martedì 29 agosto 2017

Il mio Giardino Agosto 2017: agapanti, althea officinalis e garofani

Come promesso ogni tanto apro la mia finestra sul giardino. Un mese non molto facile temperature che superavano i 38 gradi, non è stato facile gestire il giardino a patirne molte piante, devo rivedere la collocazione per l'anno prossimo, come i garofani ma hanno sofferto tutte le piante ma sono riuscito lo stessa a regalarvi delle immagini dei miei fiori, spero vi piacciono.

Agapanti
Sono dei genere piante erbacee perenni, fioriscono già in primavera e mi durano fino a settembre, sono originarie del Sud Africa.


Althea Officinalis
Una pianta da fiori comune ma anche pianta officinale, viene molto utilizzata per decorare i giardini molti ignorano le proprietà lassative e calmanti, è presente in molti preparati dermatologici contro gli arrossamenti della pelle.


Garofani il cui nome botanico è Dianthus caryophyllus
La Costa Azzurra ha costruito la sua fama di paese dei fiori con i garofani, oggi è una coltivazione presente nella zona di Antibes, pochi sanno che è una pianta d'origine europea del Mediterraneo, era il fiore dedicato a Zeus; diventa sempre di più un fiore esotico, oggi il più grande produttore è la Colombia e molti paesi dell'Africa da dove viene importato.
Il garofano è il fiore nazionale della Spagna, di Monaco e della Slovenia, è il simbolo regionale delle Isole Baleari. Nella cultura popolare ha assunto diversi significati, nel Medio Evo era simbolo di fedeltà coniugale. In Germania il Garofano bianco è il simbolo della CDU, unione dei partiti cattolici, il Garofano rosso del Partito Social democratico, in Portogallo divenne emblema proprio della Rivoluzione dei Garofani contro la dittatura di Salazar.  Ogni paese ha dato al garofano un significato diverso, questo per indicare che questo fiore che pensiamo sia esotico i realtà è stato molto presente nella nostra cultura.

martedì 22 agosto 2017

Turismo lento ad Ercolano: Scavi archeologici, trekking sul Vesuvio e le ville del Miglio d'oro

L'Italia è un paese molto bello dal punto di vista paesaggistico, ma quello che richiama milioni di visitatori da tutto il mondo è la sua storia e la sua cultura.
Il fascino del Medioevo e del Rinascimento, con le sue ricche testimonianze sono ancora oggi delle attrattive impareggiabili. Più difficili sono le visite alle aree archeologiche, tranne qualche caso raro sono i fanalini di coda dell'offerta turistica.
Negli ultimi anni grazie alla televisione e alle ricostruzioni virtuali delle aree archeologiche si è cercato di comunicare in modo diverso le testimonianze del passato.
Consiglio sempre se è possibile come nel caso d'Ercolano, di fare una visita al MAV  Museo Archeologico Virtuale in via IV Novembre (nei pressi dell'area archeologica) , dove attraverso la tecnologia ed gli effetti speciali è stato ricostruito il contesto, l'ambiente della cittadina prima dell'eruzione del Vesuvio, una visita al MAV è propedeutica alla visita diretta.
La storia di questi scavi non è stata semplice, all'ombra della grande Pompei, dove scavare era più semplice e meno costoso, Ercolano è sempre stata una seconda scelta, i fondi destinati a questi scavi sono sempre stati pochi.
Oggi grazie ad una collaborazione pubblico privato con la Fondazione Packard per i beni culturali, si può contare non solo su delle entrate finanziarie costanti per gli scavi ma anche su una serie di tecnologie e professionalità difficili da reperire sul mercato per un ente pubblico.
La fortuna degli scavi d'Ercolano è che la nube piroclastica che l'ha investita è riuscita a coprire tutto ed conservare con estrema precisione ogni dettaglio, diventando cosi un libro aperto di storia che possiamo sfogliare, perfino la Biblioteca della nota Villa dei Papiri, i papiri carbonizzati e arrotolati con opportune tecniche possono essere letti, restituendoci opere d'inestimabile valore culturale e storico.
La storia degli scavi è sempre stata discontinua per problemi tecnici e molto è stato portato via senza essere ben classificato, molte opere più di 150 si possono vedere al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, di fatto una finestra sull'influenza della cultura greca nella repubblica romana. 
Nonostante sia un area dove ancora fervono gli scavi, invito a vedere tutta l'area archeologica soffermatevi sulle pitture ma anche sulle case e i loro spazi, le terme del foro, la Basilica Noniana, rispetto a Pompei molto particolari sono rimasti integri, suggerisco solo delle scarpe comode, cappello e una bottiglia d'acqua minerale.



Ercolano: la Reggia di Portici, le Ville Vesuviane del Miglio d'oro, Trekking sul Vesuvio

Ercolano non è solo gli scavi ma è possibile visitare sia la Reggia di Portici che fare un tour delle Ville Vesuviane del Miglio d'oro cioè di tutte tutte quelle ville aristocratiche costruite tra il '700 e '800 dopo la costruzione della Reggia di Portici, come Villa Favorita, Villa Ruggiero, Villa Campolieto.
Per coloro che amano i percorsi di trekking possibilità di camminare nel Parco del Vesuvio con Vesuvio Natura da Esplorare, per chi non ama camminare c'è Vesuvio Express la possibilità d'andare a vedere il cratere del Vesuvio con il pullman.
Ercolano: Pomodorini del Piennolo del Vesuvio Dop, Albicocche crisommele, Lacryma Christi
Il Vesuvio non è solo un vulcano ma anche un territorio che si esprime attraverso i prodotti dell'agricoltura.
Due prodotti sono storici tanto che li troviamo anche nei scavi d'Ercolano sono il vino e i fichi, mentre due sono arrivati invece in anni più recenti ma hanno trovato un ambiente e un terreno che si adattava alle loro caratteristiche cioè il pomodoro e le albicocche.
La Campania è il simbolo della coltivazione del pomodoro, che qui diventano pomodorini del piennolo del Vesuvio Dop.  Mentre le Albicocche il prodotti più conosciuto d'Ercolano, la varietà chiamata Crisommele, che si distinguono per la sfumatura rosse della buccia arancione, note per la sapidità e la dolcezza, data dai terreni ricchi di potassio come quelli vulcanici d'Ercolano e dall'esposizione al sole prolungata. 
Meno note ma molto apprezzate anche le Ciliegie della varietà Seconda Nera del Monte Somma, le Pere Spadoncine e le Pere Pennate, piccole e verdi che vengono trasformate in confetture. In questo periodo potete trovare freschi i fichi le varietà Fico Dottato, Fico Troiano e il Fico Nero Monsignore, i fichi sono stati il frutto più famoso d'Ercolano nell'antichità.
Il prodotto storicamente più noto è invece il vino, il famoso Lacryma christi "Bacco amò queste colline più delle native colline di Nisa" (Marziale), un vino ottenuto da uve autoctone coltivate alle pendici del Vesuvio.
Come arrivare ai Scavi archeologici d'Ercolano in treno: la città vicina di riferimento è Napoli che è collegata con Italo e Trenitalia da tutte le principali città d'Italia anche con treni diretti. Dalla Stazione di Piazza Garibaldi a Napoli, parte la Circumvesuviana Napoli-Sorrento (fermata Ercolano) e la Circumvesuviana Napoli-Poggiomarino (fermata Ercolano) a circa 700 m dall'ingresso del sito archeologico di Corso Resina.
Costo del biglietto d'ingresso: 11 euro orario estivo dalle ore 8,30 alle 19,00, Biglietto gratuito: la prima domenica di ogni mese e i Cittadini dell’Unione Europea di età inferiore a 18 anni.
Novità estate 2017, visite notturne il Venerdi sera dalle 20,00 alle 23,00 fino al 6 Ottobre 2017.


Per chi lo desidera questo filmato sui segreti d'Ercolano di Focus, condiviso sul you tube

sabato 19 agosto 2017

Tuffi liberi a Nizza

Li avevo notati già questa primavera verso Maggio il pomeriggio, un po' di ragazzi e ragazzini si riunivano vicino al porto e andavano a tuffarsi in mare dopo la scuola, in una zona di nessuno, tra la spiaggia le Castellet e il porto di Nizza, una zona poco appetibile agli operatori del settore che un gruppo di ragazzi ha trasformato in un zona di tuffi in mare.

Quello che mi ha divertito è stato lo spirito di questi ragazzi, la totale mancanza d'omogeneità, ce ne sono di tutte le età, di tutti i colori, di tutte le estrazioni sociali, magri o grassi, bianchi e neri, mulatti o gialli, sono accomunati solo dalla voglia di divertirsi e di migliorarsi, si tuffano per il piacere di stare insieme.
Sono tornato indietro anche io con la testa in quella età dove le differenze non contano ma sono importanti le uguaglianze, il condividere le stesse cose.

A quell'età non si hanno tanti soldini e non tutti possono permettersi un ingresso in piscina tutti i giorni, cosi hanno trovato un modo per divertirsi e per stare insieme.
Il Comune ha messo anche a disposizione un istruttore per evitare che i ragazzi si facciano male e ha promesso che renderà il luogo più sicuro, ma è un piacere vederli tuffare e divertirsi, che ha fatto venire voglia anche a me di tuffarmi.

Una vacanza a Nizza dove tra un gelato, una visita al mercato, una focaccia di cipolla, una socca di farina di ceci e una torta al limone, andare a vedere questi ragazzi e ragazzini cosi intraprendenti e spericolati, fanno bene all'umore e allo spirito della vacanza.
Come arrivare a Nizza con il treno dall'Italia: ricordo i treni Thello che da Milano portano a Nizza e poi a Marsiglia, altre città possono collegarsi sempre in treno con la stazione di Genova Porta Principe, dove tutti i Thello provenienti da Milano fanno sosta.
Come arrivare a Nizza con il bus dall'Italia: tante le compagnie che vanno a Nizza, segnaliamo le più note: Flexibus, Eurolines, Ouibus,


lunedì 14 agosto 2017

Art in the centre 2017, Ortisei Val Gardena (BZ)

Continua nella località di Ortisei, in Val Gardena anche quest'anno la valorizzazione delle opere d'arte moderna in legno. 
L'evento principale sarà Unika, la fiera dell'arte gardenese dal 31 agosto al 3 settembre 2017. Mentre per le strade del paese dal 15 Luglio al 15 Settembre 2017 c'è l'evento Art in the Centre, dove saranno esposte le opere d'arte dei maestri più talentuosi.
Un momento per mettere a conoscenza i tanti visitatori della località della grande potenzialità e importanza che riveste la lavorazione del legno nella Valle, che ha raggiunto livello d'espressività, tecnica e artistica molto apprezzati in tutto il mondo.
Possiamo dire che se l'identità di un territorio si esprime e si riconosce attraverso un sapere fare, l'identità della Val Gardena si esprime attraverso la lavorazione del legno.
Un espressione artistica di un intera collettività perchè le comunità montane da sempre sono più introverse ma è attraverso l'espressione dell'arte che fanno venire fuori la loro bellezza il loro mondo interno meno noto.
Nelle opere d'arte che vedremo c'è tecnica, c'è passione, c'è lavoro, c'è la voglia di comunicare un messaggio universale che va oltre le montagne.

Si parte dal tema Dolomites di Walter Pancheri al Goats on the bowl di Roland Perathoner , al tema della convivenza con gli animali che ha sempre contraddistinto l'economia montana, per la produzione del latte .
A temi più universali come Egon Stuflesser che interpreta il tema dalla razionalità alla libertà attraverso un nodo fatto con il legno.

L'artista Armin Grunt invece mette in rilievo lo spirito libero e la forza dei pensieri, in un opera d'arte molto suggestiva.
Fabrizio Senoner invece realizza un opera da street art mutante dove ogni giorni libera i suoi pensieri attraverso il disegno.

Per i fortunati che passeranno la settimana di ferragosto in Val Gardena, ricordo gli appuntamenti più importanti:
15.08:
Ortisei:
ore 10:00: Intrattenimento musicale con i corni di montagna Ladinia
ore 10:15: Sfilata dei costumi gardenesi
ore 14:00: pomeriggio dei bambini - costruiamo insieme un hotel per insetti
ore 21:30: Kids Musical Playback Show
Selva:
ore 10:00: Festa delle Associazioni:
ore 10:00: festa aquiloni per bambini
ore 16:00: corteo tradizionale
ore 16:30: Concerto della Banda Musicale di Selva
ore 18:00: esibizione del gruppo folcloristico di Ballo di Selva e S. Cristina
ore 19.30: Intrattenimento musicale con "Die 3 Verschärft'n"
S. Cristina:
ore 19:30: mercatino tradizionale dei contadini e artigiani 

16.08:
Ortisei:
ore 17:30: Intrattenimento musicale con i piccoli musicisti
ore 21:00: neve a S. Cristina

Per saperne di più: Val Gardena, Unika

Vacanza senza auto in Val Gardena: ricordo a tutti i visitatori dell'Alto Adige e della Val Gardena, la possibilità d'arrivare in treno a Bolzano e Bressanone e poi autobus per la Val Gardena, con la Mobil Card Alto Adige potete circolare liberamente in tutta la provincia di Bolzano, mentre gli impianti della Val Gardena, c'è la Val Gardena Card, questo vi permetterà di fare una vacanza senza auto.

Indirizzi Consigliati in Val Gardena



A tutti i lettori, buon Ferragosto

lunedì 7 agosto 2017

Turismo lento in Grecia: Aristi, Zagori, Epiro



"Al di là delle montagne", è questo il nome che danno a Zagori / Zagoria le popolazioni slave,  una promessa di meraviglia e di bellezza.
Quello che attende i visitatori sono i paesaggi naturali incontaminati delle montagne del Pindo, monasteri ortodossi che si aggrappano alle rocce oppure nascosti da folti boschi dove la notte è illuminata dalla luna, dalle stelle e dalle lucciole e il giorno viene rapito dal canto degli uccelli e dal rumore delle rapide dei fiumi cristallini che attraversano le gole.
L'Epiro è la verde Grecia che non ti aspetti,  un paesaggio dimenticato dalla storia e dagli uomini, dove la vita scorre attraverso un ritmo lento e gentile.
Zagori / Zagoria, è un comune greco della regione dell'Epiro, che raggruppa 45 villaggi, caratterizzati da un architettura tradizionale fatta con materia locale come pietra, legno e roccia d'ardesia.
Il villaggio più noto e più caratteristico è Aristi, dove il tempo sociale ruota intorno alla piazza del paese all'ombra di un vecchi platano. Ci si siede al bar sorseggiando un caffè . Si ascoltano i pettegolezzi o le chiacchiere del paese, per avere dei notizie dei parenti emigrati nel mondo o per ritirare la posta.
Il villaggio e un incrocio di strade a Sud la strada porta a Ioannina, il capoluogo dell'Epiro a Nord si diramano due direzioni la prima porta al villaggi di Megalo, l'altra a Vikos, Papigo e Mikro Papigko ed è attraversata dal fiume Voidomatis, considerato il fiume più limpido e pulito d'Europa, i cui ponti storici sono vere e proprie attrazioni turistiche.
Le acque del fiume sono ideali oltre che per il bagno per la pratica dei sport acquatici come rafting  e kajak.



I dintorni offrono anche luoghi di forte spiritualità come il Monastero di Panagia Spileotissa (XVI), ci si arriva dopo una ripida salita. Originariamente era un ricovero di un'eremita nell'anno mille, che nel corso dei secoli è stato abitato da una piccola comunità di monaci, l'attuale monastero è stato costruito nel 1665, quanto l'Epiro era parte dell'Impero Ottomano. I dipinti sui muri hanno conservato i loro colori vivaci e la salita sul campanile offro uno sguardo panoramico sull'intera zona. Da diversi anni in convento è chiuso per visitarlo dovete chiedere la chiave al bar del paese.



Tra le escursioni più interessanti nella zona a cogliere l'interesse dei visitatori sono le gole di Vikos e l'escursione del villaggio di Mikro Papigo al rifugio Astraka sul monte Tymfi.
Per esperti camminatori invece dal villaggio di Papigo si raggiunge il lago del Drago, un luogo incantevole sul monte Tymfi.
Il consiglio è quello d'andare a vedere gli altri villaggi, non tutti sono abitati, alcuni hanno solo al massimo dieci abitanti o vengono abitati solo d'estate; le distanze tra un villaggio e l'altro non si misurano in km ma in ore di cammino come Dilofo, Monodetri, Kipi, Kapesovo, Vitsa.
La gastronomia un autentica scoperta gourmand in particolare i prodotti locali come i formaggi, il più famoso è Galotyri DOP, fatto con latte misto di Capra e Pecora, un formaggio fresco. Un consiglio nell' Epiro  grazie ai verdi pascoli si ottiene il miglior latte per produrre la Feta, acquistate la feta locale, ha un sapore molto particolare. Tra i formaggi più noti ci sono anche il metsovone (affumicato), anthotyros (un formaggio salato) o il vasilotyri.
Piatto tipico sono le melanzane al forno ripiene di formaggio locale o carne.  I boschi danno molte erbe spontanee che servono per preparare torte salate, sono le tipiche pite, anzi le orthopite, molto interessanti sono anche le torta di cavolo, di pollo e la torta formaggio (tiropita). Fiumi e lagni puliti danno anche molto pesce d'acqua dolce come anguille e trote che si profumano con erbe aromatiche che si trovano in montagna.
I dolci sono ottime le baklava, la torta di noci, la torta di mandorle,  i kontaifi.



Come arrivare a Zagori / Zagoria in nave più auto: dall'Italia in particolare dalle città sull'Adriatico come Venezia, Ancona, Bari e Brindisi, il percorso più semplice è la nave fino a Igoumenitsa,  il porto dell'Epiro, tutti quelli che sono stati in Grecia con la nave conoscono, da qui è possibile noleggiare un auto, sono circa 120 km il percorso fino ad Aristi.
Come arrivare a Zagori / Zagoria in aereo: dalle principali città italiane ci sono volti diretti ad Atene, si prosegue con un secondo aereo da Atene con 55 minuti di volo per Ioannina/ Giannina, capoluogo dell'Epiro,  con il noleggio di un'auto si può proseguire fino ad Aristi o fare il percorso in bus per Aristi.
Come arrivare a  Zagori / Zagoria in bus: da Atene ci si impiega circa cinque ore, per informazione vedere il sito della Ktel, si arriva prima a Ioannina/ Giannina e poi la linea Ioannina / Giannina - Papigo che ferma ad Aristi.
Dove dormire ad Aristi: Aristi Mountain Resort, Zissis Hotel, Gamila Rocks Mountain Hotel, Artsista (alloggi e il bar ristorante al centro di Aristi). 
Dove mangiare ad Aristi: tutti gli alberghi sopra hanno degli ottimi ristoranti con tutte cucina locale, in più segnalo in altri villaggi due ristoranti che vale la pena visitare: a Vitsa il ristorante Kanela e Garyfallo, specializzato nella cucina dei funghi (Ovuli, Porcini, Chiodini) e tartufo, a Papigo segnalo il Ristorante Astra, cucina stagionale con utilizzo dei prodotti del proprio orto e dei contadini del paese.
Per saperne di più: Z-E-N il network dei villaggi di Zagori per il turismo, Visit Greece