con vista dell'intera Valposchiavo, vi sarà servita una fonduta seguita da un sorbetto, sotto la luna piena che illumina il cielo e il paesaggio.
Un viaggio lasciatemelo dire anche molto romantico, stando comodamente seduti in treno, anche se il tempo sarà nuvoloso l'atmosfera rimane calda e affascinante.
La speciale corsa notturna parte da St. Moritz, in Svizzera, parte alle 18.15, arrivando a Alp Grüm alle 19,20 il ritorno è previsto la partenza alle 22,25 e l'arrivo a St.Moritz alle 23.10.
Ci piacerebbe che anche in Italia qualcuno la pensasse cosi, una bella corsa serale, comunque c'è sempre la corsa del Bernina durante il giorno, da Tirano a Saint Moritz e ritorno.
Informazioni: Ferrovie Retiche

martedì 5 gennaio 2016

Iniziare l'anno nuovo a Nizza senza auto, in Costa Azzurra sembra Primavera

Sole da bella stagione in Costa Azzurra, può essere una buona idea, raggiungere il mare con il treno dove si possono toccare i 19 gradi, complice il tempo meteorologico di questo strano inverno.
Non si può fare il bagno anche se c'è qualcuno che lo fa, non si potrebbe prendere il sole ma la spiaggia e i posti a sedere sul lungomare sono tutti pieni.

Più persone hanno pensato la stessa perchè non approfittare delle temperature cosi alte e del sole per godersi un po' di calore primaverile in inverno.
Si può oziare sulla spiaggia  ma anche scoprire i suoi aspetti meno noti, in place Massena c'è una ruota panoramica con i mercatini d'artigiani e produttori provenienti da tutta la Francia.
Tanta gente che affolla anche i musei, dal Museo Matisse, al Museo delle Belle Arti, al Museo d'arte Moderna, al Museo Massena.

Nelle vie della Nizza Vecchia con visita alla Cattedrale di Santa Riparata, la Cappella della Misericordia, un esempio di Barocco, proprio dove c'è il mercato di frutta e verdura di Cours Saleya, qualche indirizzo per fare acquisti come nella rue de la Prefecture, tutti negozi uno vicino all'altro:

Da Lou Froumai (formaggio freschi di capra locali), la Pasticceria Lac (baba al rhum, cheese cake al mandarino, moellux alla frutta, les saint honorè), le Bistro d'Antoine ( terrina di coniglio, risotto ed boudin noir, rognone alla griglia), Rosticcerie du Palais (tutte le specialità di Nizza da portare via come le verdure ripiene, lasagne, paella, flan all'antica).

Per la frutta candita consiglia la Maison Auer  sempre vicino al mercato o la Confiserie Florian, al porto.
Per i più sportivi si può prendere le biciclette a noleggio a vedere la città in bicicletta.

Questo e molto altro offre la città di Nizza in questo periodo di vacanze invernali.
Ricordo il French Riviera Pass, che vi permette di entrare nei musei  e luoghi d'interesse di tutta la costa azzurra a prezzo forfettario.

Mobilità dolce e turismo lento a Nizza: il Ticket Azur (1,50 €) permette di effettuare un tragitto sulla rete del Consiglio Generale (TAM) e una coincidenza su un'altra rete: Pullman Var Mer, Lignes d'Azur NCA, Envibus, Sillages, Bus Azur, CARF, di può andare da Nizza, le città di Monaco, Mentone, Cannes e Grasse.
Arrivare a Nizza in treno : ci sono tre collegamenti con Milano al giorno con i treni Thello, compagnia Italiana e Francese, ci sono servizi d'autobus Ouibus e la condivisone d'auto con Bla bla Car, che invece mi sento di consigliare un alternativa molto interessante.
Per saperne di più: Turismo Nizza


domenica 3 gennaio 2016

Ortisei: neve fresca mercatini e relax senza auto

Si chiude oggi la mia vacanza da Turismo Lento in Val Gardena, peccato proprio oggi che splende il sole e ha appena nevicato, fino a ieri non c'era molta neve ma le piste erano tutte ben preparate con neve artificiale.
A breve prendo il pullman che da Ortisei mi porterà a Bolzano per il treno di ritorno a Milano. Una vacanza dove potete lasciare l'auto a casa e muoversi con un comodo servizio di treno e bus, per andare agli impianti passa ad orari regolari lo skibus con la tessera Val Gardena Mobil Card che è integrata con Alto Adige Mobil Card.

Un invito nei prossimi giorni per le settimane bianche, c'è tempo fino a Marzo per concedersi un attimo di relax, fare attività fisica all'aria aperta fosse solo una bella passeggiata e senza lo stress dell'auto.

Per i buon gustai ricordo la guida bon y bel, dove sono segnalati i migliori ristoranti con le specialità tipiche dalla zuppa d'orzo, ai canederli, al risotto di cereali, dolci come lo strudel e la torta di nocciole con crema chantilly.

Vi lascio lascio qualche immagine dei mercatini che hanno allineato la mia vacanza in questi giorni, ci sono i prodotti tipici del territorio come speck e formaggi ma anche qualche artigiano che propone sue creazioni. 

Per saperne di più sulle settimane bianche : Valgardena