martedì 31 gennaio 2017

Fiera di Sant'Orso 2017 a Aosta: il top e i flop (Trenitalia servizio terribile)

Sono andato alla Fiera di Sant’Orso ad Aosta ieri mattina, purtroppo ogni anno, torno a casa la fiera è già finita quest’anno sono riuscito ad anticipare un giorno e cosi posso regalare a tutti voi un po' d'immagini dell'evento.

Doveva essere una giornata nuvolosa invece è uscito il sole verso mezzogiorno, che ha scaldato l'ambiente per terra c'era anche delle neve caduta nei giorni scorsi, ma tutte le strade erano pulite.Rispetto agli altri anni ci sono degli aspetti positivi mentre altri molto negativi, che ho deciso di rendere pubblico per fare in modo che l'evento sia più interessante.



Il top
Offerta artistica degli artigiani 
Fino a qualche anno fa predominavano le creazioni classiche gli zoccoli, la grolla, gli attrezzi per il lavoro in campagna, quest’anno abbiamo visto delle vere e proprie opere d’arte, c’è stata un'evoluzione dell’arte del legno in Val d’Aosta. Sono riusciti a dare, un prodotto artistico più attuale e più moderno.
La gastronomia
Eccellente, dai ristoranti che proponevano menù per la fiera a prezzo ridotto, alle pasticcerie con prodotti freschi e di gran qualità. Nel padiglione gastronomico era rappresentato la grande offerta gastronomica della Regione (non tutta ma una buona parte), con tante novità. Formaggi di montagna blu, formaggi a latte crudo di pecora e di capra, il pane con la riscoperta delle farine integrali e grani antichi, dolci con sciroppo d’agave, degustazioni dei migliori prodotti del territorio come le castagne, le nocciole e le noci. Interessante l’aceto balsamico di pere.
L'accoglienza
Le persone di montagna sono da sempre più introverse invece ho trovato quest'anno delle persone molto gentili ed ben disposte nei confronti dei visitatori, mai una parola fuori posto, mai un insistenza, sempre un sorriso pronto ad accoglierti, voglio fare presente questo comportamento che non è facile in una giornata cosi affollata di gente.






I flop
Il viaggio di andata e di ritorno in treno
La responsabilità non è della Regione Val d’Aosta o per lo meno in minima parte ma il viaggio d’andata sia da Milano che da Torino è stato un odissea. 
Io comprendo che non è facile collegare con un treno diretto Aosta con Torino e Milano le due città dal quale provengono la maggior parte dei visitatori ma siamo anche del 2017, facciamo Milano  Roma in 3 h perché da Torino e Milano bisogna metterci 4 ore con due cambi per arrivare ad Aosta ?
Stazione d'Ivrea 8,30, arriva il treno da Chivasso che raccoglie i viaggiatori provenienti da Milano e Torino, in genere si arriva al binario 2 e si trova il treno al binario 3 per Aosta.
Per abitudine i viaggiatori si sono accomodati sul treno al binario 3. Si viene chiamati a voce dicendo che il treno per Aosta parte dal binario 1N, per chi non conosce la stazione d' Ivrea vuole dire scendere tutti dal treno, fare delle scale irte, si passa sopra non come le altre stazioni che hanno il sottopassaggio, a Ivrea hanno il sopra passaggio poi  si scende si va al famoso 1N, ci si trova un treno già pienissimo, solo posti in piedi, il tutto di corsa perché il tempo di cambio è sei minuti. 
Stipati come sardine, non ci si poteva muovere, il treno non parte, dopo la protesta dei viaggiatori, sento un signore che dice “io il treno pieno cosi non lo guido”, ha rischiato il linciaggio, qualcuno ha gridato, “vieni tu in carrozza che andiamo noi in cabina a guidare”.
Dopo mezz’ora di proteste il treno è partito, con le persone molto arrabbiate per le condizioni del viaggio, per decenza preferisco non scendere nei particolari. 
Ora la riflessione semplice è la Fiera dell’Orso di Aosta si svolge dall’anno 1000, questa era la 1017° edizione, è possibile che tutti gli anni a Trenitalia, non sanno che quei giorni c’è un richiesta di biglietti superiore? Se ne accorgono tutti gli anni solo il 30 mattina alle 8,30?
Purtroppo questo episodio ha messo di cattivo umore e ha dato un riflesso negativo all’evento. La raggiungibilità di un evento è importante è parte dell'evento, visto che la regione insiste sull'economia green, facile in montagna essere green, diamo però la precedenza agli arrivi con i mezzi green e non con l'automobile.
L’autoparlante 
L’evento è collegato con un sistema audio, non so quante volte ho sentito urlare, da spacca timpani, nelle orecchie dei visitatori  di tutta Aosta “ c’è da spostare una macchina” “c’è da spostare una macchina” ogni 5 minuti per tutto il giorno.
La comunicazione più divertente è stata in mattinata verso le undici, è stato deciso che dal punto x al punto y ci sarà il senso unico pedonale. Se sei d'Aosta lo comprendi ma se non sei d'Aosta no sai più da che parte andare, se sinistra o destra, generando più confusione di prima. Cari amici d’Aosta esistono le frecce basta metterle la gente le segue.
Bagni pubblici
Tanta gente, tanti inviti a mangiare e bere e poi si va anche in bagno, non è che non ci sono dei bagni ma sono quelli di plastica, quelle cabine, messi all'esterno del centro, ci vuole più di mezz'ora per raggiungerle, troppo lontani dai luoghi principali dell’evento. Chiedendo la toilette in un bar, dopo il consumo si intende, ho atteso il mio turno ben, 25 minuti d’attesa, vi lascio immaginare come era ridotta la toilette ovviamente mista, senza carta igienica, senza sapone, senza carta per le mani.





Un evento che meriterebbe più attenzione
La fiera vale la pena una visita, perché c'è tutta l'offerta artistica della regione, peccato l’organizzazione dell’evento e il viaggio, un po’ come dire, non superficiale ma poco attenta, La fiera di Sant’Orso è un biglietto di presentazione turistica sul quale bisogna crederci di più, forse i politici della valle considerano quest’evento una cosa vecchia ma invece è un opportunità che vale più di mille pubblicità in televisione. Perché i visitatori possono pensare se fanno difficoltà a gestire un giorno d’evento figuratevi una vacanza di una settimana, un invito a migliorare.



domenica 29 gennaio 2017

Baio di Sampeyre (Cn): 12,19 e 23 Febbraio 2017


Una delle feste più antiche dell'arco alpino che si svolge a Sampeyre in provincia di Cuneo: la Baio.
Si tratta di una revocazione storica della cacciata dei saraceni da parte della popolazione locale che si erano introdotti dal mare nelle valli alpine. 
Si svolge ogni 5 anni per evitare di essere scambiata per la festa del carnevale.
La rievocazione storica prevede 4 sfilate in costumi d'epoca del paese e della Frazioni del Comune di Sampeyre. Non ci sono donne nelle sfilate del Baio, perché le donne venivano violentate come bottino di guerra e vennero cosi nascoste, lo stratagemma fu di fare travestire gli uomini da donna per attirare i saraceni che quando si resero conto dell'inganno era troppo tardi.
Questa festa offre l'opportunita oggi giorno per parlare dell'Occitania, una nazione che non c'è, un popolo che include le valli alpine del Piemonte, la Francia del Sud e parte dell Catalogna e della valle d'Aran in Spagna, ma che conserva ancora una lingua e le tradizioni che si tramandano per via orale da padre in figlio.
La Valle Varaita è una destinazione turistica poco nota ma che meriterebbe una visita come il borgo Chianale, i paesi di Bellino; Melle, Sampeyre 
Una valle che conserva una cultura gastronomica molto varia nonostante sia un popolo di montagna che con prodotti riesce a rendere le pietanze ricche e gustose come i tortelli di patate e formaggio fuso, gnocchi di patate al formaggio fuso, il pane di melle, salumi tipici, miele, formaggi tipici locali e dolci di castagne
Sampeyre è raggiungibile da Torino, Fossano, Cuneo, Saluzzo in meno in auto in meno di un 'ora, con i mezzi pubblici è più complicato . 
Come raggiungere Sampeyre in treno più bus; la fermata del treno più vicino è Saluzzo, ci si arriva da Torino, prima si arriva a Savigliano e poi Savigliano - Saluzzo. A Saluzzo di trovano gli autobus della linea 106 della azienda Ati Bus Saluzzo Pontachianale circa un'ora.
Come raggiungere Sampeyre in Autobus: da Torino c'è la linea 091T che parte da Torino Esposizioni impiega 1,30 h per arrivare a Saluzzo, si prosegue con la linea 106 che collega Saluzzo con Sampeyre.



Programma le Baio 2017

PRIMA DOMENICA – 12 febbraio 2017
Sampeyre
Ore 11,15 Chiamata dei Tambourin
Ore 12,30 Inizio della sfilata
Ore 13,30 Incontro con la Baìo di Calchesio alla Cappella di San Claudio, sfilata
per il paese, balli in piazza
Ore 15,30 Commiato tra le Baìe di Sampeyre e Calchesio
Rore
Ore 11,30 Partenza e sfilata per le vie del paese con taglio delle barriere e balli
fino a tarda sera
Villar
Ore 12,30 Ritrovo dei partecipanti a Villar e La Roccia
Ore 13,30 Inizio sfilata (percorso Villar, La Roccia, Villaretto e ritorno)
Calchesio
Ore 9,15 Partenza e sfilata per le borgate Garneri e Cayre
Ore 12,30 Partenza e sfilata in direzione di Sampeyre
Ore 13,30 Incontro con la Baìo di Sampeyre


SECONDA DOMENICA – 19 febbraio 2017
Sampeyre
Ore 9,00 Chiamata dei Tambourin
Ore 10,00 Inizio della sfilata
Ore 10,30 Incontro con la Baìo di Rore a Borgata Palazzo, sfilata per il paese
Ore 11,30 Incontro con le Baìe di Calchesio e Villar alla Cappella di S. Claudio,
sfilata per il paese, balli in piazza
Ore 14,30 Commiato tra le Baìe di Sampeyre, Rore, Calchesio e Villar
Rore
Ore 9,00 Partenza e sfilata in direzione di Sampeyre
Ore 10,30 Incontro con la Baìo di Sampeyre
 Per il resto della giornata valgono gli orari della Baìo di Sampeyre
Villar
Ore 9,30 Partenza e sfilata a Villar.
Ore 10,15 Incontro e saluto con la Baìo di Calchesio al Rio Milanesio
Ore 11,30 Incontro e saluto con le Baìe di Rore e Sampeyre
 Per il resto della giornata valgono gli orari della Baìo di Sampeyre
Calchesio
Ore 9,45 Partenza e sfilata verso Villar.
Ore 10,15 Incontro e saluto con la Baìo di Villar al Rio Milanesio
Ore 11,30 Incontro e saluto con le Baìe di Rore e Sampeyre


GIOVEDI’ – 23 febbraio 2017
Sampeyre
Ore 8,30 Chiamata dei Tambourin
Ore 9,00 Inizio della sfilata
Ore 10,00 Incontro con la Baìo di Rore a Borgata Palazzo, sfilata per il paese
Ore 11,00 Incontro con la Baìo di Calchesio alla Cappella di S.Claudio, sfilata per
il paese e balli in piazza
Ore 14,00 Commiato tra le Baìe di Sampeyre, Rore e Calchesio
Ore 16,00 Processo al Tezourìe
Rore
Ore 8,00 Partenza e sfilata in direzione di Sampeyre
Ore 10,00 Incontro con la Baìo di Sampeyre, sfilata per il paese
 Per il resto della giornata valgono gli orari della Baìo di Sampeyre
Ore 16,00 Circa, arrivo a Rore e processo al Tezourìe
Villar
Ore 10,00 Sfilata da Villar a Borgata Confine e ritorno.
Ore 14,30 Processo e fucilazione del Tezourìe e nomina nuovi Alum
Calchesio
Ore 10,15 Partenza e sfilata verso Sampeyre
Ore 11,00 Incontro e saluto con le Baìe di Rore e Sampeyre alla Cappella di S.
Claudio
 Per il resto della giornata valgono gli orari della Baìo di Sampeyre
Ore 15,20 Circa, arrivo a Calchesio e processo al Tezourìe

lunedì 23 gennaio 2017

Aosta, 1017° Fiera di Sant'Orso

Fervono i preparativi nella città d'Aosta per ospitare la 1017° edizione della Fiera di Sant'Orso, che è la Fiera più importante e più conosciuta della Regione Valle d'Aosta.
L'evento che rivive la tradizione di Sant'Orso, parroco d'Aosta che era solito regalare ai contadini abiti e strumenti per lavorare la terra e per lavorare il legno. Per favorire più entrate economiche in particolare durante l'inverno prima di riprendere il lavoro nei campi a primavera.
Oggi la Fiera di Sant'Orso raccoglie maestri dell'artigianato e dell'arte di lavorare il legno tra le via d'Aosta nel pieno centro della città, il percorso si snoda tra Piazza Arco Augusto e Piazza della Repubblica e lungo le vie limitrofe. Per i più golosi, una fiera per conoscere le specialità gastronomiche della Valle D'Aosta dai formaggi ai salumi, potremo trovare il formaggio tipico la Fontina Dop, la toma di Gressoney, Fromadzo, Brossa, prodotti come freschi come lo yogurt, caprini e ricotta,  i salumi come il Lardo d'Arnaud, Mocette di camoscio, Jambon de bosses, Bouden, Teteun.
Non mancheranno prodotti freschi e lavorati come le mele, le pere martin-sec, le castagne, il miele, le confetture di frutti di bosco, lo speciale olio di noci, grappa, genepy, pane nero e dolci  in particolare le tegole e la loro alternativa senza glutine le lose alle nocciole tipiche di Cogne senza latticini, senza lieviti e senza uova .
Da tenere d'occhio mentre si cammina nel centro della città, i punti rosso neri per la ristorazione tipica dove vengono servite esclusivamente specialità locali come Zuppa d'orzo e Castagne, la classica fonduta, souppa de Quart, la fonduta di fontina con patate, il cotechino con patate e fagioli, bollito salato con patate, Messata e salignon, Polenta Valdostana, Toma valdostana e Crostata con panna montata fresca.
L'aspetto più originale è tipico è però "la veilla", cioè la notte tra il 30 e il 31 Gennaio, dove i cittadini e ospiti d'Aosta rimangono in piedi aspettando l'alba del nuovo giorno, che secondo la tradizione è l'ultimo giorno più freddo dell'anno.




Il programma 2017
28 Gennaio Apertura dell'Atelier e del Padiglione enogastronomico
29 Gennaio ore 21: concerto del Coro di Sant'Orso presso la Chiesa di Sant'Orso di Aosta
30 Gennaio, dall'alba alla sera: fiera nel centro d'Aosta, esibizioni itineranti di gruppi folkloristici e dimostrazioni dal vivo
ore 16: Veillà di Petchou (veglia dei piccoli) presso la Cittadella dei Giovani
ore 18: messa dedicata agli artigiani presso la Chiesa di Sant'Orso
ore 19: premiazione ufficiale in piazza Sant'Orso
dalle ore 19 fino a tarda notte: Veillà
31 Gennaio, dall'alba alla sera: fiera, esibizioni itineranti di gruppi folkloristici e dimostrazioni dal vivo
ore 21: Concerto finale di chiusura "Spectacle de musique traditionelle - Lo bouque son-e" al Teatrlo Splendo.
Atelier degli artigiani ed il padiglione gastronomico trovano posto in piazza Chanoux, nel cuore del centro storico, e nella vicina piazza Plouves. Sono visitabili il 28 e 29 gennaio 2016 con orario 10-19, il 30 gennaio con orario 8-21 ed il 31 gennaio con orario 8-19; l'Atelier sarà aperto anche il 1° febbraio con orario 10-19.
Arrivare ad Aosta alla Fiera di Sant'Orso in bus o pullman: dall'Italia:  Aosta è collegata con Torino, Milano, Ivrea, dalla Svizzera Martigny, dalla Francia da Chambery in Alta Savoia, (info: Autostazione tel. 0165 262027), la Savda propone Milano-Aosta si parte la mattina alle 07.15 e si arriva ad Aosta alle 9,45 a 17 euro.
Arrivare ad Aosta per la Fiera di Sant'Orso in treno: da Torino treni regionali per Ivrea e poi cambio per Aosta, il percorso dura circa 2h, al costo di 9,45 euro. Da Milano non ci sono collegamenti diretti come da Torino ma due cambi a Chivasso e a Ivrea ci si impiega 3h 18minuti  al costo di 16,05 euro!

Per saperne di più: Fiera di Sant'Orso, Regione Vda Turismo

giovedì 12 gennaio 2017

Pafos, Cipro: Capitale della Cultura Europea 2017

Quest'anno una delle due capitali della cultura europea è Pafos/ Paphos nell'isola di Cipro. Una località poco nota in Europa anche perché geograficamente lontana, l'isola di Cipro è più vicina alla Turchia alla Siria e al Libano, è il paese dell'Europa più vicino all'Oriente.
A Cipro la città di Pafos è all'opposto geografico della capitale Nicosia, da cui dista circa 150 km e dalla zona turisticamente più nota di Cipro di Larnaca.
Non per questo la città di Pafos è poco interessante anzi rappresenta la Storia Antica di Cipro che è anche storia dell'Europa e dell'Umanità.

Da Afrodite all'apostolo Paolo
Ci sono le testimonianze di circa 8.000 anni di storia, dall'età della pietra, all'età ellenistica, età romana, al periodo Bizantino, il periodo dei Cavalieri Templari, il periodo della Serenissima, il periodo Ottomano al Protettorato inglese fino ad oggi.
La Casa di Dionisio
Molti dei monumenti più antichi si trovano al'interno dell'Area Archeologica di Kato Pafos, la maggior parte dei resti risalgono al periodo romano, grande fama hanno i pavimenti a mosaico di quattro ville romane, conosciuti come la Casa di Dionisio, la Casa di Teseo, la Casa di Aion, la Casa di Orfeo, sono la testimonianza di un'antica tecnica d'arte molto raffinata che si era sviluppata a Pafos.
Afrodite
Nell'antica Grecia, la città di Pafos era nota come il luogo dove, secondo la tradizione che si rifà alla Teogonia di Esiodo, nacque anzi emerse dal mare Afrodite, la dea dell'Amore, della Bellezza e della Fertilità. Secondo il racconto classico, la nascita fu provocata dalla spuma marina, frutto del seme del membro di Urano evirato da Kronos, mischiato con l'acqua del mare.
Il percorso di San Paolo
Pafos è il luogo dopo la Terra Santa dove il cristianesimo ha messo radici fino dall'inizio della sua diffusione. Gli apostoli Barnaba e Paolo e l'evangelista Marco, hanno predicato nel distretto di Pafos e in tutta Cipro, ponendo le basi del cristianesimo. A testimoniarlo sono il numero di chiese, cappelle e monasteri che più di ogni altro luogo ha offerto nel corso dei secoli le condizioni ideali per la preghiera, l'isolamento e la vita monastica, come testimoniano la vita dei santi San Gennadios (5 ° secolo dC). San Agapitikos (Santo di amore) nel vicino al villaggio di Arodhes.
A testimonianza della fede anche i monasteri di Agios Neophytos fondata dal Santo nel 1170 e Panagia Chrysorroyiatissa monastero si trova nei pressi del villaggio di Panagia, secondo la tradizione fu fondato nel 12 ° secolo, quando l'icona della Vergine Maria è stata portata da un monaco dalla Terra Santa.

Pafos Turismo Lento 2.0
La città affonda le sue radici nella Cultura Europea, ma è anche un luogo organizzato capace d'offrire una vasta gamma d'alternative turistiche.
Percorso di Trekking sull'isola
Per chi ama andare a piedi, c'è un percorso che fa parte delle rete E4 che da collega Larnaca e Pafos, un percorso di trekking da fare in otto giorni, parte dal Monastero Agios Georgios Kapourallis e finisce a Pafos. 
Escursioni di trekking
Nei pressi di Pafos ci sono due percorsi affascinati chiamati Adonis trail e Afrodite trail che ricalcano la storia d'amore tra Adone e Afrodite che permettono di scoprire una Cipro naturalistica ricca di testimonianze storiche e ambientali all'interno dello scenario della zona di Akamas. a Nord di Pafos, composto da una grande quantità di fiori selvatici tra cui delle magnifiche orchidee e il tulipano rosso selvatico, da non perdere il piccolo paese di Koulia con un area archeologica minore per grandezza ma non per le testimonianze del passato.
Una visita come luogo storico e di preghiera sempre in zona ma a un'ora di distanza lo merita il Monastero Kikkos sui Monti Troodos con dei meritevoli mosaici, affreschi e una ricca collezione di icone.
Wine Tour, i percorsi del vino 
Per gli appassionati del vino segnalo la possibilità di scoprire l'ottima produzione di vino, non per nulla nell'antichità la zona era rinomata come la casa di Dionisio cioè la casa di Bacco. 
Il vino più famoso è sicuramente il vino da dessert "Commandaria" conosciuto ed apprezzato dai Crociati tra cui Riccardo Cuor di Leone. 
Ci sono tante piccoli cantine artigianali che producono un vino di qualità nella zona di Kathikas le Cantina Sterna Winery e Vasilikon, non perdetevi visita a Pano Panagia al Monastero di Chrysorrogiatissa dove oltre alla preghiera si coltiva l'uva e si produce vino in una delle cantine storiche dell'isola.
Per chi invece vuole scoprire posti inediti della coltivazione della vite segnaliamo la strada del vino n.3 della Diarizos Valley che da Pafos porta verso l'interno dell'isola.

Cosa mangiare a Cipro:
Si parla e si mangia greco a Cipro con qualche piccola variante dovuta alla diverse immigrazioni dalla Siria, Libano, Turchia, Armenia è un isola agricola Cipro per cui si possono trovare tutto l'anno delle ottime verdure fresche, legumi freschi (fave, fagioli e ceci), agrumi, olive, tra le specialità sicuramente un posto lo merita Halloumi, il formaggio di capra, i metze una serie d'antipasti che variano con la stagionalità, dall'Hummus al Tzatziki, ai piatti di pesce come il polpo al vino rosso, i calamari ripieni. Autentiche specialità sono i street food da mangiare in maniera informale dalla torta di formaggio ai spiedini a qualsiasi ora del giorno.  
Pafos, Capitale della Cultura Europea
Grandi aspettative nel programma per tutto l'anno, musica, arte, cinema, l'inaugurazione avverrà il 28 Gennaio, tante mostre fotografiche dai temi molto interessanti come Malta e Cipro, confronto di due località del Mediterraneo, tutti i mesi gli eventi cambiano suggerisco di dare un occhiata al sito Pafos2017.
Quando andare?
Recatevi a Pafos (Cipro) in primavera, la temperatura è molto piacevole, durante l'inverno sulla costa e difficile scendere a 16° un giusto anticipo per la bella stagione.
Come arrivare a Pafos: Recarsi in aereo, non facilissimo il collegamento più diritto e quindi più comodo è dall'Italia il volo Ryan Air Roma Ciampino Pafos, due volte alla settimana,. ci sono più compagnie aeree ma che prevedono più scali.
Dove alloggiare a Pafos: Anemi Apartment in centro della città, Agrotourism strutture agrituristiche nei villaggi intorno a Pafos per una vacanza all'insegna della tranquillità e del relax, se invece vi piacciono gli hotel esclusivi un ottima scelta è Anassa Hotel
Come muoversi a Pafos senza auto: c'è un sistema d'autobus di 16 linee che collega Pafos con l'aeroporto e con le principali località del distretto informazioni presso Pafosbuses, per i collegamenti con le altre località dell'isola come Nicosia potete trovare informazioni su Intercity Buses, ci sono con Nicosia nove collegamenti giornalieri.

Per saperne di più: Pafos2017, Turismo Cipro Visit Cyprus

giovedì 5 gennaio 2017

Nizza, anno nuovo vita nuova, la passione degli agrumi

Non parliamo di Nizza da questa estate, c'era bisogno di un lasso di tempo per metabolizzare quello accaduto il 14 Luglio scorso.
La città si presenta al nuovo anno con una rinnovata empatia, tutti concentrati a garantire sia la sicurezza che la spensieratezza, nulla è stato interrotto si riprende con un altro anno.

In questi giorni e per i prossimi fine settimana quello che attira i turisti in Costa Azzurra è la temperatura molto mite, mentre da noi e inverno è c'è la neve in costa azzurra le temperature sono miti e i giardini sono ricchi di fiori.


Fino all'Epifania c'è il villaggio di Natale si cerca di portare il sapore della neve a Nizza, ricorso che a un'ora da Nizza sulle Alpi Marittine ci sono le stazioni invernali di Auron. Isola 2000 e Valberg.
8 Gennaio ha luogo la Prom Classic la prima corsa dell'anno di 10 km nel centro della città.
dal 11 al 26 febbraio il Carnevale di Nizza


Quello che piace fare a tutti i turisti è camminare o correre sulla Promenade a piedi o in bicicletta oppure più semplicemente stare seduti per delle ore sul lungomare ad osservare il mare e nei giorni di sole approfittare per prendere i raggi di sole che regala l'inverno.
Ricordate di fare un salto al mercato di Cour Saleya dove il mercato offre il meglio dei prodotti locali come gli agrumi, limone, clementine, arance e le verdure invernali come le blette, quelle che noi chiamiamo erbette ingrediente principale della tarte de blettes, nelle due versioni salata e dolce.


Se siete interessati agli agrumi : delle belle piante d'agrumi sono sulla Esplanade de la Bourgada, dove c'è il Mamac e il Theatre National del Nice
Consiglio una visita alla Pepineire di Sebastien Fossat, di 30.000 mq, al 423 Chemin de Crémat andando verso Saint Laurent du Var. Si  tratta di una delle più famose serre per gli agrumi in Francia, potete trovare 150 varietà d'agrumi da quelle note e dimenticate come i Cedri, mano di Buddha, Bergamotto, Orangers de Nice, a quelle meno note che provengono dall'Asia come Yuzu, Limequat, Caviale di limone.
Attivare a Nizza in treno: Thello ci sono 3 corse giornalieri da Milano al costo di 45 euro.
Per saperne di più: Nice Tourisme


lunedì 2 gennaio 2017

Green event : Mercatino di Natale a Bressanone fino al 6 gennaio

In qualche destinazione i mercatini di Natale hanno già chiuso, mentre a Bressanone nel centro della città continua il classico mercatino di Natale fino al 6 gennaio, giorno dell'Epifania.
Ne parliamo perché questo mercatino è certificato green event per diversi aspetti:

L'accessibilità e mobilità sostenibile
La città di Bressanone è raggiungibile in Treno siamo sulla linea Verona - Brennero, una modalità molto comoda per raggiungere una destinazione, la stazione dista poco dalla Piazza Duomo sede del Mercatino, in qualsiasi caso bus navetta collegano il mercatino con anche i principali parcheggi dove lasciare le auto fuori dalla città.
Per tutti i turisti che vogliono raggiungere Bressanone dagli altri centri dell'Alto Adige, si può raggiungere in maniera ecologica senza auto, con il sistema trasporto pubblico integrato di ferrovia, bus, postale, utilizzando la Mobilcard che collega tutte le principali località e valli della provincia di Bolzano.

Cibi e bevande green bio e locale
In tutti i punti vendita del mercatino si possono trovare preparazioni con prodotti stagionali, regionali, una ricca offerta di prodotti vegetariani e provenienti da agricoltura biologica, potete trovare le specialità tipiche dell'Alto Adige con i canederli in versione bio e vegetariani, i spatzle, lo strudel, biscotti, lo zelten con noci, spezie e canditi e tante altre prelibatezze.
Uso di stoviglie e posate riutilizzabili, no bibite in lattina.
A quest'aspetto si unisce una gestione dell'energia a minore consumo energetico e una raccolta rifiuti differenziata.
Questo solo per indicare di come è possibile organizzare grandi eventi anche tenendo sotto controllo l'impatto ambientale.


Shopping e relax all'Acquarena
Bressanone non è solo il Mercatino e shopping per le vie del centro per prodotti locali e d'artigianato, ci sono anche le il museo della Farmaci direttamente in centro e le visite guidate al Duomo.
Il mio suggerimento è invece la sosta all'Acquarena, direttamente nel centro della città, dove c'è una vasca sportiva da 25 metri adatta sia a principianti che ai nuotatori agonistici, una grande vasca per idromassaggio per stare in relax inoltre il centro è dotato di una cabina a raggi infrarossi che ha la caratteristica d'alleviare dolori alla schiena. Il centro ospita anche sauna finlandese esterne e il bagno a vapore, la biosauna e la sauna alle erbe un relax a 360°.