venerdì 23 giugno 2017

Turismo lento in Val Martello la Festa delle Fragole e il sentiero delle Fragole

Una segnalazione per tutti i lettori che magari sono in montagna a prendere il fresco sul tema delle fragole, questo fine settimana in Alto Adige in una valle laterale della Val Venosta, la Val Martello, vi attende la Festa delle Fragole.
Può sembrare strano una festa delle fragole a fine Giugno al termine della stagione, ma la stagione della fragola della Val Martello inizia a metà giugno e finisce con l'ultima raccolta alla fine d'agosto.
Grazie alle sue piantagioni d’alta quota, tra i 900 ed i 1800 metri, è la più alta ed importante area di coltivazione di fragole di montagna  d’Europa. 
L’eccezionale qualità delle sue fragole è data dal clima secco e mite, dai caldi giorni estivi e dalle fredde notti, negli ultimi anni alla produzione di fragole si è unita la produzione di lamponi,  mirtilli rossi e neri, le ciliegie, le albicocche.
Il Sentiero delle fragole
Il sentiero che ha una lunghezza di 8 km, si distende lungo la vallata in mezzo ad un paesaggio ed una natura incontaminata, il percorso può essere visitato durante tutte le stagioni, ci vogliono all'incirca due ore. Lungo il percorso ci sono 9 stazioni tematiche sulla fragola che informano sulla storia, sulla cultura, sulle proprietà nutrizionali, sulla botanica e la coltivazione delle fragole e della Val Martello.
La Festa delle Fragole avrà luogo sabato 24 Giugno e domenica 25 Giugno, musica e divertimento sono i temi principali con molte specialità alla fragola, verrà presentato sabato il nuovo cocktail alla fragola, il Mercato con prodotti tipici di produzione contadina, Gite in carrozza, presentazione dei prodotti di qualità Val Venosta e gite guidate sul sentiero delle fragole.
Come arrivare in Val Martello: in auto:
da Nord: da Monaco di Baviera in direzione sud (A8) fino a Innsbruck, si prosegue verso il Brennero (A13), fino all’ uscita Bolzano Sud (A22), da Bolzano Sud sulla superstrada Mebo fino a Merano, da Merano verso il passo di Resia (SS 38), arrivati a Laces seguire la strada per la Val Martello.
Da Sud: da Verona prendere l’ autostrada del Brennero (A22) verso Bolzano, dall’ uscita Bolzano Sud prendere la Superstrada Mebo verso Merano, da Merano verso il passo di Resia (SS 38), a Laces seguire la strada per la Val Martello.
Come arrivare in Val Martelllo in treno più autobus : 
sia da Nord che da Sud arrivare alla stazione di Bolzano. A Bolzano prendere il treno per Merano, a Merano prendere il treno della Val Venosta fino a Coldrano, da Coldrano in autobus fino a Martello.
Gli indirizzi slow food nella Val Martello
Prodotti: Maso delle erbe – Tasa info@tasahof.it
Caseificio biologico– Gandhof www.gandhof.com
Prod. di carne e speck – Niederhof  www.niederhofmartell.com
MEG soc. agricola coop. frutticoltori  di Martello – www.vip.coop/meg
Il fascino del mulino Soyreit“ www.soyreit.it
Cucina: Hotel/Ristorante Waldheim“ www.waldheim.info
Per saperne di più: Festa delle Fragole, Val Martello  dal 24/6 al 25/6 2017,



Il sentiero delle fragole si può iniziare dal parcheggio delle automobili che si trova a Cultura Martell (prima di arrivare al comune di Martello, appena dopo l'abitato di Salto) si costeggia il sentiero segnalato lungo il fiume Rio Plima, e proseguendo in direzione del comune di Martello sul sentiero 36 fino a oltre Gandia, poi si ritorna indietro costeggiando la strada che attraversa la valle, fino al bivio al ponte dei due fiumi Rio Plima e Rio Flim, da qui si segue il sentiero 22 che sale vicino al bosco e si prosegue fino a Salto e poi si attraversa la strada e si ritorta al parcheggio Cultura Martell.





lunedì 19 giugno 2017

Tappeto Rosso sulla pedonale da Rapallo a Portofino

Un tappeto rosso collega da qualche settimana  la pedonale tra il Castello di Rapallo con il centro della cittadina di Portofino, il tappeto rosso più lungo del mondo. 8,5 chilometri di passeggiata a ridosso del mare è considerato uno dei percorsi pedonali più interessanti  di cui vi ho già documentato nel 2015.
Il percorso del tappeto rosso è nato per portare a conoscenza di un pubblico più vasto la possibilità dei cammini e trekking che offre la Regione Liguria.
Senza polemica ma il problema era che la pedonale non veniva segnalata da alcun cartello, la conoscevo io e pochi altri camminatori e bisognava percorrerla a proprio rischio e pericolo.


C'è un problema di traffico sulla strada che porta a Portofino, che è percorsa più che dalle auto da mezzi molto ingombranti per una strada che in alcuni tratti a malapena ci passano due piccole auto. Autobus di grandi dimensione e mezzi pesanti creano problemi che però dovrebbero essere risolti in altro modo, lasciando i mezzi pesanti solo per alcune ore, favorendo il trasporto pubblico e migliorando e rendere accessibile a tutti il collegamento via mare.
Oggi il percorso con il tappetto rosso più che essere valorizzato è visibile e questa visibilità ha portato molti turisti nelle località interessante di Rapallo, Santa Margherita e Portofino, io stesso l'ho percorsa in questi giorni e devo dire che non ho mai visto cosi tanta gente andare a piedi in sei anni che frequento la pedonale per Portofino.


Si potrebbe però fare qualcosa di più, mi rendo conto che passare in strade già costruite non è facile, mi riferisco in particolare il percorso tra Rapallo e Santa Margherita in alcuni tratti è un po' come dire accidentato e arzigogolato, non facile e semplice, si poteva renderlo più fluido. In alcune località come Paraggi sopra il tappeto rosso ci parcheggiano le moto, il percorso a piedi diventa come alle olimpiadi un percorso a ostacoli.


L'idea non si può dire che non sia divertente, certo da un percorso anonimo e non segnalato a un tappeto rosso, non è la migliore soluzione per valorizzare i percorsi pedonali e i sentieri che offre la regione Liguria.
Oramai c'è una forte concorrenza tra le destinazioni sul turismo lento e i percorsi a piedi che hanno tutte le destinazioni dalle più belle alle più brutte,- Secondo molti il turismo lento ha livellato tutte le destinazioni, le ha messe tutte sullo stesso piano, non è vero il problema è che  tutti vogliono catturare visitatori ma poche sono organizzate per farlo.
Sperando che l'Italia non si riempia di tappeti rossi lungo tutti sentieri, magari alcune vie come la via Francigena con tutti i finanziamenti che ricevono dovrebbe essere lastricata d'oro.
Vorrei solo vedere sentieri di cui qualcuno si occupa della manutenzione, di percorsi segnalati adeguatamente e di mappe disponibili gratuitamente negli uffici del turismo con i percorsi.
Se vi capita d'essere in zona praticate questo percorso ricordate che qualora non ce la fate c'è autobus che collega Rapallo, Santa Margherita Ligure e Portofino e godetevi i magnifici scorci che offre il percorso dalla flora al mare.
Arrivati a Portofino una pausa dopo tanto camminare ci vuole, tanti i bar lungo il mare e i ristoranti, che offrono dei piatti di pesce fresco e piatti tradizionali come la focaccia e le trofie con il pesto, i ristoranti che vanno per la maggiore sono Ristorante Lo Stella sul molo, Ristorante Trattoria Capitano, sempre in piazzetta c'è l'elegante Chuflay Restaurant Belmond, prezzi adeguati alla località di lusso di Portofino.

mercoledì 14 giugno 2017

Perù da Arequipa a Cusco con Andean Explorer, il treno oltre i 3.000 metri d'altitudine



Il mese scorso è stato inaugurato un nuovo treno Andean Explorer, sei vetture di comfort che attraversano il leggendario paesaggio andino, nel percorso che da Arequipa porta a Cusco e viceversa. Si tratta di uno dei più bei viaggi da fare in treno  per la bellezza e la varietà del paesaggio, con un ritmo e un movimento lento come piace a noi.
Questo percorso in treno è una delle attrattive del Perù, insieme con il Tempio del Sole, Macchu Picchu, le linee di Nazca, i lama, gli alpaga, i vigogna, le 4.000 varietà di patate (patate gialle, viola, verdi), la civiltà Inca, il tesoro del signore di Sipan, la città coloniale di Arequipa è città natale del premio Nobel della Letteratura Mario Varga Llosa. la città millenaria di Cusco a 3399 m , il lago Titiaca e le sue isole.
Cusco - Lago Titicaca - Città di Arequipa (2 notti, 3 giorni)
Arequipa - Lago Titicaca - Cusco (2 notti, 2 giorni)
Da Cusco consiglio oltre la visita di Macchu Picchu Valle Sagrado de los Incas (Chinchero, Maras, Moray, Ollantaytambo e Pisac).


Un autentica scoperta per molti può essere la cucina peruviana, che ha saputo unire i prodotti del territorio con la cultura culinaria dei nuovi flussi d'immigrati spagnoli, portoghesi, africani, cinesi, giapponesi, italiani, cosi è nata la nuova cucina peruviana che valorizza al meglio i prodotti locali.
Le vecchie tradizioni con le nuove. se a tutti è ben noto il ceviche, il pesce crudo marinato nel lime, sale e peperoncino, nella zona di Arequipa è facile che venga preparato con sedano e leche de tigre, cioè aglio zenzero, peperoncino, meno lo sono i tortellini d'alpaga, i picarones (frittelle dolci e speziate di zucca e patata dolce), causa limena (uno dei piatti d'epoca precolombiana con mais e patata amarillas), Rocoto Relleno ( peperone ripieno) Papa rellena (patate ripiene) e pomodoro ripieni, utilizzando prodotti locali, piatti che sorprenderanno anche i palati più raffinati.
Un autentica esperienza sono le picantera d' Arequipa, dei luoghi tipici dove gustare la cucina piccante fatta con ingredienti locali secondo ricette tradizionali, Sociedad Picantera de Arequipa troverete la lista di tutte le picantera.

Suggerisco d'unire al viaggio in treno sicuramente molto bello e raffinato una visita un percorso di turismo rurale, come nella valle Sagrado vicino a Cusco perchè le tradizioni di un Paese non si devono solo conoscere ma anche vivere. Il turismo rurale comunitario offre al turista la possibilità di sperimentare in modo diverso, autentico e personalizzato il Perù. Si tratta di un'attività turistica sviluppata in modo pianificato e sostenibile nelle aree rurali, la regione di Cusco è quella che sta traendo maggior profitto dall'offerta di turismo rurale comunitario.
La valle del Sagrado la valle sacra degli Inca, oltre ad offrire soggiorni rurali offre la possibilità di vedere, a Pisaq il Tempio del Sole, da cui si possono tuttora osservare alcuni fenomeni astronomici, le spettacolari saline incaiche di Maras e lo splendido sito archeologico di Ollantaytambo con la sua fortezza, e il suo Tempio del sole e della luna, che vi sorprenderà per la posizione e le dimensioni.
Nessun operatore in Italia pratica quest'iniziativa, il viaggio in treno e di esclusiva Belmond, si può acquistarlo solo presso di loro, un viaggio che si può creare anche da soli con i principali siti sul web, così si è liberi di vedere ciò che piace.
Ci sono più operatori che organizzano da sempre viaggi nella zona sono Evanos l'unico che prevede un viaggio nella valle sacra degli Inca, I viaggi dell'elefante e Ruta 40, propongono i classici Araquipa, Cusco, Macchu Picchu da Lima aereo più bus.


venerdì 9 giugno 2017

Venezia ricorda Ettore Sottsass: il vetro alla Fondazione Cini e le ceramiche da Olivetti

Per quanto riguarda il movimento, sicuramente Venezia è la città ideale del turismo lento, una città naturalmente senza automobili, dove spostarsi a piedi o sull'acqua è sempre stata una tradizione oltre che una necessità.


Il riconoscimento di una fama meritata
Negli ultimi anni sulla città si sollevano molto critiche negative, dalle navi da crociera che passano a pochi metri dal centro abitato e dall'affollamento dei turisti che rendono difficili gli spostamenti. Le case di trasformano in alberghi residence con la conseguenza che sempre meno residenti e sempre più "city users" coloro che per diversi motivi e ragioni passano a Venezia il giorno , utilizzano la città ma non si fermano.
Per una serie di ragioni sono spesso a Venezia, tuttavia ci sono dei punti in cui si fa difficoltà a muoversi come Rialto, Piazza San Marco, ma ci sono invece altre zone ancora deserte come il centralissimo sestiere di San Polo e Cannareggio, per cui Venezia merita sempre una visita.
 courtesy by © Fondazione Giorgio Cini
 courtesy by © Fondazione Giorgio Cini

Storia dell'arte ma anche arte contemporanea a Venezia
Venezia possiede un patrimonio storico e artistico che fa invidia a tutte le città turistiche del mondo, tutto questo stimola la città di Venezia di creare delle Mostre d'arte di grande interesse.
Quest'anno ricorre il centenario della nascita di uno degli artisti e designer italiani più noti Ettore Sottsass,. cosi la Fondazione Cini ha pensato di dedicare un evento: il vetro.
La mostra è composta da 200 pezzi è la prima volta che viene realizzata una mostra dedicata a Sottsass dedicato al vetro e ai cristalli
Un un materiale con cui Sottsass ha lavorato fin dagli anni quaranta, quando alla Biennale di Venezia del 1948 presenta alcuni oggetti realizzati in collaborazione con la ditta S.A.L.I.R. di Murano. 
La collaborazione tra le aziende Veneziane e Sottsass prosegue in tutta la sua carriera , negli anni settanta, collabora con la vetreria Cenedese
Dopo la fondazione del gruppo Memphis (1981) che vedranno la luce le vere e proprie sculture in vetro affidate agli artigiani della prestigiosa vetreria Toso.
Nella mostra sono inseriti nel percorso espositivo anche gli splendidi vetri realizzati per la vetreria Venini


Complesso Monumentale dell'ex Monastero di San Giorgio Maggiore
La mostra è ospitata della Fondazione Giorgio Cini all'interno del complesso monumentale dell’ex monastero benedettino di San Giorgio Maggiore un luogo di grande prestigio architettonico e artistico grazie agli interventi dei più grandi maestri italiani tra cinque e seicento.
Tra cui Andrea Palladio, che a partire dal 1560 costruì la chiesa di San Giorgio, il Cenacolo in cui Paolo Veronese dipinse Le Nozze di Cana, e il Chiostro Palladiano, ultimato dopo la morte del Palladio nei primi decenni del Seicento.
Il complesso monumentale di San Giorgio Maggiore si apre sul più grande parco privato della città di Venezia, con all'interno il famoso labirinto Borges. 
Un 'occasione artistica per arricchire la visita di Venezia, in quei percorsi artistici che ho suggerito in questi anni, di una città talmente ricca che non finisce mai di stupire il viaggiatore.




Come arrivare a Venezia: la città del turismo lento perché ci si arriva comodamente in treno, sia con Trenitalia che italotreno dalle principali città italiane.
Come arrivare alla Fondazione Giorgio Cini: la Fondazione si trova a Venezia sull’Isola di San Giorgio Maggiore nella splendida cornice del Bacino di San Marco, rivolta verso la Piazza San Marco e Palazzo Ducale.
Per arrivare è possibile prendere il vaporetto della linea Actv 2 con fermata San Giorgio in partenza da: San Zaccaria di fronte Hotel Danieli (durata del viaggio di circa 3 minuti), Ferrovia dalla Stazione Ferroviaria (durata del viaggio di circa 45 minuti)
Dove dormire a Venezia: vi ricordiamo la cordialità dei Bed and Brekfast e delle Case Religiose.
Dove mangiare a Venezia: trovate gli indirizzi sulla mappa, fra tutti una visita merita Osteria al Mascaron, una trattoria tipica veneziana dove gusto le tipiche ricette veneziane dove prevale il pesce, come il baccalà, la pasta con il nero di seppia, ricordate aprile, maggio e giungo è la stagione delle moeche dei granchi piccoli freschi della laguna veneta mentre giugno e luglio delle seppie piccole e molto ricche di sapore.


Ettore Sottsass : il vetro, Fondazione Giorgio Cini  Le Stanze del Vetro, Isola di San Giorgio Maggiore, fino al 30 Luglio Ingresso Gratuito
Dialogo, Ettore Sottsass Ceramiche, 1957-69, Negozio Olivetti, Piazza San Marco fino al 20 Agosto Tariffa 8 euro


Indirizzi sulla mappa : Go Slow Green Venezia

giovedì 1 giugno 2017

Buongiorno Ceramica dal 2 al 4 Giugno, da Faenza a Grottaglie

In piena filosofia del Turismo Lento che invita a scoprire il territorio, si tiene questo fine settimana del mese di Giugno dal 2 al 4 Giugno in 36 città in Italia di tiene l'evento Buongiorno Ceramica, che offrirà la possibilità ai visitatori di potere vedere molte località attraverso una nuova prospettiva il lavoro del settore della Ceramica di cui l'italia grazie ai suoi abili lavoratori è famosa in tutto il mondo.
Per l'occasione saranno aperti luoghi non accessibili al pubblico come atelier, fornaci e laboratori, sarà possibile effettuare visite guidate, arricchite con mostre, percorsi con degustazioni, esibizioni, shopping d’arte. 
Sara possibile vedere da vicino come abili artigiani lavorano l'argilla, come prende forma, come viene lavorata, come viene decorata, smaltata, essiccata e infine cotta, con stili e tecniche che partono dalla tradizione storica fino alle più moderne tecniche innovative che prendono spunto dall'arte contemporanea. 
Sono ben trentasei le città coinvolte : 
Piemonte
Castellamonte (To),Mondovì (Cn)
Lombardia
Laveno Mombello (Va), Lodi,
Veneto
Bassano del Grappa (Vi), Este (Pd), Nove (Vi),
Liguria
Albisola Superiore (Sv),Albissola Marina (Sv), 
Emilia Romagna
Faenza (Ra)
Toscana
Impruneta (Fi), Montelupo Fiorentino (Fi), Sesto Fiorentino (Fi)
Marche
Ascoli Piceno, Urbania (Pu), 
Umbria
Deruta (Pg),Gualdo Tadino (Pg) Gubbio (Pg),Orvieto (Tr)
Lazio
Civita Castellana (Vt)
Abruzzo
Castelli (Te)
Campania
Ariano Irpino (Av),Cava de' Tirreni (Sa), Cerreto Sannita (Bn), Napoli, San Lorenzello (Bn),Vietri sul Mare (Sa)
Puglia
Grottaglie (Ta), Laterza (Ta),
Calabria
Squillace (Cz)
Sicilia
Burgio (Ag), Caltagirone (Ct),Santo Stefano di Camastra (Me),Sciacca (Ag)
Sardegna
Assemini (Ca), Oristano

Buongiorno Ceramica a Faenza
Si partirà venerdì 2 giugno con l’Aperitivo del Ceramista, una sorta di inaugurazione di Buongiorno Ceramica in Piazza Nenni (già della Molinella), con il vino dei produttori del territorio nei bicchieri in ceramica realizzati per l’occasione da 27 tra botteghe ceramiche e ceramisti faentini.
Sabato 3 e domenica 4 giugno saranno invece dedicati alla scoperta di botteghe e laboratori ceramici faentini, con 25 spazi aperti al pubblico ed eventi, dimostrazioni di tornio, decorazione, cottura ceramica e laboratori pratici in cui bambini e adulti potranno cimentarsi nella lavorazione dell’argilla. Saranno 5 le visite guidate che consentiranno di visitare tutte le botteghe e i laboratori partecipanti, a piedi, in bicicletta e in bus navetta.
E poi ancora musei aperti con eventi e visite guidate: non perdete l’occasione di scoprire il MIC Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, il Museo Carlo Zauli, il Museo Tramonti e la collezione di ceramica contemporanea del MUS.T – Museo del Settore Territorio. Aderisce a questa edizione di Buongiorno Ceramica anche il Museo Diocesano con una visita guidata a pannello in ceramica di Angelo Biancini nella chiesa di Castel Raniero.

Buongiorno Ceramica a Grottaglie
Ceramic Lab a Grottaglie
Attività didattiche e di laboratorio per adulti. Decorazione guidata di un piatto (diametro: 30 cm) con una o più delle seguenti tecniche: sotto-vernice con ingobbi colorati e/o decorazione sovra-smalto, presso il Laboratorio Ceramico Kéramos di Eligio Nigro, via Crispi 12a/
Racconti di colore. Lo storytelling della decorazione ceramica, performance di decorazione ceramica a cura del prof. Domenico Galeone presso  Galleria Vincenza di Vincenza Monteforte, via Leonardo Da Vinci 5/7 il 3 giugno 2017, ore 9-20.30.
Ceramica in fiore: Promozione di ceramica da giardino e installazioni floreali.Maestri all'opera, Dimostrazioni e performance di ceramisti. Dimostrazioni e performance di ceramisti (tornio, modellazione e decorazione) nel Quartiere delle Ceramiche a Grottaglie Info Iaat Grottaglie, Comune di Grottaglie.

Per saperne di più: Buongiorno Ceramica